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ErGallery.IT ERGallery-Emozionismo Riflessivo Gallery Arte e moda si incontrano nell atelier di Saverio Barone.

Quadri originali, Foulard in seta alla corrente dell Emozionismo Riflessivo.Wozap 3701177068

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Un incontro casuale, una mostra all’aperto e un’emozione che nasce spontanea.
Con i Cugini di Campagna, tra sorrisi, arte e amicizia, abbiamo condiviso un momento speciale.
Perché le emozioni più belle sono quelle che non programmi… le vivi. ER ❤️🎨

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SAVERIO BARONE

Artista visivo — Italia

LUMÉRA | Arte e cultura contemporanea

Prima ancora che l’Emozionismo Riflessivo avesse un nome, il rapporto di Saverio Barone con la creazione artistica era già presente fin dall’infanzia.

Ricordando i suoi primi incontri con le arti visive, Barone ne colloca uno durante gli anni della scuola primaria, quando partecipava insieme ad altri bambini a concorsi di pittura. Molti anni dopo, parlando di quel ricordo, individua qualcosa che è rimasto nel tempo: la sua passione per la sperimentazione.

Questo piccolo episodio permette di osservare il suo percorso da una prospettiva diversa. Prima delle esposizioni, dei tessuti o delle passerelle, esisteva già una curiosità verso la sperimentazione che, successivamente, avrebbe trovato nuove forme attraverso cui manifestarsi.

Un’emozione che non ha bisogno di spiegazioni

Con il tempo, questa ricerca ha acquisito una propria identità: l’Emozionismo Riflessivo.

Barone non lo presenta semplicemente come uno stile pittorico. In un’intervista del dicembre 2025 lo ha definito come un linguaggio istintivo e aperto, nel quale l’emozione si manifesta e successivamente può essere interrogata. All’interno di questa concezione, chi osserva un’opera non è più soltanto un destinatario: entra emotivamente nell’esperienza e costruisce un rapporto personale con essa.

Questa idea permette di comprendere anche il ruolo assunto dal colore e dalla china nella sua ricerca. La china appare come una forza capace di intervenire sulla luce e sul colore, mentre l’opera si sposta verso territori interiori che non devono necessariamente corrispondere a una realtà riconoscibile.

Quando la tela non è stata più sufficiente

Esiste un momento particolarmente significativo nell’evoluzione del suo lavoro: la necessità di andare oltre il quadro.

Barone ha raccontato di essere arrivato a percepire la tela come uno spazio che lo conteneva. Il suo desiderio era superare quel limite e coinvolgere emotivamente l’osservatore nell’esperienza artistica.

Da questa inquietudine nasce un’estensione inaspettata della sua pittura: la seta.

I foulard cominciano così a diventare un prolungamento del suo pensiero artistico. Barone mette in relazione le caratteristiche della seta — la morbidezza, il movimento e la sensazione di fluidità — con ciò che cerca di esprimere attraverso l’Emozionismo Riflessivo. Per lui, questi elementi non rappresentano semplicemente oggetti decorativi, ma una continuazione del suo linguaggio.

L’esperienza assume una dimensione particolare durante la Biennale d’Arte di Vibo Valentia. In quell’occasione può osservare i suoi lavori su seta indossati sul corpo e descrive la sensazione come se la sua pittura fosse uscita dalla tela per acquisire movimento.

Dall’opera al corpo

Quell’esperienza apre un’altra possibilità: se la pittura può abbandonare il quadro e abitare la seta, può anche accompagnare direttamente il corpo.

Il suo percorso con i foulard prosegue attraverso esperienze legate alla moda a Milano e Cannes. Secondo lo stesso Barone, la risposta del pubblico davanti a un’arte che poteva essere indossata e vissuta è stata determinante per comprendere come l’Emozionismo Riflessivo potesse svilupparsi in nuovi spazi.

Nel luglio 2026 questa esplorazione arriva al Premio Moda Matera, dove partecipa nella sezione prêt-à-porter. L’organizzazione lo presenta come artista e fondatore dell’Emozionismo Riflessivo, descrivendo la sua proposta come una traduzione di emozioni e introspezione in capi nei quali il tessuto diventa linguaggio emozionale.

Il passaggio verso la moda non ha significato, nelle parole dell’artista, abbandonare la pittura. Per Barone, la sua pittura si è ampliata: il corpo ha iniziato a dialogare con l’abito e il colore ha smesso di rimanere immobile per muoversi insieme ad esso.

