31/10/2026
Avete mai letto, su un giornale, la descrizione dell'aspetto fisico e della corporatura di un giudice?
Nonostante gli amici della manosphere continuino a dirci che il patriarcato non esiste, la risposta ovviamente è no, ma se si tratta di una donna il giornalismo e il Corriere, in questo caso, ritiene necessario riportarlo nella notizia. Così, per l'ennesima volta, il corpo di una donna diventa un feticcio, argomento su cui tutti sentono il diritto di pontificare, su cui scambiarsi le gomitate tra maschi che sia appetibile oppure no, da zoommare, fare a pezzi o fotografare di nascosto per poi condividerlo nelle chat in prevalenza maschile dove lo stupro virtuale collettivo diventa intrattenimento, un rituale che funge da collante tra maschi.
Dunque, per parlarci della carriera della giudice hanno posizionato dettagli inutili inerenti all'età e all'aspetto fisico praticamente in apertura perché puoi studiare, sacrificare anni e anni sui libri, formarti, fare esperienza, ma se sei donna ciò che conta di più sono le misure delle tue circonferenze.
La giudice, che in queste ore è vittima del solito linciaggio delle destre e di quasi tutta la stampa ormai totalmente asservita a quella propaganda reazionaria che ritiene terrorista chiunque mostri solidarietà verso un popolo perseguitato e vittima di un genocidio adesso potrà contare anche su questa descrizione non richiesta e totalmente fuori luogo del suo aspetto esteriore.