11/06/2026
Nelle prossime ore il nome e il logo di questa pagina cambieranno.
Nina Lush diventerà Bond by Nina e Silia.
Prima che questo accada, sento il bisogno di scrivere una lettera a ciò che è stato.
Cara Nina Lush,
sei nata appena un anno fa, ma hai occupato uno spazio molto più grande del tempo che ti è stato concesso.
Sei nata in quelle notti in cui non riuscivo a dormire, quando i pensieri diventavano troppo rumorosi per essere ignorati e l’unico modo per metterli in ordine era trasformarli in qualcosa.
Un segno su un foglio.
Un’idea.
Un colore.
Una visione.
Sei nata così, senza chiedere il permesso.
Come nascono le cose in cui si crede davvero.
In questo ultimo anno sei stata molto più di un nome.
Sei stata una possibilità.
La prova che un’idea non deve essere perfetta per essere reale.
Hai raccolto intuizioni, paure, progetti, incontri, delusioni e piccole conquiste, trasformandole in un percorso che continua ancora oggi.
Con te è nata anche la Pecora Nera.
Non come simbolo di ribellione, ma come scelta di identità.
La scelta di non diventare ciò che gli altri si aspettano.
La scelta di restare fedeli alla propria visione.
La scelta di credere che la diversità non sia un errore da correggere, ma una forma di verità.
Molti hanno associato il nome “Lush” al lusso.
Ma il lusso di cui ho sempre parlato non ha mai avuto a che fare con l’apparenza.
È il lusso della libertà.
Il lusso di non vendersi mai.
Il lusso di restare coerenti con ciò che si crea, anche quando non viene ancora compreso.
Il lusso di continuare a immaginare quando sarebbe più semplice smettere.
E poi ci sono io.
Quella ragazza un po’ stravagante, che non sempre parla un italiano perfetto, nemmeno nelle interviste.
Quella che a volte cerca le parole mentre la testa è già altrove, piena di idee.
In quest’ultimo anno mi sono ritrovata in luoghi che fino a poco tempo fa non conoscevo nemmeno.
Tra sfilate, backstage, interviste, eventi e ambienti che osservavo da lontano.
A volte mi fermo e mi sembra ancora strano.
Strano pensare a quanto tutto questo sia cambiato in così poco tempo.
Eppure, alla fine, rimango sempre la stessa.
Quella che torna a casa e fa le pulizie cantando canzoni neomelodiche napoletane.
Quella che si emoziona per le cose piccole.
Quella che continua a immaginare troppo, a vedere colori dove altri vedono solo forme, a costruire mondi prima ancora che esistano.
Forse è proprio questo il punto.
Crescere senza smettere di riconoscersi.
Cambiare senza tradirsi.
E poi c’è anche un’altra cosa che questo ultimo anno mi ha insegnato.
Ho sempre detto di non volere soci.
Non perché non creda nelle persone, ma perché ho sempre vissuto la creatività come qualcosa di profondamente mio, da proteggere.
Eppure, a volte, la vita mette davanti persone che non entrano nei progetti: entrano nella visione.
Ed è così che ho incontrato Silia.
Una professionista con tanti anni di esperienza, che ha visto in me una possibilità prima ancora che io riuscissi a dargli una forma completa.
Le sono profondamente grata, perché non ha cercato di cambiarmi, ma di costruire insieme qualcosa che rispettasse entrambe.
E forse la cosa più bella è che, nella quotidianità, si dimentica persino che sono non vedente.
Non lo enfatizza, non lo trasforma in distanza, non lo rende un limite.
Semplicemente non lo considera.
E questo, più di molte parole, è per me una forma autentica di inclusione.
Dopo le delusioni che mi avevano resa più chiusa e più cauta, oggi mi ritrovo a condividere una parte del mio percorso.
A lasciare che qualcuno entri nel mio processo creativo senza togliermi voce, ma amplificandola.
Oggi non sto chiudendo qualcosa.
Sto trasformandolo.
Come accade alle cose vere, che non finiscono ma cambiano forma.
E tutto ciò che è stato continuerà a vivere in ciò che verrà.
Grazie, Nina Lush.
Per avermi insegnato che la creatività è un atto di libertà.
Per avermi insegnato che la diversità è una forza, non una fragilità.
Per avermi insegnato che i sogni non chiedono permesso.
E soprattutto per avermi insegnato, ancora una volta, cosa sono i colori.
Con gratitudine,
Nina
Pecora Nera, sempre.
Bond by Nina e Silia