Silvana Venturini Vintage

Silvana Venturini Vintage bigiotteria d'epoca, cappelli, borse, abiti, oggettistica, curiosità americane del novecento

Gli anni 50/60  sono sicuramente quelli che nella moda del 900 hanno voluto mettere maggiormente  in evidenza la femmini...
05/06/2026

Gli anni 50/60 sono sicuramente quelli che nella moda del 900 hanno voluto mettere maggiormente in evidenza la femminilità seguendo criteri sapienti di assoluto buon gusto. Le scollature a barca mai eccessive, i punti vita alti per creare una vita stretta, la gonna la cui lunghezza aveva sempre precise proporzioni rispetto al busto e che sempre copriva il ginocchio. Il risultato era una figura snella e sinuosa le cui forme mai segnate con esagerazione parlavano comunque . Ma della moda del secolo scorso riparleremo ancora, sempre in riferimento all’ accessorio. Questa collana americana, elegantissima nella sua contenuta appariscenza, indossabile anche a torchon , aveva il compito di caratterizzare l’abito, come già detto, pulito e lineare, e conferire carattere a chi la indossava. La chiusura è realizzata da due grosse “aurore boreali” di cui abbiamo già parlato nei post precedenti. Il colore, molto in voga in quegli anni aveva il nome di “watermelon” e i fili passano attraverso micro beads di vetro. Chi, più di Jacqueline Kennedy e Audrey Hepburn, è stata espressione di quei tempi? https://www.etsy.com/it/listing/4510675428/collana-torchon-anni-50-perline-vetro?sr_prefetch=1&pf_from=shop_home&ref=shop_home_active_1&logging_key=abf74b2e518229bee5b0fda75b5baefb2748a9da%3A4510675428

( cont...) Abbiamo sempre parlato di ornamenti e accessori femminili ma in realtà l’utilizzo di monili da parte degli uo...
31/05/2026

( cont...) Abbiamo sempre parlato di ornamenti e accessori femminili ma in realtà l’utilizzo di monili da parte degli uomini esiste dalla notte dei tempi. Il maschio infatti fin dalla Preistoria ha indossato decorazioni in osso, conchiglie, artigli, pietre e metalli a seconda del periodo. Già a quei tempi le decorazioni erano un mezzo per comunicare informazioni sulla persona che li indossava e spesso misuravano il potere di chi le indossava. Successivamente nell’Antico Egitto cominciarono ad indicare l’appartenenza ad alto rango mentre in epoca Romana, pesanti bracciali, sigilli e rigide collane, spesso bottino di guerra, indicavano il valore in battaglia e l’autorità. Bisogna aspettare l’800 perché per l’uomo la moda diventi più sobria, quindi un dettaglio di classe. Nascono i gemelli, i fermacravatta, anelli con sigillo, catene per orologi, tutti oggetti di cui oggi si è impossessata anche la donna. I gemelli che vedete in foto sono della fine degli anni 60. L’effetto cromatico di questa piccola superficie concava ( 3,3 x 2,5 cm.) è reso dall’uso di smalto luminoso. Non vi ricorda la tavolozza di un pittore? (cont...)
Per l'acquisto: https://www.etsy.com/it/listing/1509632031/gemelli-americani-vintage-metallo?sr_prefetch=1&pf_from=shop_home&ref=shop_home_active_2&logging_key=5016978982fa1cd954c4b47381b24cb47bf286fe%3A1509632031

https://www.delcampe.net/it/collezionismo/altre-collezioni/altri-non-classificati/penna-e-matita-vintage-2538575819.html...
06/05/2026

