17/10/2026
🌟L’ARTE E UNA COSA FORMIDABILE: CONSENTE AGLI IDIOTI
me compreso, di capire.
Mentre la scienza e la filosofia richiedono una preparazione tecnica, un’alfabetizzazione linguistica per entrare nei meccanismi che propongono, l’arte ha questa qualità fantastica: parla anche a chi non sa.
Perché l’arte va percepita, non va capita.
E allora diventa un percorso iniziatico fenomenale: un percorso di riconoscimento attraverso meccanismi alternativi e cortocircuiti mentali.
L’arte è veramente un virus: cambia la nostra visione, la nostra sensazione, la nostra comprensione attraverso meccanismi incredibilmente complessi.
Questo pone una domanda drammatica. Io reputo che Luigi Nono e Berio siano stati grandi musicisti. Però sono musicisti che vengono compresi soltanto da chi ha imparato la lingua nella quale suonano, cantano o si esprimono.
È questo il destino della musica? Forse no.
Il destino della musica e degli artisti è quello di rimanere sempre capaci di comunicare trasversalmente: a chi le cose le sa e a chi non le sa affatto.
Perché questa comunicazione passa attraverso le viscere.
Noi non guardiamo soltanto con gli occhi, non ascoltiamo soltanto con le orecchie. Guardiamo attraverso lo stomaco, attraverso il cuore, attraverso il cervello. Usiamo gli occhi come strumento di penetrazione, come strumento di raccolta delle informazioni.
Questo è il percorso dell’arte.
— Philippe Daverio, storico dell’arte