Ragazzesprecate

Ragazzesprecate Trattasi di - Manuale per - Le Ragazzesprecate non sono ragazze tristi e nemmeno sfigate. Sia chiaro! Donne intelligenti - forse troppo.

Le Ragazzesprecate sono belle, intraprendenti, alla moda, anche se una moda tutta loro. Si chiamano ragazze, ma in realtà sono donne. Donne che viaggiano molto - ma in economy class. Che amano le chiacchiere vere davanti ad un bicchiere di vino anziché i gossip vuoti davanti ad un caffè. Donne che, un lavoro bello ce l’hanno, ma sono sprecate anche per quello. Donne felici, consapevoli e che si me

ttono in discussione spesso. Ma non sempre volentieri. Le Ragazzesprecate di solito sono diversamente single o infelicemente fidanzate. Perché l’uomo giusto per la Ragazzasprecata è raro da incontrare, ma lei lo sa. Ogni cosa al giusto tempo. Perchè, le Ragazzesprecate sono eterne ottimiste. Astute, ciniche, comiche e intelligenti, ma tragicamente e inspiegabilmente ottimiste.

Quello che non potrà mai risultare sexy, affascinante e degno di una sana sc***ta.Perché lui è troppo tenero, premuroso ...
09/01/2020

Quello che non potrà mai risultare sexy, affascinante e degno di una sana sc***ta.
Perché lui è troppo tenero, premuroso e sempre attento alle tue esigenze.
Quello che, quando chiede “come stai?” è perché lo vuole sapere davvero. Non sta cercando di scoprire se hai il ciclo oppure no.
Quello che ti coccola, ti supporta e ti sopporta.
Quello che, sarebbe di più la presenza che l'assenza.
Lui vorrebbe. Ma nulla. Tu cieca.
Non ti accorgi di lui. Non vedi oltre a quell'alone di ingombrante tenerezza che lo avvolge.
In fondo, incarna tutto quello che avresti sempre voluto dallo st***zo di turno a cui la dai con insistenza.
Come se, ogni sc***ta, dovesse essere l'illuminazione sulla via di Damasco.
Una katarsi dei sensi che gli farà ritrovare un po' di umanità. Quella rara che solo tu stai cercando.
Amica mia, basta sesso con lo st***zo! Dai. Quello “la prende” e basta. Non sperare che tu sia una medicina. La va**na, non cura di certo l’apatia!
Hai davvero bisogno di tutti questi schiaffi?
Apri gli occhi. Il tenero é proprio lì davanti a te e non lo hai mai considerato.
E vista la tua grande generosità per le storie senza senso, perché non tentare?
E così la tenerezza potrebbe rivelarsi la più inaspettata delle perversioni.

Elogio ad una civiltà di sognatori sporchi.Piccoli passi ti accompagneranno a diventare l'uomo che sei.Giornate di sole ...
04/01/2020

Elogio ad una civiltà di sognatori sporchi.
Piccoli passi ti accompagneranno a diventare l'uomo che sei.
Giornate di sole intenso. Pomeriggi al mare. Cene in campagna con gli amici. I primi amori. le prime liti.
E poi la scuola. Ah no, la scuola no. Hai deciso di non andarci a scuola.
Avevi fretta di diventare uomo come tuo padre. Come il suo metro e ottanta di statura. Come il suo metro e ottanta di instabilità.
Anche lui non ha studiato. E' una tradizione di famiglia.
Piccoli passi ti hanno accompagnato qui.
Tu lavori, eccome se lavori.
Ti svegli tutti i giorni prima del sorgere del sole e torni a casa stanco quando i fari della macchina si accendono.
C'è ancora mamma a prepararti il pranzo a portar via, la merenda e la cena quando rientri inerme dal lavoro.
C'è sempre mamma quando non trovi le mutande pulite e quelle sporche invadono il pavimento di camera tua. Camera a fianco a quella di mamma. Mamma che non dorme con papà. Lui sta in garage. Gli piace così.
Tu lavori con papà. Il panino avvolto in carta oleosa con il logo "da zio bruno" lo mangiate insieme.
Il tonno in scatola pure. La sigaretta rigorosa dopo il caffè.
Il caffè bevuto sul quel bicchierino in plastica che ti ricorda tanto mamma.
Anche a casa la sera è così. Bicchierini in plastica, piatti di plastica, tovaglioli di plastica, cibo in plastica.
Tutto fottutamente di plastica. Dio come ti piace la plastica. Ha quel profumo acre di felicità. Ti hanno insegnato così.
Fetidi i piedi dopo ore a camminare. Piccoli passi ti hanno portato all'altare.
Non c'è mamma, ma le assomiglia parecchio. Anche lei trova le tue mutande pulite e quelle sporche non sono più sul pavimento di camera tua, ma nella vostra cesta di vimini in bagno.
Però le tradizioni non sono cambiate.
Il caffè lo bevi sempre nel bicchierino in plastica.
Lo carichi in macchina mentre sei di fretta per andare a lavoro.
Lo assapori con impazienza, come quando vai a puttane.
Lo getti dal finestrino perché le tradizioni vanno cambiate. Quanto hai camminato per arrivare a possedere il mondo? Fuori e dentro dal finestrino è tutta roba tua.
Le strade, le campagne, i corsi d'acqua, le valli e i centri delle città.
E c'è così tanta plastica intorno a te che il mondo intero ti fa sentire a casa.
La tua casa di sognatore sporco. Che di generazione in generazione non ha studiato, a che serve quel pezzo di carta?
Che non ha capito come amare, tanto pagando ci si arriva sempre.
Che non ha trovato dio e non si è sforzato neppur di trovar un surrogato.
Piccoli passi ti accompagneranno, ti accompagneranno fino a qui.
Dio quanto ti amo...ma forse meglio storpio.

