Quelli di Bologna

Quelli di Bologna Felpe,T-Shirts e accessori che raccontano la Bologna Funky, Ribelle e Intellettuale dei nostri tempi.

Che poi Settembre è sempre un bel mese.Si torna alle vecchie abitudini, si rivedono gli amici e, in qualche modo, ci si ...
01/09/2026

Che poi Settembre è sempre un bel mese.
Si torna alle vecchie abitudini, si rivedono gli amici e, in qualche modo, ci si sente un po’ più nuovi.

Si riparte con nuove idee, nuove energie e la curiosità per tutto quello che arriverà.

Noi siamo carichi, e voi?

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Ci sono persone che non raccontano una città. La diventano.Oggi Bologna perde una delle sue voci più profonde.Francesco ...
06/08/2026

Ci sono persone che non raccontano una città. La diventano.

Oggi Bologna perde una delle sue voci più profonde.

Francesco Guccini non è stato soltanto un cantautore. È stato un narratore di osterie, piazze, amori e libertà.

Le sue canzoni ci hanno insegnato che la nostalgia può essere una casa, che la ribellione può essere elegante e che la cultura popolare può diventare eterna.

Grazie, Francesco.
Per tutto quello che hai scritto.
Per tutto quello che ci hai lasciato.

Bologna non ti dimenticherà mai.

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Che siate sotto l’ombrellone, in montagna, in viaggio o semplicemente sul balcone di casa, speriamo che troviate il temp...
01/08/2026

Che siate sotto l’ombrellone, in montagna, in viaggio o semplicemente sul balcone di casa, speriamo che troviate il tempo di fare una cosa semplice: staccare.

Noi ci prendiamo una piccola pausa per ricaricare le batterie, raccogliere nuove idee e tornare con tante storie da raccontare.

Ci rivediamo a inizio settembre.

Nel frattempo godetevi ogni tramonto, ogni tuffo, ogni tavolata e ogni momento che sa di estate.

Buona estate, cari bolognesi. ❤️💙

Ci vediamo presto.
Quelli di Bologna

Da bambino il mio cartone preferito era Tintin. Ogni episodio era un viaggio: luoghi lontani, misteri da risolvere, inco...
31/07/2026

Da bambino il mio cartone preferito era Tintin. Ogni episodio era un viaggio: luoghi lontani, misteri da risolvere, incontri inaspettati. Mi ha insegnato che la curiosità è un dono, che il coraggio spesso nasce da un passo fatto senza sapere cosa ci aspetta e che le avventure più belle iniziano quando si decide di partire.

Per questo abbiamo voluto immaginarlo qui, tra le strade della nostra Bologna. Perché Tintin non cercava semplicemente l’avventura: era il suo modo di vivere. Si lasciava guidare dalla curiosità, finendo sempre al centro di storie incredibili.

E forse l’estate è proprio questo. Il momento in cui rallentiamo, cambiamo prospettiva e riscopriamo il piacere di esplorare. Non serve attraversare il mondo per vivere un’avventura: a volte basta guardare con occhi nuovi ciò che abbiamo intorno, lasciarsi sorprendere dall’imprevisto e ritrovare quell’entusiasmo che da bambini ci faceva sentire che tutto fosse possibile.

E voi, ve lo ricordate Tintin? Qual era la vostra avventura preferita?

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Da sempre l’uomo guarda l’orizzonte e sente il desiderio di partire. Ulisse attraversava il mare alla ricerca di Itaca, ...
28/07/2026

Da sempre l’uomo guarda l’orizzonte e sente il desiderio di partire. Ulisse attraversava il mare alla ricerca di Itaca, affrontando tempeste e incontri che, forse, erano solo il riflesso delle sue paure e delle sue domande.

Ogni viaggio è un po’ un’Odissea: un perdersi per ritrovarsi, un andare verso qualcosa che ancora non conosciamo.

Lucio Dalla quel mare lo ha raccontato nella sua profondità più vera. Non solo acqua e distanza, ma uno spazio infinito dove si incontrano sogni, pensieri e ricordi. Un mare che, come l’animo umano, non smette mai di nascondere qualcosa.

