02/09/2026
Il primo settembre è un po’ un secondo Capodanno. È già stato detto ieri? 🤣
L’aria profuma di aspettative, promesse, progetti, sogni, liste di desideri e buoni propositi. Sarà perché, forse, l’energia dei nuovi inizi rinnova l’amore per ciò che ci fa stare bene e fa pesare un po’ meno anche il ritorno ai ritmi di sempre, ci si sente un po’ più leggeri di fronte ai soliti posti e alle solite facce, o maschere, o ruote di pavone, non sempre tutte gradite.
O perché davanti abbiamo il percorso che ci accompagna fino a Natale. Quattro mesi pieni di cose belle: l’energia di fine estate, poi l’autunno, i suoi colori, i suoi sapori e infine le luci, gli addobbi, il ritornare bambini, comfort food in abbondanza e qualche strappo alla regola perdonato. Secondo me, caldo ancora intenso a parte, sentiamo tutto questo inconsciamente e iniziamo ad avvertire un fricciorino che non capiamo bene, ma ci piace.
Ascoltiamolo, allora, e diamoci il permesso di fare buoni propositi, ma senza dimenticarli già a ottobre. A dicembre vorrei ritrovarne almeno uno ancora vivo, magari persino realizzato. Senza ansia da prestazione: la vita non è una gara, ma può diventare, ogni tanto, un bel gioco. A chi sente la pesantezza di questo mondo un po’ alla deriva, ma sceglie di vedere sempre e comunque il bicchiere mezzo pieno, può fare solo bene.
Intanto ieri ho piantato dei semini di piantine grasse.
Mi sono lasciata ispirare e ho scritto questi versi di incoraggiamento:
Un sogno che non rischia è un’evasione.
Così comprendo quel che immaginavo:
che siamo il viaggio e non la direzione.
Ma senza un sogno, dimmi, dove andiamo?
Primo settembre sposta l’orizzonte:
dall’altra parte, siam già ciò che cerchiamo.
I piccoli cactus dovrebbero fiorire tra dicembre e gennaio, in tempo per Natale o Capodanno. Ogni giorno condividerò una foto della loro crescita nelle storie. Vedremo come andrà! Vi aggiornerò qui. Fatemi sapere se anche voi avete qualcosa che vorreste vedere fiorire.