Lapponia Abbigliamento

Lapponia Abbigliamento «La scrittura mi accompagna da sempre.»

Era ora che anche in una Regione come il Veneto venisse approvata una legge sul fine vita.La vita, a volte, è già abbast...
03/09/2026

Era ora che anche in una Regione come il Veneto venisse approvata una legge sul fine vita.
La vita, a volte, è già abbastanza complicata. E quella che chiamiamo “la fase finale” della nostra esistenza può durare giorni, ma anche mesi o anni.
Quando non esiste più una prospettiva di guarigione e rimangono soltanto sofferenza, dolore e una vita che non riconosciamo più come nostra, non credo sia giusto che qualcun altro possa decidere al nostro posto fino a quando dobbiamo sopportarla.
Su una cosa così intima e personale dovrebbero finire gli schieramenti ideologici, le bandiere e le appartenenze politiche.
La sofferenza non è né di destra né di sinistra.
Ognuno deve essere libero di scegliere per sé, secondo la propria coscienza, le proprie convinzioni e la propria idea di dignità.
Fonte Corriere della Sera

IL TEMPO HA UN PESO DIVERSOSabato sono stato in chiesa a salutare Armando, un carissimo amico.Il prete lo ha definito “u...
31/08/2026

IL TEMPO HA UN PESO DIVERSO
Sabato sono stato in chiesa a salutare Armando, un carissimo amico.
Il prete lo ha definito “una brava persona”.
Non so quanto lo conoscesse, ma aveva ragione.
Nell’omelia ha raccontato che Armando e la Titti erano insieme da 49 anni.
Quarantanove anni. Una vita intera. Meraviglioso.
Poi sono uscito dalla chiesa, sono salito sulla mia moto BMW e mi è venuto da fare un conto.
Io e Armando eravamo amici dal 1973.
Cinquantatré anni.
Guardando certe vecchie fotografie sembra ieri. E invece dentro quel “sembra ieri” c’è passata quasi una vita.
Al funerale ho incontrato amici che non vedevo da dieci anni. Qualcuno forse da venti. E guardandoli mi è successa una cosa strana: mi sono sentito improvvisamente invecchiato anch’io di quegli stessi dieci o vent’anni.
Il 25 settembre compirò 71 anni.
Non mi sento vecchio. Ho ancora voglia di partire, camminare, guidare la moto, scrivere libri, inventarmi progetti. E magari appassionarmi domani a qualcosa che oggi non conosco nemmeno come a un motorsailer.
Ma una cosa comincio a capirla.
A vent’anni puoi dire: lo farò più avanti.
A quaranta anche.
A settanta, qualche volta, “più avanti” non è più una risposta.
Non perché la vita debba finire domani.
Semplicemente perché alcune cose hanno il loro tempo.
Può arrivare un giorno in cui avremo ancora la testa per immaginare un viaggio, ma non più le gambe per farlo. Avremo ancora voglia di imparare qualcosa di nuovo, ma magari non più la prontezza o la sufficiente lucidità necessaria.
E allora forse gli sfizi, le passioni e persino qualche piccola follia, a una certa età, vanno giudicati diversamente.
Naturalmente senza mettere in difficoltà chi ci sta vicino e senza dimenticare che la nostra vita è intrecciata a quella delle persone che amiamo.
Ma il tempo che rimane ha un valore diverso da quello che avevamo davanti a trent’anni.
E sprecarlo continuando a rimandare ciò che ci rende felici, qualche volta, può essere molto più costoso dei soldi necessari per farlo.
Non tutto può essere rimandato.
Ciao Armando.
E grazie anche per quest’ultima riflessione che mi hai aiutato a fare❤️

Da domenica scorsa, in Romagna, si possono finalmente allenare i cani da caccia.Ma NON il martedì e il venerdì.  Per qua...
22/08/2026

Da domenica scorsa, in Romagna, si possono finalmente allenare i cani da caccia.