E così continuiamo a guardare avanti, verso quell’isola all’orizzonte, con la voglia di partire e la curiosità di chi sa che il viaggio più bello è quello che deve ancora cominciare.

E quindi buona estate, cari viaggiatori. Che possiate trovare la vostra Itaca, qualunque forma abbia.

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20/07/2026

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17/07/2026

Poco più di un anno fa usciva questo documentario, realizzato dai nostri amici bolognesi e . Un racconto che, con grande sensibilità, riesce a catturare l’anima di una Bologna notturna che sembra resistere al tempo e ai suoi continui cambiamenti.

Al centro di questa storia c’è Lo Scorpione, un luogo che va ben oltre la definizione di semplice bar. Da decenni è un punto di riferimento per chi vive la città di notte: uno spazio di incontro, di memoria e di appartenenza, dove si intrecciano vite, racconti e amicizie. È uno di quei posti che custodiscono l’identità più autentica di Bologna, quella che emerge quando le strade si svuotano e restano solo le persone e le loro storie.

Rivedere questo documentario oggi significa ritrovare un pezzo di quella città che molti hanno conosciuto e amato. Una Bologna fatta di luoghi simbolici, volti familiari e legami che continuano a resistere al passare del tempo.

Per noi è un piccolo omaggio a una bolognesità autentica, che continua a vivere nelle sue tradizioni e nelle persone che ogni giorno le danno valore.

Vi invitiamo a guardare il documentario completo: trovate il link nei profili dei due autori taggati. Buona visione.

Uno stato d’animo.Una filosofia di vita.Una risposta universale.T-shirt disponibile sul nostro sito👉🏻www.quellidibologna...
14/07/2026

Uno stato d’animo.
Una filosofia di vita.
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Piazza Maggiore, 1963.Oggi ci sembra inconcepibile, ma fino agli anni Sessanta era normale vedere automobili parcheggiat...
08/07/2026

Piazza Maggiore, 1963.

Oggi ci sembra inconcepibile, ma fino agli anni Sessanta era normale vedere automobili parcheggiate e in movimento nel cuore di Piazza Maggiore. La foto, scattata nel 1963 durante una particolare occasione cittadina, probabilmente la tradizionale benedizione degli automezzi, mostra una piazza che faceva ancora parte della viabilità urbana.

Solo cinque anni dopo, il 16 settembre 1968, Piazza Maggiore e il primo tratto di via d’Azeglio vennero chiusi al traffico. Una scelta che suscitò proteste e accese discussioni, proprio come era già accaduto nel 1874 con l’arrivo del tram a cavalli.

Negli ultimi anni prima della pedonalizzazione, le auto occupavano gran parte della piazza, arrivando talvolta a invadere persino il Crescentone. Guardando questa immagine, più che una piazza storica sembra un enorme parcheggio a cielo aperto. È anche da fotografie come questa che si capisce quanto sia cambiato il rapporto tra Bologna e il suo spazio pubblico.

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Cara Bologna,oggi ti scrivo dall’altra parte del mondo.Qui ci sono palme bellissime e onde che sembrano non finire mai.L...
03/07/2026

Cara Bologna,
oggi ti scrivo dall’altra parte del mondo.
Qui ci sono palme bellissime e onde che sembrano non finire mai.
Le giornate passano lente. Il sole tramonta nell’oceano e tutto sembra invitarti a restare.
Eppure ci sei anche tu.
Sei nelle storie che raccontiamo a chi incontriamo. Sei nelle amicizie che ci siamo portati fin qui. Sei in quel modo tutto nostro di sentirci a casa anche a migliaia di chilometri di distanza.
Pensavo che viaggiare significasse allontanarsi. Sto scoprendo che significa portarsi dietro ciò che conta davvero.
Oggi siamo a Bali.
Ma un po’ di noi è ancora sotto le Due Torri.

Con affetto,
Quelli di Bologna 🌴❤️

Indirizzo

Piazza Maggiore
Bologna
40136

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