È una distinzione importante per comprendere il suo percorso. Non si tratta semplicemente di passare dalla pittura alla moda, ma di trasferire la stessa ricerca su un altro supporto.

La tela pittorica diventa tessuto.
L’immagine acquista movimento.
Lo spettatore può diventare anche colui che indossa l’opera.

Una ricerca che continua

Osservato nel suo insieme, il percorso di Saverio Barone lascia emergere una continuità particolarmente interessante: la sperimentazione.

È presente nel ricordo dei concorsi di pittura durante gli anni della scuola e ritorna, molti anni dopo, nella necessità di superare i confini della tela.

L’Emozionismo Riflessivo ha così attraversato territori differenti senza abbandonare la propria domanda essenziale. Ha trovato inizialmente spazio nella pittura; successivamente si è esteso alla seta, ai foulard e infine all’abbigliamento.

In questo percorso, l’opera smette progressivamente di essere qualcosa che rimane immobile davanti allo spettatore.

Può essere osservata.

Può essere interpretata.

Può muoversi.

E può accompagnare una persona.

La storia di Saverio Barone mostra così una ricerca che appare ancora aperta. Il supporto cambia, ma rimane l’intenzione di trasformare l’emozione in un’esperienza che non termina necessariamente entro i confini fisici dell’opera.
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LUMÉRA
Arte e cultura contemporanea

SAVERIO BARONE

Artista visual — Italia

LUMÉRA | Arte y cultura contemporánea

Antes de que el Emozionismo Riflessivo tuviera un nombre, la relación de Saverio Barone con la creación ya estaba presente desde la infancia.

Al recordar sus primeros acercamientos a las artes visuales, Barone sitúa uno de ellos en la escuela primaria, cuando participaba junto con otros niños en concursos de pintura. Muchos años después, al hablar de aquel recuerdo, identifica algo que permaneció en el tiempo: su pasión por la experimentación.

Ese pequeño episodio permite observar su trayectoria desde una perspectiva diferente. Antes de las exposiciones, los tejidos o las pasarelas existió una curiosidad por experimentar que posteriormente encontraría nuevas formas de manifestarse.

Una emoción que no necesita explicación

Con el tiempo, esa búsqueda adquirió una identidad propia: el Emozionismo Riflessivo.

Barone no lo presenta simplemente como un estilo pictórico. En una entrevista de diciembre de 2025 lo definió como un lenguaje instintivo y abierto, en el que la emoción se manifiesta y después puede ser cuestionada. Dentro de esta concepción, quien contempla una obra deja de ser únicamente receptor: entra emocionalmente en ella y construye su propia experiencia.

Esta idea permite comprender también el papel que adquieren el color y la tinta china dentro de su investigación. La china aparece como una fuerza capaz de intervenir sobre la luz y el color, mientras la obra se desplaza hacia territorios interiores que no necesitan corresponder a una geografía reconocible.

Cuando el lienzo dejó de ser suficiente

Existe un momento particularmente significativo en la evolución de su trabajo: la necesidad de ir más allá del cuadro.

Barone ha explicado que llegó a sentir la tela como un espacio que lo contenía. Su intención era superar ese límite y hacer que el observador estuviera emocionalmente dentro de la experiencia artística.

De esa inquietud surge una extensión inesperada de su pintura: la seda.

Los foulards comenzaron a convertirse en una prolongación de su pensamiento artístico. Barone relacionó las características de la seda —su suavidad, movimiento y sensación de fluidez— con aquello que buscaba expresar mediante el Emozionismo Riflessivo. Para él, estas piezas no eran únicamente objetos decorativos, sino una continuación de su lenguaje.

La experiencia adquirió una dimensión especial durante la Bienal de Arte de Vibo Valentia. Allí pudo observar sus trabajos en seda llevados sobre el cuerpo y describió la sensación como si su pintura hubiera salido del lienzo para adquirir movimiento.

De la obra al cuerpo

Aquella experiencia abrió otra posibilidad: si la pintura podía abandonar el cuadro y habitar la seda, también podía acompañar directamente al cuerpo.

Su recorrido con los foulards continuó hacia experiencias relacionadas con la moda en Milán y Cannes. Según el propio Barone, la respuesta del público cuando el arte podía vestirse y vivirse fue decisiva para comprender que el Emozionismo Riflessivo podía desarrollarse en nuevos espacios.