Ma NON il martedì e il venerdì.
Per quale logica un cane possa correre il lunedì e non il martedì, il giovedì e non il venerdì, rimane per me un mistero. Assurdo!
Comunque sia, avendo un solo cane da preparare, non ho bisogno di fare grandi cose. Con Rubino, per gli amici Rubinetto, mi limiterò a uscire la mattina presto e a farlo correre finché la temperatura lo consentirà. E sceglierò esclusivamente luoghi dove ci sia acqua in abbondanza.
Rubinetto ha compiuto da poco tre anni. Non ho nessuna necessità di cercargli selvaggina adesso: quella la incontrerà quando sarà il momento, a caccia.
In queste settimane mi interessa soprattutto una cosa: che corra, faccia fiato, muscoli e fondo. Che ritrovi gradualmente la condizione fisica necessaria per affrontare giornate ben diverse.
A settembre ci aspetta la Lapponia, con ore e ore di cammino nella natura vera. Poi verrà la stagione di caccia in Italia.
La selvaggina arriverà.
Adesso è il momento di preparare il cane e il sottoscritto.🍀🍷

“Il cane nasce sincero” ora è anche su Kindle.All’interno, tante fotografie e 12 QR code per vedere filmati di cani da c...
13/08/2026

“Il cane nasce sincero” ora è anche su Kindle.

All’interno, tante fotografie e 12 QR code per vedere filmati di cani da caccia sul campo.

Da leggere. E anche da guardare. 🐾📖

Amazon: Giorgio Lugaresi

UN’AVVENTURA DENTRO A UN PROGETTOA un certo punto ho compreso che scrivere non era più soltanto qualcosa che mi piaceva ...
09/08/2026

UN’AVVENTURA DENTRO A UN PROGETTO

A un certo punto ho compreso che scrivere non era più soltanto qualcosa che mi piaceva fare. Poteva diventare un progetto.

Finora ho scritto quattro libri:
Il percorso è più importante della meta
L’accento sul petto
Fiori di acacia
Il cane nasce sincero

Ora sto scrivendo il seguito di Fiori di acacia. Ho già terminato Il percorso 2026 e altri due libri mi aspettano: Natura violata e Il cane in salotto.

La meta? Entro la primavera del 2028 vorrei vedere completata quella che, sorridendo, chiamo la mia Biblioteca.

E c’è un sogno dentro al progetto: scrivere alcuni di questi libri a bordo di un motorsailer del 1976.
Una vecchia barca che solca il mare anche a vela grazie al vento che da tutta la vita mi accompagna, in montagna, tra i boschi, nelle grandi praterie del mondo, sempre con i miei cani.

E magari, domani, dentro una vela.

Un’avventura dentro a un progetto.

Un mare così bello e, soprattutto, così caldo a Cesenatico non lo ricordo proprio. E la cosa che mi sorprende di più è c...
06/08/2026

Un mare così bello e, soprattutto, così caldo a Cesenatico non lo ricordo proprio. E la cosa che mi sorprende di più è che, nonostante l’acqua sia a 30 gradi, sia limpida e priva di alghe.

Nei giorni in cui non lavoro amo nuotare e restare in acqua anche per tre ore. Poi esco con una fame che mangerei qualsiasi cosa.

Nel tempo libero, io e Francesca ci stiamo divertendo a sognare un piccolo motorsailer da usare come una seconda casa: un aperitivo al tramonto nelle sere d’estate, una tisana calda quando l’aria diventerà più fresca, un libro da leggere, qualche pagina da scrivere, il rumore dell’acqua e il tempo che finalmente rallenta.

Magari resterà solo un sogno. O magari no.

In fondo, i sogni più belli non sono sempre quelli più grandi. Sono quelli che hanno il profumo del mare.

Questa fotografia ha molti anni.Allora pensavo che per colpire un piattello servissero soprattutto tecnica, velocità e t...
04/08/2026

Questa fotografia ha molti anni.

Allora pensavo che per colpire un piattello servissero soprattutto tecnica, velocità e tante cartucce.
Oggi, dopo una vita trascorsa tra campi di tiro, cani da caccia, boschi e libri, mi accorgo che la lezione era un’altra.
La concentrazione, la calma, la capacità di non avere fretta. Sono qualità che valgono davanti a un fucile, ma anche nell’addestramento di un cane, nella scrittura di un libro e, forse, nella vita.
Riguardare questa pagina mi fa sorridere. Il ragazzo della fotografia non poteva immaginare il percorso che lo aspettava. Ma una cosa l’aveva già capita: le passioni vere, se le coltivi con rispetto, ti accompagnano per sempre.
E voi? Vi è mai capitato di ritrovare una vecchia fotografia capace di riportarvi, in un istante, a una parte importante della vostra vita?

