Fiom Toscana

Fiom Toscana La FIOM/CGIL Toscana, è il sindacato delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici della regione Toscana.

02/09/2026
L’acciaio è un settore strategico per il Paese. Servono una regia pubblica e una strategia industriale chiara.Piombino n...
02/09/2026

L’acciaio è un settore strategico per il Paese. Servono una regia pubblica e una strategia industriale chiara.

Piombino non può rimanere ancora in una fase di stallo. Non servono contrapposizioni tra territori, né attacchi a soggetti privati come Metinvest, che hanno presentato progetti importanti per la transizione ecologica e il rilancio occupazionale.

Serve invece che il Governo chiarisca quale futuro immagina per la siderurgia italiana e assuma fino in fondo la responsabilità di guidare questa fase.

Significa mettere in campo risorse pubbliche, tempi certi, infrastrutture, garanzie per gli investimenti e una governance capace di accompagnare la transizione industriale.

Piombino e Taranto sono tasselli fondamentali della manifattura italiana ed europea: non devono essere messi in competizione, ma inseriti in una strategia nazionale capace di garantire produzione e occupazione.

Il tempo dei continui rinvii è finito. Bisogna far partire i cantieri e mettere in sicurezza il futuro industriale e occupazionale dei nostri territori.

Massimo Braccini, segretario generale Fiom Cgil Livorno.
Fiom Cgil Nazionale FIOM CGIL Livorno

Intimidire il sindacato non fermerà la Fiom.In questi giorni la stampa ha riportato la vicenda delle fotografie scattate...
02/09/2026

Intimidire il sindacato non fermerà la Fiom.

In questi giorni la stampa ha riportato la vicenda delle fotografie scattate all’interno dell’ufficio del segretario generale della Fiom Cgil Massa Carrara, Umberto Faita, e successivamente diffuse, insieme alla diffida ricevuta dallo stesso Faita da parte di TISG.

La Fiom ha chiesto chiarezza su quanto accaduto e valuterà ogni iniziativa necessaria a tutela dell’organizzazione e dei suoi rappresentanti.

Ma c’è un punto che non vogliamo venga perso di vista: al centro di questa vicenda devono restare il futuro industriale di TISG, la continuità produttiva e la tutela dell’occupazione.

Parliamo di centinaia di lavoratrici e lavoratori diretti e di un indotto che coinvolge moltissime persone e famiglie.

La Fiom continuerà quindi a fare quello che ha sempre fatto: difendere il lavoro, chiedere trasparenza e pretendere risposte sul futuro dell’azienda.

Nessuna pressione ci farà arretrare da questo compito.
Fiom Cgil Nazionale CgilToscana Umberto Faita Fiom Massa Carrara

31/08/2026

DIFFIDA AL SEGRETARIO GENERALE DELLA FIOM CGIL MASSA CARRARA

CGIL E FIOM: “LA LIBERTÀ SINDACALE NON SI INTIMIDISCE. NON ARRETRIAMO”

Massa Carrara – A seguito della comunicazione formale ricevuta dal Segretario Generale della FIOM CGIL Massa Carrara, Umberto Faita, la CGIL Massa Carrara, la FIOM CGIL Toscana e il Direttivo della FIOM Massa Carrara ritengono doveroso prendere pubblicamente posizione.

A distanza di quattro anni dalle contestazioni mosse nei confronti del Segretario Generale della FIOM nell’ambito della vertenza TISG, nei giorni scorsi Umberto Faita ha ricevuto una nuova comunicazione formale che, per contenuti e modalità, riteniamo suscettibile di incidere sul libero esercizio del suo ruolo di rappresentante sindacale.

La comunicazione contesta, tra le altre cose, la presenza di fotografie e cartelli collocati su una bacheca sindacale all’interno di un ufficio della CGIL Massa Carrara, attribuendo a tali materiali significati e collegamenti che non condividiamo e che riteniamo non possano essere utilizzati per mettere in discussione la legittimità dell’attività sindacale.

La nostra posizione è chiara: l’esercizio della rappresentanza sindacale non può essere condizionato né può diventare oggetto di pressioni che ne limitino l’autonomia.

Fare sindacato significa anche fare domande, chiedere spiegazioni, esaminare bilanci e documenti, approfondire gli atti amministrativi e le concessioni demaniali, verificare le scelte aziendali e pretendere risposte quando sono in gioco il lavoro, l’occupazione e il futuro di un territorio.

