12/08/2026
Cara Maria Antonietta, agosto nella nostra città, mi restituisce un'atmosfera magica e commovente. I miei occhi abbracciano ogni cosa con una nuova luce. Nonostante innumerevoli primavere trascorse qui e probabilmente ancora più inverni, questo periodo estivo, complice un clima favorevole, mi sta regalando emozioni rinnovate.
So bene che non basterebbe una vita per conoscerla tutta, ma in questa parentesi torinese, mi sto nutrendo di scorci unici, che altrimenti non potrei vivere.
Qui anche i turisti sembrano più composti, come se l'armonia delle piazze e l'austerità dei portoni, trasmettesse loro un certo rigore, una forma di rispetto. Ogni cosa è nuova, ogni fontana, ogni angolo, ogni silenzio.
È un viaggio meraviglioso che vorrei condividere con te e con i bambini. Camminare sotto i viali alberati con lo sguardo all'insù, fermarsi in un angolo a contemplare i passanti, sedersi ai tavolini dei bar per ristorarsi un pò. D'altronde si sa, il viaggio non è mai un luogo, ma un nuovo modo di osservare le cose.
Spero di rivedervi presto.
Salutami i bimbi, tutti gli amici del conservatorio e quando passi dall'Accademia dai un abbraccio a Frederik.
Con affetto.
Simone
Torino, 11 agosto, 1926.