28/03/2020
"A tutti questi morti di coronavirus qualcuno dovrà rispondere"
Il Direttore generale dell’OMS ha affermato che “se sono a rischio medici e infermieri, siamo tutti a rischio. La carenza di materiale protettivo per gli operatori sanitari è una minaccia urgente alla lotta coronavirus”.
Secondo Antonio De Palma, alla guida di Nursing Up, “in una società che si rispetti il ci stiamo attivando dopo più di un mese dal momento che è iniziata l’emergenza non può più essere accettato. Un Paese dove c’è un alto tasso di persone infette tra i sanitari deve rivedere la propria organizzazione. Non ci sono dispositivi di protezione. Gli infermieri hanno paura perché in molte aziende sono centellinati e i tamponi non vengono effettuati a tutti. C’è la necessità di uno screening di massa sugli operatori sanitari a tutela di tutti, anche cittadini”.
Una situazione di gravità nella gravità. Purtroppo le aziende sanitarie si muovono in ordine sparso e le stesse regioni (vedi situazione Molise, ndr).
Non basta più sentire “stiamo facendo del nostro meglio”. Si può continuare a gestire una emergenza quando il sistema sanitario italiano, che si configura come eccellenza nel mondo, elargisce lauti stipendi a manager, assessori incapaci e che dovrebbero prevedere anche dei piani preventivi di emergenza? Bisognerà accertare le responsabilità di chi questo comportamento omissivo l’ha voluto. A tutti questi morti qualcuno dovrà rispondere.
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