10/12/2019

Dicono che cambiare vita faccia bene ma sia rischioso.
Questo ascolterai, troppe volte, da chi ti sta a fianco.
In molti parleranno del rischio.
In meno del, puoi sempre tornare indietro.
E molti, moltissimi meno del, questa idea è meravigliosa.
Però loro la vita se la sono cambiata come volevano.
Hanno rischiato, hanno fatto errori, hanno fallito e ci hanno riprovato.
Sentirai molte persone dirti che i figli ti tolgono l'anima. Di non farli perché perderai la tua libertà, ma nel frattempo ne hanno già uno di figlio e aspettano il secondo.
Ti diranno che l'apparenza non conta.
Che stai bene così. Con la ricrescita bianca in testa, con i vestiti strappati e le unghie senza smalto, mentre loro il tacco 12 lo mettono a colazione e dal parrucchiere ci vanno due volte la settimana. Una per la piega e una per ravvivare il colore.
Ti diranno che fumare fa male, ed è vero più di ogni altra cosa, ma non sarà per questo che deciderai di smettere.
Ti diranno tutti un sacco di cose, ad un certo punto della vita.
Qualcuno perché ti vuole bene, altri perché si sentono dei leader e molti per non vederti andar via.
Ti diranno che senza soldi non esistono progetti, ma te lo diranno anche se il tuo unico progetto fosse quello di girare il mondo con uno zaino in spalla.
Ti diranno che la musica non è un lavoro e per questo dovresti studiare qualcosa di più serio, mentre a casa loro l'arredo principale sono vinili in copia limitata.
Che se non fai sesso per un mese con il tuo fidanzato, allora dovresti analizzare il problema, anche se per te non lo è. Capita di essere stanchi.
Che a 30 anni ormai è tardi per fare l'attrice, ma si sono dimenticati che l'arte non ha età.
Che scrivere, o è un passatempo o un lavoro di élite.
E tu di quell'élite non fai parte.
Che per fare l'agricoltore ci vuole il fisico e invece, te lo posso assicurare, bisogna essere in grado di far tornare i conti.
Ti diranno questo e molto di più, mentre io volevo dirti che la vita è contraddizione.
Che se hai un sogno, dovresti accoglierlo e provare ad afferrarlo.
Che l'istinto non sbaglia quasi mai, ma la saggezza sta nel ricredersi.
Che a sentirsi belle non basta un bel colore di capelli, ma se il biondo ti dona, allora perché non farlo.
Che i soldi finiranno sempre, mentre il tuo coraggio abbinato ad una calcolatrice alla mano, potrebbero aiutarti un bel pò.
Ti diranno. Ti diranno. Tu ringrazia, prendi la calcolatrice e non rispondere.

Ti ripropongo perché, purtroppo, sei sempre attuale.Gambe depilate tutti i giorni. Quasi.Trucco impeccabile dalla mattin...
27/11/2018

Ti ripropongo perché, purtroppo, sei sempre attuale.

