Elena Villa - Natural dyes art

Elena Villa - Natural dyes art Arte tessile, tinture naturali, lana e antiche lavorazioni tradizionali. Ispirate alla natura, al vi

03/08/2026

Lunedì 10 agosto
Calici di Stelle ✨

🌞 Tingere con le stagioni🌳 Alcune piante tingono sempre, o meglio, contengono tutto l'anno le molecole cromogene che dan...
03/08/2026

🌞 Tingere con le stagioni

🌳 Alcune piante tingono sempre, o meglio, contengono tutto l'anno le molecole cromogene che danno il colore. Magari non sempre nella stessa parte: in un certo periodo può essere il frutto, in un altro la radice, in un altro il fiore eccetera.
È così per il noce, il castagno, la robbia, il biancospino (in foto)...

🌾 Oppure tutta la pianta contiene tutto sempre 😎 come la solidago, la ginestra, l'albero della nebbia...

In altri casi il momento in cui il colore è presente nella pianta è ristretto: limitato a una determinata fase dello sviluppo, finita la quale non ci sono più cromogeni e bisogna aspettare l'anno seguente che si ripresenti la stessa fase.

🫐 Si comportano così molti fiori tintori, come la cota; tutte le bacche (che in genere non sono molto valide come resistenza del colore); il guado; gli alberi i cui pigmenti si ricavano dalle foglie, come la betulla.

🍂 Ma c'è qualcosa che si può fare per avere accesso a questi colori anche fuori stagione!
In alcuni casi seccare la parte, in altri refrigerare il bagno e in casi estremi congelare (ma lo sconsiglio perché è molto energivoro e sarebbe un controsenso).

🤓 Salva questo post per promemoria e se vuoi approfondire vieni a un mio corso: tutte le informazioni su www.tuttosicrea.com

🌞 Agosto 📆 I mesi estivi sono densi di eventi dove possiamo incontrarci, imparare insieme, comprare i prodotti o semplic...
27/07/2026

🌞 Agosto

📆 I mesi estivi sono densi di eventi dove possiamo incontrarci, imparare insieme, comprare i prodotti o semplicemente divertirsi... da un millennio all'altro!

Ecco i mercati, i corsi e le rievocazioni storiche dove sarò nelle prossime settimane.

🧵30 luglio, Chiusi (SI): "Intreccia la natura", laboratorio di tessitura con erbe e fili. Su prenotazione.

🎨 5 agosto, Chiusi (SI): "Taccuino di tintura", laboratorio di tintura botanica. Su prenotazione.

🧶 10 agosto, Montepulciano (SI): mercato artigiano durante la manifestazione "Calici di stelle".

🏰 11 - 14 agosto, Urbino (PU): rievocazione storica "Festa del duca".

🏹 18 - 19 agosto, Città della Pieve (PG): mercato storico "De burgi gaudio - Palio dei terzieri".

📜 20 - 23 agosto, Mondaino (RN): rievocazione storica "Palio de lo daino".

POI MI RIPOSO*! 🤣🏞️🥾

*riposo = scarpinare in montagna

16/07/2026

🌿🌼🧶

Venerdì 10Sabato 11Domenica 12luglio saremo a "Città Medioevo", Sant'Elpidio a Mare - FM-
09/07/2026

Venerdì 10
Sabato 11
Domenica 12
luglio

saremo a "Città Medioevo", Sant'Elpidio a Mare - FM-

🥵 4 idee per lavorare la lana quando fa moooolto caldo🧤 Tenere un maglione di lana sulle ginocchia con 38° non è il mass...
01/07/2026

🥵 4 idee per lavorare la lana quando fa moooolto caldo

🧤 Tenere un maglione di lana sulle ginocchia con 38° non è il massimo del divertimento... Se però devi farlo (o vuoi!), come me che ho delle consegne da finire, c'è qualche soluzione.

🥗 Metti il lavoro in una ciotola, io uso un'insalatiera, che oltre a isolarti dal caldo è utilissima per lavorare le maniche in tondo senza continuamente girare il maglione.

🛏️ Se sferruzzi sul divano o sulla poltrona, usa un tavolino di quelli per fare la colazione a letto, poggiaci sopra il lavoro così sta sollevato e non ti tocca direttamente.

🚶‍♀️Cammina! Può sembrare un'idea da pazze, ma è testata un pochino da me e molto intensamente da mie personali conoscenze ( 🙄): metti il lavoro in uno zainetto o una borsa di tela - se è piccolo come un cappello o una calza non serve nemmeno - e sferruzza camminando al fresco, di sera o in un parco. Esistono anche dei comodi portagomitolo da polso per far fluire il filato senza intoppi.

🧶 In questi modi la lana non è a contatto con la pelle e possiamo lavorare in modo un po' più confortevole.
Avevo pensato anche di usare una coperta rinfrescante di quelle per i cagnolini, da poggiare sulle ginocchia, ma a quando pare l'effetto fresco si attiva solo a pressione perciò forse non funzionerebbe 🤔 secondo te?

Hai altre idee?

Questo maglione pelosissimo e caldissimo è il di Camilla Vad in alpaca, lana e cotone.