È esattamente ciò che il Segretario Generale della FIOM CGIL Massa Carrara, Umberto Faita, ha fatto e continua a fare nell’esercizio del proprio mandato.

La FIOM ha assunto sulla vertenza TISG un preciso indirizzo politico e sindacale: tutelare le lavoratrici e i lavoratori, difendere l’occupazione e pretendere che, di fronte a una crisi di questa portata, vengano individuate responsabilità e costruite prospettive concrete per il futuro del cantiere.

Non accettiamo che questo esercizio di rappresentanza venga trasformato nel problema.

Il problema è l’incertezza che grava sul futuro del cantiere e delle sue maestranze, sulle loro famiglie e su un territorio che considera quella realtà produttiva un patrimonio industriale fondamentale.

Ed è proprio per questo che continueremo a porre domande e a chiedere risposte.

Non è, peraltro, l’unico elemento che desta la nostra preoccupazione. Negli ultimi mesi sono state diffuse tra i dipendenti TISG comunicazioni aziendali che, a nostro giudizio, possono essere percepite come dissuasive rispetto alla libera adesione e partecipazione all’organizzazione sindacale.

Su questo, come su ogni altra eventuale condotta che possa incidere sulla libertà e sull’autonomia dell’attività sindacale, continueremo a vigilare e, qualora ne ricorrano i presupposti, a tutelare nelle sedi competenti le prerogative dell’organizzazione e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

La libertà sindacale è un principio che non può essere messo in discussione.

Per questo chiediamo ai Commissari nominati dal Giudice, nei confronti dei quali confermiamo la nostra fiducia, di prestare la massima attenzione a questa fase particolarmente delicata, affinché siano salvaguardati la continuità produttiva, l’occupazione e il patrimonio industriale rappresentato dal cantiere.

La CGIL e la FIOM continueranno a svolgere fino in fondo il proprio ruolo.

Continueremo a leggere gli atti, analizzare i bilanci, verificare le informazioni, fare domande e pretendere risposte. Lo faremo nel pieno rispetto delle regole e dell’ordinamento, utilizzando tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione dell’attività sindacale.

Lo faremo con responsabilità, ma senza arretrare di un passo.

A Umberto Faita esprimiamo la nostra piena solidarietà e il nostro sostegno.

Il Segretario Generale della FIOM CGIL Massa Carrara sta svolgendo il proprio mandato nel solco di una precisa responsabilità sindacale: rappresentare le lavoratrici e i lavoratori, portare ai tavoli di confronto le loro istanze e difendere il loro diritto a conoscere il presente e il futuro dell’azienda nella quale lavorano.

Le relazioni sindacali possono essere, e spesso sono, conflittuali. Il confronto anche aspro fa parte della fisiologia delle relazioni industriali e della democrazia nei luoghi di lavoro.

Riteniamo però che il confronto debba svolgersi nei luoghi della rappresentanza e della contrattazione, nel rispetto reciproco dei ruoli e delle prerogative di ciascuno, e non attraverso iniziative che possano avere l’effetto di condizionare l’attività di un’organizzazione sindacale.

Auspichiamo pertanto che questa vicenda non abbia ulteriori sviluppi e che prevalga la volontà di ricondurre il confronto nell’ambito di corrette e trasparenti relazioni sindacali.

Qualora ciò non avvenisse, CGIL e FIOM valuteranno ogni iniziativa nelle sedi competenti a tutela della libertà sindacale, dell’autonomia della rappresentanza e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

Il nostro obiettivo, però, non cambia.

Il nostro sguardo resta rivolto al cantiere, al lavoro e alle persone che ogni giorno costruiscono il futuro di questa comunità.

Per questo non arretreremo.

Continueremo a fare il nostro mestiere: rappresentare i lavoratori, difendere il lavoro e pretendere risposte.

CGIL Massa Carrara
FIOM-CGIL Toscana

Umberto Faita

125 anni di Fiom. 125 anni di lavoro, diritti, lotte e conquiste.Una storia iniziata nel 1901 proprio in Toscana, a Livo...
31/08/2026

125 anni di Fiom. 125 anni di lavoro, diritti, lotte e conquiste.

Una storia iniziata nel 1901 proprio in Toscana, a Livorno, e che continua ancora oggi, dentro le fabbriche e nei luoghi di lavoro, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori.