La quarta impronta. 🐾Ogni impronta del mio libro racconta un pezzo di strada fatta insieme.La quarta è l’ultima, ma non ...
02/08/2026

La quarta impronta. 🐾

Ogni impronta del mio libro racconta un pezzo di strada fatta insieme.
La quarta è l’ultima, ma non guarda indietro. Guarda avanti.
Subito dopo c’è un capitolo che ho intitolato “Tra cent’anni”. Non parla di nostalgia. Parla di responsabilità.
Mi sono chiesto se, tra cento anni, Setter, Spinoni, Pointer, Bracchi, Breton e tutte le altre razze da caccia, saranno ancora cani capaci di emozionarsi davanti a una beccaccia o a una quaglia, oppure se resteranno soltanto nelle fotografie, nei libri e nei ricordi.

Non ho una risposta.

So soltanto che il futuro delle nostre razze non dipende dal caso, ma dalle scelte che facciamo oggi: allevare, addestrare e vivere il cane rispettando ciò che è nato per essere.

Questa quarta impronta è dedicata a chi crede che il futuro si costruisca un passo alla volta.
Buona domenica a tutti. ❤️🐾

Mi aspettavo di essere molto più criticato.Quando ho pubblicato Il cane nasce sincero. Come rovinare un cane da caccia i...
01/08/2026

Mi aspettavo di essere molto più criticato.
Quando ho pubblicato Il cane nasce sincero. Come rovinare un cane da caccia in 10 mosse ero convinto che qualcuno mi avrebbe scritto:
“Su questo sei completamente fuori strada.”
Oppure: “Non hai capito niente.”
E invece… niente.
Le recensioni, ancora poche, sono tutte a cinque stelle. Sui social, nessun attacco. Nessuna polemica.
Mi sono chiesto il perché.
Forse chi è convinto di sapere già tutto sui cani non compra nemmeno il libro. Oppure lo legge e scopre che, anche quando non condivide tutto, trova spunti su cui riflettere.
Questa pagina, ad esempio, parla del collare elettrico. Ma in realtà parla di qualcosa di più profondo: di quanto spesso noi uomini, nel tentativo di aiutare il cane, finiamo per impedirgli di pensare.
Non pretendo di avere la verità in tasca. Anzi.
Per questo vi faccio una domanda.
Se avete letto il libro, su quale argomento non siete d’accordo con me?
Mi interessa molto di più un confronto sincero di cento complimenti.
Perché è dal confronto, e non dagli applausi, che si continua a crescere.

Ci sono presentazioni che si dimenticano. E altre che lasciano il segno.Presentare Il cane nasce sincero. Come rovinarlo...
31/07/2026

Ci sono presentazioni che si dimenticano. E altre che lasciano il segno.

Presentare Il cane nasce sincero. Come rovinarlo in 10 mosse alla VIII Triennale Mondiale dello Spinone Italiano è stato un grande onore.

Davanti a me non c’erano semplici spettatori, ma allevatori, cacciatori e cinofili arrivati da 12 nazioni, accomunati dalla stessa passione per il cane e per il lavoro sul terreno.
La soddisfazione più grande, però, è stata un’altra: vedere il libro apprezzato soprattutto da chi vive davvero il cane da caccia, da chi ha partecipato alle prove di lavoro e conosce quanto sia difficile formare un cane senza snaturarne le qualità.
Per me questo vale più di qualsiasi classifica: significa che il messaggio del libro è arrivato alle persone per cui è stato scritto.
Grazie al Club Italiano Spinoni, agli organizzatori della Triennale e a tutti coloro che si sono fermati a parlare con me, a sfogliare il libro e a condividere esperienze, idee e passione.
Sono convinto che il futuro della cinofilia passi proprio da qui: dal confronto, dalla cultura e dal rispetto del cane. ❤️🐾📖 Amazon, Giorgio Lugaresi

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