Gambe depilate tutti i giorni. Quasi.
Trucco impeccabile dalla mattina alla sera.
Non sempre ci riesci, ma sì, ci provi.
Studio dell’anima con la tua terapista.
Vino con le amiche il venerdì sera. Durante la settimana sei stanca.
Poi c’è lui e tu, che sei una carina, gli dedichi tempo sano.
Se lo merita in fondo.
Regali canzoni che abbiano un testo vero, perché sei attenta e romantica.
Nonostante gli anni passino e siano arrivati uno, due o forse tre bambini matti da legare che corrono per casa, tu provi ad essere sempre bella.
Un po’ per te.
Un po’ per lui.
Sei una cuoca attenta, anche quando non hai tempo.
Abbonata a justeat.
Il tuo unico segreto.
Non sei corrotta tu. Troppo ingenua e senza tempo per esserlo.
Non ce l’hai nemmeno per dire alle amiche del venerdì sera che lui, ti riempie di pugni.
Lì, dove nessuno li vede. Non li vedi nemmeno tu.
Non hai tempo per raccontarlo alla tua terapista. Ci sono problemi peggiori di questo in fondo.
Lo sussurri, senza tregua.
Perché tu hai una casa meravigliosa.
Perché vai in montagna un weekend e l’altro al mare.
Perché puoi permetterti di pagare una baby sitter per i tuoi bambini, mentre cerchi di coprire i capelli bianchi che, a poco più di trent'anni stanno ricoprendo la tua testa stanca.
Sei fortunata.
Lui non ti tradisce con la tua migliore amica e nemmeno con la troietta di turno che gli fa da assistente.
Dopo tutto è anche grazie a lui se avete tre bambini meravigliosi.

Non fare la st***za e svegliati.
Mi sto davvero arrabbiando.
Prova ad urlare un’altra volta.
Vai da tua madre e ti uccido. Uccido tutte e due.
Lo sai che amo solo te.
Senza te non vivo più.
Voglio andare coi bambini in campagna, staremo bene.
Vieni qui piccola, mi dispiace.
Ti ho detto di non urlare pu***na.
E’ solo un graffio.
Sono caduta dalle scale.
Ti ho comprato dei fiori, ti piacciono?

Piove. Era una brava persona. Gentile con tutti.

Piove. Abbiamo aspettato troppo. Dovevamo capirlo prima. Siamo la sua famiglia.

Piove. La terra è bagnata e piove. La mamma non torna. La figlia non torna. Le porteremo dei fiori bianchi ogni domenica, vero nonna?

Se fosse donna, sarebbe sprecata!
28/09/2018

Se fosse donna, sarebbe sprecata!

Le   ridono anche quando, a conti fatti, non c'è un c***o per cui ridere.Si mettono i calzini ad agosto.E pensano che, a...
04/08/2018

Le ridono anche quando, a conti fatti, non c'è un c***o per cui ridere.
Si mettono i calzini ad agosto.
E pensano che, a fare le pulizie, si diventi regine!👑👑👑👑👑👑👑👑👑👑👑👑👑

A CASA TUTTI BENE.Sì.Perchè al cinema, un pò meno.Sopratutto se mangi di fretta per arrivare a quello di Avola, in tempo...
26/02/2018

A CASA TUTTI BENE.
Sì.
Perchè al cinema, un pò meno.
Sopratutto se mangi di fretta per arrivare a quello di Avola, in tempo per l'ultimo spettacolo delle 21.15.
E siamo solo in otto.
Senza riscaldamento.
Lo schermo enorme per la sala così piccola, che ti viene il volta stomaco, manco fossi sul procinto di cadere da un burrone.
Per fortuna hai portato gli occhiali.
Ma ne hanno parlato così tanto.
Al botteghino hanno sbancato.
Un cast eccezionale. Unica cosa vera.
Perchè Muccino è sempre Muccino e tu lo sai.
Non ti è mai piaciuto.
Eppure i suoi film, li guardi tutti. Come a voler dare una seconda possibilità, all'infinito.
E lo sai che è sbagliato.
Perchè è come sperare che Woody Allen ti proponga un film d'azione.
Mai fatto e mai lo farà.
E quindi, piena di aspettative, un pò per il film, un pò perchè al cinema di Avola non ci sei mai andata...alla fine del primo tempo, capisci che il capodanno passato a casa con tua madre e le sue amiche quando avevi 20 anni, superava di gran lunga le aspettative dei primi 60 minuti di film.
Ma l'intervallo finisce.
Non ti sei alzata nemmeno per andare in bagno.
Hai i piedi congelati.
Ed ecco che arriva l'azione.
Raffiche di vento.
Disastri familiari.
Ordinaria amministrazione per la maggior parte delle famiglie italiane, le stesse che avranno amato "A casa tutti bene", rinchiuse in una che non è la loro, per più di 24 ore.
Che tutti bravi sì. Però che p***e.
Che Accorsi ha rotto il c***o con la voce sempre uguale. Un pò rauca. un pò sfumata.
Sei vecchio Stefano. Non sei più bello come un tempo.
Ti prego, cambia almeno tonalità. Che per ogni tuo sospiro, un giovane attore muore.
Favino, lui mi piace.
Che ad ogni urlo, mi ricorda mio padre nei suoi massimi deliri. Ormai preistoria, per me. Ma gioia pura, vederlo.
Una Crescentini esaurita all'inverosimile.
E le viene così bene, che a guardarla viene l'ansia pure a te.
E pure ai miei compagni di sventura che, seduti in ultima fila ( la ultima di 8 non numerate), commentavano con profonda angoscia la sua interpretazione.
Quando una ti sta sul c***o profondamente e lo fa così bene, di solito è una brava.
Ma non voleva essere la recensione banale del film che ha incassato più soldi nel 2018 appena iniziato.
Diamo un 10 agli attori (tutti a parte Accorsi) e un 5 al film, questo si può dire.
Però Muccino bravo.
Perchè a mettere insieme tutte queste belle teste , ci vuole forza, forse coraggio, ma verosimilmente, un sacco di soldi.
Voglio invitarti ufficialmente a casa mia, qui nel profondo sud, anche se sono una donna del nord, per farti vedere che in meno di 24 ore, riunendo tutta la mia famiglia, potresti avere buoni spunti per una ricca trilogia.
Che poi una ragazza fidanzata poco più che trentenne, esce dal cinema congelata e inizia a chiedersi " quale coppia saremo noi fra 10 anni?"
E nel profondo del suo cuore, pur di non essere la Cortellesi, sogna un futuro di occhiaie sempre attuali e un marito come Favino da poter lasciare.