📍 Venerdì 4 settembre, dalle ore 18, al Caffè Letterario Le Murate di Firenze celebriamo questo anniversario con una giornata di festa della Fiom Cgil Toscana.

“Dal lavoro nasce la Repubblica” sarà il filo conduttore del talk dedicato a Costituzione, diritti e futuro: partire dalla nostra storia per parlare del lavoro di oggi e, soprattutto, di quello che vogliamo costruire domani.

Ne parleremo con Daniele Calosi, Michele De Palma, Ermanno Taviani e Sara Burberi.

E dopo il confronto, continuiamo a festeggiare con un dj set.

125 anni sono una storia importante. Ma soprattutto sono una storia che continua.

Fiom Cgil Nazionale CgilToscana Daniele Calosi Michele De Palma FIOM SIENA Fiom Massa Carrara Fiom Firenze Prato Pistoia FIOM - CGIL Pisa FIOM CGIL Livorno FiomCgil Lucca e Provincia

28/08/2026

Quando la benzina aumenta, non aumentano soltanto gli incassi alla p***a. Dietro ogni centesimo in più c’è una catena molto più lunga che parte dai pozzi petroliferi, attraversa mercati finanziari, raffinerie e distributori e arriva fino al portafoglio di chi deve usare l'auto per andare al lavoro.

Ed è lungo questa catena che, quando il prezzo dell’energia esplode per una guerra o una crisi internazionale, qualcuno può perdere molto e qualcun altro guadagnare moltissimo.
È qui che entrano in gioco gli extraprofitti. Una parola che nasconde una questione eminentemente politica: quando un’impresa realizza guadagni eccezionali grazie a una crisi che contemporaneamente impoverisce milioni di persone, è giusto che una parte di quei soldi venga redistribuita?

Leggi l’articolo: collettiva.it/copertine/economia/tassa-extraprofitti-compagnie-petrolifere-ks63dm4b

Senza rame e metallurgia non c’è industria. E senza industria non c’è futuro.La crisi della metallurgia non può essere a...
28/08/2026

Senza rame e metallurgia non c’è industria. E senza industria non c’è futuro.

La crisi della metallurgia non può essere affrontata come una semplice emergenza aziendale: riguarda il futuro dell’intero sistema produttivo.

Servono politiche industriali vere, energia a costi sostenibili, investimenti, tutela dell’occupazione e strumenti capaci di difendere produzioni strategiche come quelle di KME.

Per la Fiom Cgil la priorità è chiara: salvaguardare lavoro, competenze e capacità produttiva, impedendo che l’Europa perda pezzi fondamentali della propria industria.

Fiom Cgil Nazionale CgilToscana Massimo Braccini

TISG, tutelare il lavoro e il reddito durante questa fase di transizione.Nel confronto con l’azienda abbiamo chiesto l’a...
26/08/2026

TISG, tutelare il lavoro e il reddito durante questa fase di transizione.

Nel confronto con l’azienda abbiamo chiesto l’attivazione del contratto di solidarietà, individuando una serie di condizioni precise per garantire alle lavoratrici e ai lavoratori la massima tutela possibile.

Tra le richieste: anticipo dell’ammortizzatore sociale direttamente in busta paga, integrazione salariale fino al 100% della retribuzione lorda, rotazione equa tra i lavoratori, piena maturazione degli istituti contrattuali indiretti e garanzie per chi dovesse uscire dal cantiere.

A settembre il confronto proseguirà per definire i dettagli dell’accordo e la vertenza tornerà anche al tavolo della Regione Toscana.

Per la Fiom Cgil la priorità resta chiara: attraversare questa fase senza lasciare indietro nessuno, salvaguardando reddito, occupazione e futuro industriale del cantiere.

Fiom Massa Carrara Fiom Cgil Nazionale CgilToscana Umberto Faita

“Perciò più che sulla contestazione alla Presidente del Consiglio bisognerebbe concentrarsi sugli applausi al presidente...
24/08/2026

“Perciò più che sulla contestazione alla Presidente del Consiglio bisognerebbe concentrarsi sugli applausi al presidente Mattarella, che rappresentano la speranza nella Repubblica di chi per vivere deve lavorare. Quegli applausi chiedono di applicare la Costituzione, come ha detto il presidente evocando l'impegno nazionale per occupazione, salute e sviluppo di Taranto.”

Michele De Palma oggi nella lettera al direttore del Corriere della Sera

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