01/06/2026
Ieri sera ho ascoltato l’intervista di una ragazza anoressica.
A un certo punto ha detto una cosa che mi ha colpita molto.
Voleva diventare sempre più magra per essere sempre meno visibile. Per occupare meno spazio possibile nel mondo. Per non pesare sugli altri con la sua presenza.
E mi ha fatto riflettere.
Perché io faccio un lavoro che, apparentemente, è l’opposto. Aiuto le persone a valorizzarsi.
Però poi mi sono resa conto che la questione è molto più complessa.
Ci sono persone che hanno bisogno di farsi notare. Persone che amano essere viste. Persone che entrano in una stanza e vogliono lasciare il segno.
E non sempre perché sono sicure di sé.
A volte ci vuole coraggio a mostrarsi, perché quando ti mostri ti esponi anche al giudizio, alle aspettative, agli occhi degli altri.
E poi esiste anche la donna invisibile. Quella che non ama stare al centro dell’attenzione. Quella che sceglie la discrezione.
E non sempre perché ha paura.
Io stessa, oggi, non vivo più la visibilità come la vivevo a vent’anni o a trenta...
Mi piace essere curata. Mi piace essere coerente con la mia immagine. Mi piace essere professionale.
Ma nella vita di tutti i giorni non sento il bisogno di attirare continuamente l’attenzione.
E questa riflessione mi ha fatto capire una cosa.
Dietro all’immagine non c’è solo una questione di stile.
C’è il rapporto che ognuno di noi ha con il proprio spazio nel mondo.
C’è chi si mostra. C’è chi si protegge. C’è chi cerca conferme. C’è chi ha il coraggio di esporsi. C’è chi sceglie la discrezione.
E spesso, dall’esterno, sembrano la stessa cosa.
Forse la vera domanda non è:
“Come vuoi apparire?”
Ma:
“Quanto spazio ti concedi di occupare nel mondo?”
E questa domanda non riguarda la moda.
Riguarda l’identità.
Katiuscia Nigro
Consulente di Immagine |Personal Shopping | Formazione |
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