Quando capisci che una vecchia canzone rimane attuale e proprio, non ti va giù.“Resta cu’ Mme.Statte cu’ Mme.Nu me lassà...
15/02/2018

Quando capisci che una vecchia canzone rimane attuale e proprio, non ti va giù.
“Resta cu’ Mme.

Statte cu’ Mme.

Nu me lassà.

Famm penà.

Famm impazzì.

Famm dannà.

Ma dimm si.”

Direi di partire da qui.
Perché penare, impazzire, dannare, a mala pena si può sentire in canzone, ma per la vita vera stai bene attenta, non si fa. Non si usa più.

Impazzisci per te piuttosto.

Davvero vuoi farti dannare rischiando di perdere i pochi capelli fini che ti sono rimasti a forza di far tinte bionde, quando in realtà mamma ti ha fatto mora?
Sei bella al naturale, fa***lo se lui preferiva le bionde.
Ecco.
Lascia stare.
E invece di resta cù Mme con doppia M, mandalo a ca**re senza doppie.
Perché a te, l’italiano, piace corretto.
E pure l’uomo lo vuoi corretto tu.

Ma quella canzone è un capolavoro mi dirai.
E forse è meglio quel vecchio attuale che le voci noiose e sempre uguali del festival di san remo.
Che a parte Favino nei siparietti di the jackal e Facchinetti che ad ogni apertura di bocca ti fa crepare dalle risate, forse era meglio Resta cù Mme con tutte le sue doppie.
Non posso darti torto.

Ma è qui che ti voglio.
Perché tu, sei molto più di questo.
Molto più di una vecchia canzone.
Molto più di una nuova generazione spoglia e noiosa.
Sei una ragazza degli anni 90 e le p***e ti erano già spuntate a 4 anni, quando sapevi con esattezza cosa avresti fatto da grande e lo raccontavi alle amiche di mamma con orgoglio.

Sarò un avvocato. Sarò una fruttivendola. Sarò una dottoressa. Sarò una ballerina. Sarò una donna capace, era il sotto testo.

Ecco.

Ricordati bene chi volevi essere e guarda bene chi sei.
Può essere che tu abbia fatto una piccola deviazione lungo il cammino.
Va bene, benissimo così.

Però adesso Torna da te. Bella senza impazzì. Dimm si.

Ore 19.30. Ho corso parecchio per arrivare a Charles de Gaulle in tempo per l’imbarco.Il volo per Milano è in ritardo di...
17/11/2017

Ore 19.30. Ho corso parecchio per arrivare a Charles de Gaulle in tempo per l’imbarco.

Il volo per Milano è in ritardo di un'ora. Ho corso inutilmente, anche questa volta.

Gate 50. Combatto per un posto a sedere. Le poltrone dell’aeroporto sono confortevoli, ma nessuno sembra accorgersene. O forse sono solo stanca.

Sistemo la valigia, tolgo la giacca. L'attesa è piuttosto lunga e non ho più forza per camminare avanti e indietro tra i negozi in aeroporto.

