25/08/2026
Questo vestito è un pomeriggio di maggio, nel mio atelier a Longobucco. Lei entra e mi dice: "Margherita, si sposa mio figlio."
Non mi chiede un vestito. Mi affida un giorno.
La madre dello sposo non è un'invitata. È la donna che lo ha cresciuto, lo ama. Quel giorno tutti la guarderanno e lei dovrà sentirsi bella, ma soprattutto al posto giusto. Non troppo appariscente, non invisibile. Forte.
Voleva qualcosa che parlasse di lei.
Così è nato questo verde.
Non è un verde facile. È cangiante, cambia con la luce. Un ricamo che sale, come una preghiera laica. Sopra la stola con le frange nere, per coprirsi in chiesa e poi lasciarla scivolare sulle spalle la sera.
Non ci sono taglie. C'è il suo corpo. Non ci sono tendenze. C'è la sua storia.
Questo è il mio lavoro. Non è per tutti.
È per chi capisce la differenza tra vestirsi e sentirsi amata. Per chi cerca stima, non attenzione. Per chi sa che un prodotto di nicchia non è caro. È prezioso, perché dentro c'è il tempo di due donne che si sono ascoltate.
Non faccio collezioni. Faccio incontri.
Se hai un giorno importante vuoi un abito che parla solo di te, sai dove trovarmi.