04/08/2026
FABIO LENCI (1935-), piantana regolabile «Focus», produzione Design House Snc / Guzzini, Recanati (MC), 1972
Fabio Lenci sognava una carriera nell’aeronautica ma un incidente, occorso nel 1960, lo fece desistere. Il padre lo invitò controvoglia a lavorare nei cantieri di famiglia, dove il giovane si occupava di arredare gli appartamenti in costruzione. Lenci si rese presto conto, però, di come i mobili da lui proposti ai nuovi inquilini, pur firmati, non gli piacessero affatto. Da lì alle prestazioni per marchi nazionali — Comfort-Line, Molteni, B&b, Cassina — fino alla marchigiana iGuzzini il passo fu breve, e soprattutto, costellato di riconoscimenti. Nelle tre declinazioni classiche (più una quarta, da muro, presto abbandonata) della lampada «Focus», Lenci restò fedele a un’estetica dal tema fantascientifico, in parte ascrivibile al desiderio di superare la tradizione, ma al tempo stesso contaminata con la sua passione per i ricognitori e gli aeromobili leggeri. In tutte le sue versioni, compresa la qui presente da terra, con base in pasta di cemento, il punto luce della «Focus» continuava a sembrare un fumettistico elicottero morbidamente appollaiato sulla sua piattaforma. A suo modo, una perfetta nonché struggente e ininterrotta sublimazione non tanto delle sembianze «space-age», quanto di quell’invidia per le ali dei gabbiani che portava Lenci a mormorare di continuo la solita frase: «Quando li vedo, penso ancora a rubargli il segreto per volare».
Bibliografia: AA. VV., «Domus VII, 1970-1974», Taschen, Colonia (DE), 2006.
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