En julio de 2026 esa exploración llegó al Premio Moda de Matera, donde participó en la sección prêt-à-porter. La organización oficial lo presentó como artista y fundador del Emozionismo Riflessivo y describió su propuesta como una traducción de emociones e introspección a prendas en las que el tejido se convierte en lenguaje emocional.

El paso hacia la moda no significó, según sus propias palabras, abandonar la pintura. Para Barone, su pintura se amplió: el cuerpo comenzó a dialogar con el vestido y el color dejó de permanecer inmóvil para desplazarse con él.

Es una diferencia importante para comprender su recorrido. No se trata simplemente de pasar de pintor a diseñador, sino de trasladar una misma investigación a otro soporte.

La tela pictórica se transforma en tejido.
La imagen adquiere movimiento.
El espectador puede convertirse también en quien lleva la obra.

Una búsqueda que continúa

Vista en conjunto, la trayectoria pública de Saverio Barone deja ver una continuidad interesante: la experimentación.

Está presente en aquel recuerdo de los concursos de pintura durante sus años escolares y vuelve a aparecer en la necesidad adulta de romper los límites del lienzo.

El Emozionismo Riflessivo ha pasado así por diferentes territorios sin abandonar su pregunta esencial. Primero encontró espacio en la pintura; después se extendió hacia la seda, los foulards y finalmente la indumentaria.

En ese recorrido, la obra deja progresivamente de ser algo que permanece inmóvil frente al espectador.

Puede ser observada.

Puede ser interpretada.

Puede moverse.

Y puede acompañar a una persona.

La historia de Saverio Barone muestra así una investigación que todavía parece abierta. El soporte cambia, pero permanece la intención de convertir la emoción en una experiencia que no termine necesariamente en los límites físicos de una obra.

LUMÉRA
Arte y cultura contemporánea

Un unico disegno. Infinite emozioni.Un’immagine nata dall’arte diventa zaino, tazza e oggetto da vivere ogni giorno.Non ...
29/09/2026

Un unico disegno. Infinite emozioni.
Un’immagine nata dall’arte diventa zaino, tazza e oggetto da vivere ogni giorno.
Non è solo un prodotto:
è un’emozione da portare con te, da guardare, da vivere.
Emozionismo Riflessivo — l’arte che ti accompagna.

Un grazie di cuore a Sonia Demurtas, Caterina Rizzo e Antonio Teti per la splendida organizzazione di questa prima Bienn...
28/09/2026

Un grazie di cuore a Sonia Demurtas, Caterina Rizzo e Antonio Teti per la splendida organizzazione di questa prima Biennale di Filogaso.
Una giornata vissuta tra arte, emozioni, incontri e tanta soddisfazione, che lascerà un segno nel cuore.
Grazie anche al Sindaco per la calorosa accoglienza e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questo importante progetto dell’Associazione “Fior di Loto”.
Onorata di averne fatto parte e di aver condiviso insieme tante emozioni.

Un grazie speciale a Sonia Demurtas, Caterina Rizzo e Antonio Teti per aver dato vita a una splendida prima Biennale a F...
28/09/2026

Un grazie speciale a Sonia Demurtas, Caterina Rizzo e Antonio Teti per aver dato vita a una splendida prima Biennale a Filogaso.
Una giornata intensa, piena di arte, emozioni e incontri, che porterò con me.
Grazie anche al Sindaco di Filogaso per l’accoglienza e per aver creduto in questo progetto dell’Associazione “Fior di Loto”.
Felice e onorata di averne fatto parte. Grazie di cuore.

Arte e Stile, da indossare.Ogni abito, ogni foulard, ogni dettaglio nasce dall’incontro tra forma ed emozione.Nel mondo ...
22/09/2026

Arte e Stile, da indossare.
Ogni abito, ogni foulard, ogni dettaglio nasce dall’incontro tra forma ed emozione.

Nel mondo di ERGallery, l’Emozionismo Riflessivo invita a fermarsi, osservare e riconoscersi in ciò che scegliamo di portare con noi.

Scopri la collezione Arte e Stile: ER

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Si parla di Emozionismo Riflessivo: ERun viaggio dove il colore incontra l’emozione,e ogni sguardo può ritrovare qualcos...
21/09/2026

Si parla di Emozionismo Riflessivo: ER
un viaggio dove il colore incontra l’emozione,
e ogni sguardo può ritrovare qualcosa di sé.
Qui non si osserva soltanto: ci si emoziona.

Indirizzo

Roccapiemonte
84016

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