https://www.delcampe.net/it/collezionismo/altre-collezioni/altri-non-classificati/penna-e-matita-vintage-2538575819.html
La Carter’s ink Company è stata la più grande produttrice di inchiostri al mondo e fu fondata nel 1858 dal cartolaio di Boston William Carter. Per incrementare la vendita della carta, aveva cominciato a riconfezionare gli inchiostri di altre aziende che la guerra civile aveva portato alla chiusura. Li rivendeva poi col proprio nome . A metà degli anni 20 le penne stilografiche di alta gamma erano un articolo di lusso molto diffuso e nel 1926 Carter comincia a produrre la propria linea.
Nonostante l’alta qualità delle penne, all’inizio degli anni 30 la produzione si interruppe ma è ancora ricordata e ricercata dai collezionisti. Quella che vi ho proposto è di grande qualità. Raffinata è la custodia in celluloide resa a madreperla (per approfondimenti sulla celluloide vi rimando ad un precedente post) in cui sono inserite una penna stilografica e una matita con le mine. Prodotto fine anni ‘ 20.
Sulla penna è inciso : CARTER’S patended THE CARTER’S INK CO.
BOSTON – NEW YORK - CHICAGO

Agli interessati comunico che è riaperto il mio negozio su Etsy, ero in vacanza!!!
05/05/2026

Agli interessati comunico che è riaperto il mio negozio su Etsy, ero in vacanza!!!

… (continua). Come abbiamo già detto, la bakelite è la prima plastica termoindurente prodotta dalla Bakelite Company ma ...
25/04/2026

… (continua). Come abbiamo già detto, la bakelite è la prima plastica termoindurente prodotta dalla Bakelite Company ma molte compagnie, successivamente, cominciarono a produrla dando a questo materiale nomi commerciali quali: Durite, Prystal, Catalin e altre. La Catalin Corporation, una delle maggiori produttrici, ebbe il merito di riuscire a produrre più di 200 colori che potevano essere trasparenti, traslucidi, marmorizzati e opachi. All’inizio i giudizi discordavano e la prestigiosa rivista americana “ Fortune” nel numero di marzo del 1936 la definì “ orrore del futuro e di pessimo gusto” ma la moda ormai si era appropriata di questa novità e la produzione raggiunse vette altissime. Negli anni 30 e 40 (come abbiamo già visto) veniva utilizzata anche per creare oggetti quali: cofanetti, portacipria, oggetti da toeletta, portasigarette etc.. Ecco qui degli originali portatovaglioli dove possiamo cogliere le striature con effetto marmorizzato soprattutto nel cane che presenta venature più chiare…(continua).

Per la vendita: https://www.delcampe.net/it/collezionismo/altre-collezioni/altri-non-classificati/bachelite-portatovaglioli-2531413940.html?utm_source=delcampe.net&utm_medium=push_auto&utm_campaign=Altri%20&%20non%20classificati_silvanaventurini

I colori più frequenti della bachelite erano il giallo senape, il verde scuro, il rosso , il nero, il marrone, tutti in ...
11/04/2026

I colori più frequenti della bachelite erano il giallo senape, il verde scuro, il rosso , il nero, il marrone, tutti in sfumature calde. Non dimentichiamo che questo materiale aveva un certo peso specifico che conferiva importanza agli oggetti. Ecco che lo troviamo utilizzato nei manici delle posate, in vari oggetti della cucina, articoli per fumatori, set da scrivania e da toelette, fiches, p***e da biliardo, casse per orologi e radio, impugnature per ombrelli, bottoni e mille altre cose. Una delle migliori qualità della bachelite era la facilità di lavorazione. Come il metallo e il legno poteva essere segata, tagliata, molata, filettata, intagliata in forme complicate, lucidata per barilatura . In questi affascinanti Sale e Pepe degli anni 30 notiamo la raffinata levigatezza della superfice e una perfetta filettatura del contenitore. E’ un raffinato oggetto anche per collezionisti e lo trovate in vendita nel link sottostante.
https://www.delcampe.net/it/collezionismo/altre-collezioni/altri-non-classificati/sale-pepe-in-bachelite-anni-30-2522609942.html