🌞I colori del Mediterraneo 🌿Poiché la tintura botanica dipende, com'è evidente, dalle piante, è chiaro che al variare di...
24/06/2026

🌞I colori del Mediterraneo

🌿Poiché la tintura botanica dipende, com'è evidente, dalle piante, è chiaro che al variare di clima, altitudine, posizione geografica - insomma habitat - si avrà una variazione dei colori vegetali ottenibili.

🎨Per questo ogni area ha la sua tavolozza di colori, che in epoche antecedenti i commerci "globalizzati", prima delle navigazioni transoceaniche, restava separata dalle altre, salvo sporadici contatti.

🍄L'estremo settentrione della Scandinavia o del continente nordamericano presentano scarsa vegetazione a foglia larga e a petalo, offrendo invece cortecce, radici, e soprattutto funghi e licheni: questi posseggono colori qui da noi molto più rari, come blu, verdi, viola.

🌎La varietà di habitat dei paesi sudamericani si riflette nell'abbondanza di tinte di ogni gamma: legni, frutti, fiori di ogni genere donano scarlatti, fucsia, porpora, violetti, arancioni.

💠In Oriente domina il blu dell'indaco (India e sud-est asiatico) e della persicaria (Giappone), che da solo ha dato origine a numerose tradizioni tessili, tecniche, motivi decorativi e simbologie.

E via dicendo ogni area del mondo ha le sue piante tintorie. E le nostre?

🌼Nell'area mediterranea dominano i gialli (il colore più facile da ottenere qui da noi), gli arancio, i marroni, i rosa.
Moltissimi fiori, foglie e erbe danno diverse tonalità di giallo; legni, radici, cortecce, arbusti contengono pigmenti rosa; con fiori e bucce si ottengono spesso arancioni; numerose parti legnose come malli, ricci, pigne, galle forniscono una bella gamma di marroni.
Più difficile e raro è trovare piante che diano di per sé, senza sovrapposizioni e viraggi, i blu, i verdi, i viola.

🌅In effetti se chiudo gli occhi e penso "Mediterraneo", sebbene sia un mare, io non penso immediatamente all'azzurro delle acque, bensì prima ancora alla terracotta dei suoi tetti e dei suoi mattoni, ai suoi tramonti sui campi di grano, alla frutta e alle spezie nei suoi mercati e ai caldi pomeriggi polverosi delle sue estati.

💛Per me il Mediterraneo è giallo! Tu di che colore lo vedi?

11/06/2026

Il bagno di tintura che darà il colore indaco non è blu!
È di questo colore giallastro.
Ciò perché nella pianta (nel nostro caso il guado, l'indaco europeo) non c'è già il colore bell'e pronto, ma un suo precursore: una molecola che diventerà l'indaco blu vero e proprio solo dopo numerosi e specifici passaggi.

L'azzurro dell'Europa: il guado🇪🇺 Il guado è una delle piante tintorie più importanti per la storia europea: rara fonte ...
09/06/2026

L'azzurro dell'Europa: il guado

🇪🇺 Il guado è una delle piante tintorie più importanti per la storia europea: rara fonte di pigmento azzurro, è stata coltivata per millenni nel nostro continente e in Italia, in particolare nel basso medioevo nell’area umbro-tosco-marchigiana, la sua produzione e uso sono state cruciali per economia e società per lungo tempo.

🌿 Isatis tinctoria è una brassicacea/crucifera biennale, ciò significa che il suo ciclo vitale si sviluppa su due anni: nel primo essa produce grandi rosette basali di foglie, che contengono molto pigmento; nel secondo si concentra sulla generazione di fiori e semi, cambiando completamente aspetto: la pianta si allunga moltissimo (può arrivare a 2 metri di altezza), le foglie si fanno piccole e disposte lungo il fusto e l’abbondante fioritura gialla regalerà numerosi semi.
Nel primo anno le foglie si possono raccogliere in più tagli successivi poichè ricacciano facilmente: questa è una grande fortuna poichè la resa in pigmento è bassa.

🧪Come le altre piante portatrici di indigoidi, anche il guado non contiene direttamente il pigmento utilizzabile bensì un suo precursore: l’indacano, che tramite fermentazione enzimatica e con particolari condizioni e fattori, togliendo ossigeno e a un determinato livello di pH, si riduce in leucoindaco; esso non tinge (infatti in questa fase l’acqua del tino non è blu!) però è idrosolubile, può cioè sciogliersi nell’acqua e così noi possiamo veicolarlo sulla fibra. Infine con la fase di ossidazione rimettiamo in contatto la sostanza con l’ossigeno, trasformandola in indigotina, insolubile ma che, finalmente, è blu!

😃 Se la reazione chimica può sembrare complessa, la coltivazione del guado è semplice ed estrarne un po’ di pigmento può essere un’interessante ed istruttiva esperienza.

🤓 Per imparare tutto il procedimento dal seme al blu, realizzare i vari tipi di tino, conoscere le diverse piante da indaco, padroneggiare la chimica e la botanica dietro alla tintura, puoi iscriverti al mio corso 💙

Scrivimi per ricevere informazioni o visita il mio sito www.tuttosicrea.com o il link nella bio

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