30/08/2026
Homo Faber 2026 apre il 1° settembre a Venezia con 15 installazioni immersive ideate dall’artista Es Devlin alla Fondazione Giorgio Cini, sull’isola di San Giorgio Maggiore.
Noi ci siamo stati e vi raccontiamo alcune delle installazioni più sorprendenti per noi.
A Full Moon Rising è una delle installazioni più scenografiche di Homo Faber 2026: nella piscina Gandini una luna composta da oltre 90 Moon Jars, I vasi della luna coreani.
An Atelier Alive è un laboratorio in attività, con artigiani internazionali al lavoro davanti al pubblico.
An Infinite Birdsong, nella Sala Bianca, crea una voliera di specchi, suoni e opere dedicate alla natura, tra cui gli uccelli di diamanti di Cartier.
A Great Turning porta nel Chiostro Palladiano acqua, luce e una grande struttura cinetica specchiante.
A Luminous Ark riunisce grandi uccelli di carta dedicati alle specie della Laguna di Venezia, disegnati da Es Devlin e realizzati da Wen Qiuwen.
A Feast of Light, nel Refettorio Palladiano, è un grande banchetto di ceramiche, vetri e tessuti bianchi su un tavolo realizzato da Bottega Ghianda.
The Animal Tapestry, grande opera tessile progettata da Es Devlin e realizzata dalla Tessitura Bonotto con filati di lana e filamenti di plastica riciclata, è un arazzo monumentale che appresenta un ecosistema animale e restituisce il visitatore alla natura, davanti al Labirinto di Borges.
Homo Faber. An Island of Light è aperto dal 1° al 30 settembre, ogni giorno dalle 10 alle 19. Ultimo ingresso alle 17, con biglietto a fascia oraria.
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