08/04/2026
https://www.etsy.com/it/listing/4484642698/bracciali-in-bachelite-anni-30?sr_prefetch=0&pf_from=shop_home&ref=shop_home_...
07/04/2026

https://www.etsy.com/it/listing/4484642698/bracciali-in-bachelite-anni-30?sr_prefetch=0&pf_from=shop_home&ref=shop_home_active_2&logging_key=ce3e113e44f5bc2d0fc656f7ec44b0f9b9301d18%3A4484642698
I bijoux divennero di moda alla fine della prima guerra mondiale, sono gli anni ruggenti e a ritmo di jazz la donna spregiudicata, nuovo s*x symbol, ballava il charleston portando capelli alla maschietta, gonne corte, chilometriche collane di perle e bracciali lucenti realizzati in celluloide, bachelite e strass con motivi spesso geometrici.
La famosa ereditiera Nancy Cunard (nella foto) nel 1929 comparve nell’edizione inglese di Vogue indossando grossi bracciali d’avorio che aveva portato dall’Africa. Le sue stravaganze, in fatto di moda erano sempre oggetto dell’interesse della stampa e subito l’industria delle plastiche prese il volo e si cominciò a produrre bracciali in FINTO avorio, giaietto e giada. Un altro fatto che favorì lo sviluppo delle plastiche fu la Depressione del 1929, all’uscita dalla quale spesso le donne non avevano più i mezzi per permettersi gioielli veri e questi nuovi materiali a basso costo, divennero la soluzione perfetta. Questo è un tris di bracciali in bachelite d'epoca Déco. Sono lucidati sapientemente, raffinati nel disegno geometrico, morbidi nella lavorazione e caldi nei colori. Bisogna fare molta attenzione a quello che acquistiamo perché è facile confondere la semplice plastica con la bachelite, materiale che quando è autentico ha costi molto alti rispetto alle altre plastiche.

continua..…Come abbiamo già visto, la bachelite non era utilizzata solo in bigiotteria ma era un materiale dai mille usi...
02/04/2026

continua..…Come abbiamo già visto, la bachelite non era utilizzata solo in bigiotteria ma era un materiale dai mille usi . Si producevano radio, apparecchi telefonici, componenti radio termoresistenti e furono ampiamente usati per l’isolamento elettrico. Chi non ricorda di aver visto nella casa dei nonni almeno uno di questi apparecchi? Ora si impone specificare che tutto ciò che non era bigiotteria veniva realizzato con una resina non più fusa, ma stampata. A questa resina, per darle maggior resistenza venivano aggiunti dei “filler” (additivi) quali farina di legno e amianto che inoltre rendevano questi oggetti di colore scuro. La foto che vedete è relative ad un cassettino il cui colore è tipico degli oggetti di cui parliamo ed è un esempio della vastità di campi in cui si utilizzava la bachelite. Il marchio B&J produceva contenitori di vario genere. In questo caso era realizzato per contenere diapositive. Siamo negli anni ’50.....cont.

https://www.etsy.com/it/listing/4463089681/collana-galalite-anni-20?sr_prefetch=0&pf_from=shop_home&ref=shop_home_active...
01/04/2026

https://www.etsy.com/it/listing/4463089681/collana-galalite-anni-20?sr_prefetch=0&pf_from=shop_home&ref=shop_home_active_8&logging_key=af80ffae0f090e5e006e8a6abaacd8e4e23e2b99%3A4463089681
Questa collana ci porta diritti nel mondo della Galalite ( dal greco GALA, latte e LITHOS , pietra ) Chi mi segue sa che fa parte della grande famiglia delle plastiche. Fu realizzata dal tedesco Adolph Spitteler nel 1897 e fu chiamata appunto Galalite. Si tratta di una plastica alla caseina, risultante da una combinazione di formaldeide e di una sostanza proteica derivata dal latte acido. Era un materiale lucente e più duro della celluloide e non più infiammabile ma fragile, poco resistente all’umidità e tendeva a deformarsi. Era porosa e questo facilitava la colorazione che si effettuava mediante immersione in bagni colorati. Aveva la capacità di imitare materiali tipo il c***o, la tartaruga, l'avorio e il legno. Questo materiale era adatto soprattutto per la produzione di piccoli oggetti come pettini, bottoni, fibbie, penne stilografiche, bigiotteria e anche i tasti del pianoforte. Di questi oggetti ne vedremo in seguito molti. Tornando a questa collana possiamo dire che i suoi componenti sono in parte incisi e forati secondo un gusto orientale che aveva preso piede in occidente ai primi del 900. Apprezzabile è la chiusura a vite sempre in celluloide tipica di quegli anni.
Per la vendita vai nel mio negozio su Etsy








#1920'jewelry

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