Non ho forza per essere bombardata da immagini pubblicitarie, promozioni di carte mille miglia (che poi dove c***o dobbiamo andare), odori di fragranze al duty free (che manco mia nonna mentre cucina la parmigiana alle 6 del mattino, fa tanta puzza) , informazioni (che non ricorderemo), rumori (il sottofondo delle nostre notti).

Allora mi siedo, metto le cuffie e una playlist che verrà interrotta dalla pubblicità. Si, perché spotify premium io non ce l’ho.

L’ultima volta che mi sono seduta ad aspettare, a parte l’attesa della visita medica, non me la ricordo.

Ma tu, da quanto tempo non ti fermi?

Le persone accanto a me non staccano lo sguardo, chi dal cellulare, chi dalle carte d’imbarco con l’ansia perenne di aver sbagliato volo, gate, orario. Chi sistema per l’ennesima volta la valigia perché "chissà se me la fanno passare".

Altri lavorano, domenica non è ancora finita, ma domani è pur sempre lunedì e se non sei pronto non hai tempo e se non mangi il tempo, non sarai pronto e poi ti viene il diabete e la pressione a mille e a quel punto con il tempo ti ci pulisci il c**o. BOOM!

Per oggi cambio strategia e decido che questa domenica mi deve bastare e che al lunedì, ci si penserà domani.

Mi abbandono alla musica così familiare e così alta da lasciare il resto del mondo fuori.

Il battito cardiaco rallenta.

I muscoli del corpo si rilassano.

Mi abbandono piano alla poltrona stanca.

Scivola la schiena. Alzo la testa e ti trovo li.

Strana finestra sul cielo che, finestra non è.

La falsa immagine blu, retroilluminata, incastonata tra i pannelli del gate 50.

Sei un’immagine semplice. Uno squarcio di cielo, tra nuvole ed alberi per farlo sembrare reale.

Nessuno sembra essersi accorto di te, mentre io ti guardo incantata con un velo di tristezza e malinconia.

È tragicamente curioso come questo cielo nascosto nel soffitto, si illuda di darci conforto. Lì a ricordarci che, questa scatola da cui passano milioni di persone ogni giorno, è solo un mezzo, un punto di passaggio per raggiungere casa.

Fuori il cielo c’è. Gli alberi ci sono.

Ce ne siamo forse dimenticati?

Troppo occupati a spiare gli altri, a metterci in mostra, ad andare oltre, sempre in cerca di qualcosa che dovrebbe essere meglio di quello che abbiamo.

Non ci fermiamo mai.

Oggi mi sono fermata.

Ti ho guardato, cielo finto, per circa un'ora e mi è venuta tanta voglia di guardarne uno vero.

Non di passaggio, ma fermandomi.

Ma stiamo imbarcando, vivo a Milano e domani è già lunedì.



Sprecate d'altri tempi.
13/11/2017

Sprecate d'altri tempi.

E dopo lunghi mesi estivi di prova.Mesi di:Da settembre mi iscrivo in palestra.Ora penso solo a me.Da quest'anno cambio ...
14/09/2017

E dopo lunghi mesi estivi di prova.
Mesi di:
Da settembre mi iscrivo in palestra.
Ora penso solo a me.
Da quest'anno cambio vita.
Tutto a regime. Anche gli uomini li metto a posto io... ecco che arriva lui.
Quello che ti corteggia sì, ma solo per messaggio perché non ha tempo di chiamarti.
Quello che ti invita ad uscire, ma fino all'ultimo non sai se si paleserà, perché tutto può succedere e di solito, succede.
Certo. Non si presenta.
Quello che insiste.
Che ti vuole vedere.
Si,vuole vedere proprio te..e ancora messaggi, whatsup, email.
E tu,nonostante i mesi estivi di buoni propositi, pensi che lui sia un eroe.
Perché tra impegni di lavoro, il torneo di calcetto, serate con gli amici, pranzi coi parenti, passeggiate con il cane, serve davvero grande destrezza e forza d'animo.
Almeno tu, la vedi così.
Un po' come il cavaliere delle favole che, per raggiungere la sua dama, attraversa terre impervie, conquista villaggi, supera mille difficoltà..
Ecco Re Artù, giusto per capirci, ammiro lo sforzo, ma visto che ho una vita anche io, al castello c'è caso che non trovi me ma un cartello con su scritto "Torno Subito".
Tu aspettami.
Non so quanto ci vorrà, ma sono certa che saprai trovare qualcosa da fare.
Nel frattempo, ritorno a regime.
Il mio.

Un'estate al mare.       🐳🍹🍋🌴
16/08/2017

Un'estate al mare. 🐳🍹🍋🌴

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