08/03/2026
"DICONO CHE QUANDO TOCHI SAN GIOVANNI PAOLO E LASCIA UNA ROSA ROSSA, RICEVERAI TANTE BUONE NOTIZIE . MOLTE PORTE SI APRIRANNO
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Negli anni 1907-1908 fra' Pio compì il percorso scolastico nel convento di Serracapriola, dove era già stato in precedenza per alcuni giorni; vi arrivò in ""gita di lavoro"", con altri confratelli, dal convento molisano di Sant'Elia a Pianisi. In questo anno accademico ebbe come compagni di studio i fraticelli Clemente, Guglielmo e Leone da San Giovanni Rotondo e Anastasio da Roio; quest'ultimo abitava la cella accanto a quella sua. I cinque erano allievi del padre lettore Agostino da San Marco in Lamis. Riguardo al Pio ""serrano"", padre Agostino scrisse: «Conobbi Padre Pio da frate il 1907, quando l'ebbi studente in Teologia a Serracapriola. Era buono, obbediente, studioso, sebbene malaticcio...». «Pel continuo pianto» che faceva meditando sulla Passione di Cristo, fra' Pio «ammalò negli occhi». Quel suo pianto cessò nel convento di Serracapriola. Il Venerdì Santo del 1908 (17 aprile) nel convento serrano fra' Pio, già sofferente di ""male toracico"", fu ulteriormente colpito da una ""emicrania"" che continuò ad affliggerlo ""per tutto il tempo"" della permanenza a Serracapriola, impedendogli, a volte, di partecipare alle lezioni scolastiche. Nel convento di Serracapriola, oltre ai malesseri generali, fra' Pio patì anche la calura estiva dell'anno 1908: «... qui si sta un po' male», scriveva ai ""carissimi genitori"", a «cagione del caldo che in questi mesi è un po' eccessivo in questo paese. Non v'impensierite in quanto a ciò, perché sono miserie che l'uomo non può andarne.........☘️🍀🌹💧💦⚽️🤖📷🧠🚢 🚍✈️🧁⚓🥔🧅🎬"