No, piuttosto creativo”. Questa è la definizione che meglio descrive Luca Larenza. Il suo non è un percorso come tutti gli altri, non è alimentato dalla convenzionalità istituzionale di scuole di settore, bensì da un’esperienza diretta con quel mondo che lui ha sempre preferito alla teoria. Da ragazzo si lascia conquistare dall’arte dei graffiti e catturato dalla sinuosità delle forme e da una spi
ccata sensibilità al colore, attraversa l’Europa come writer. Dopo gli studi in Giurisprudenza si trasferisce a Madrid per frequentare un Master in Fashion Management e nella capitale sp****la entra nel mondo delle multinazionali di moda come buyer. E’ il 2008 quando Luca Larenza, spinto dalla passione di un sogno, rientra a Milano. Dopo la proficua collaborazione nata con Angelo Fusco, fonda di lì a poco il suo omonimo marchio dedicato al menswear. Nel 2011 è “WHO IS ON NEXT? Uomo”, nato in collaborazione con Pitti Immagine Uomo, Altaroma e L’Uomo Vogue, a puntare l’attenzione sul brand e Luca Larenza è tra i finalisti del concorso.La maglieria e i capospalla hanno consacrato l’identità del marchio, sinonimi di una visione stilistica che sta evolvendo verso una più dinamica e diversificata proposta moda. Così nasce lo stile del bohémien metropolitano concepito dalla creatività di Luca Larenza. Egli si rivolge alla figura di un sofisticato bohémien cosmopolita volto al culto del bello, un uomo che vive la modernità dei suoi tempi portando con sé la ricercatezza di una tradizione sartoriale rivisitata in chiave contemporanea. Una passione, quella per la maglieria e la moda maschile, che prende vita nel cuore della nostra Italia, nelle piccole realtà artigianali della Campania, dell’Emilia e del Piemonte, nella qualità pregiata di tessuti e filati, in quella minuziosa attenzione al dettaglio e nella predilezione a un cromatismo non urlato che ben si sposa con l’armonia delle forme. Un abbigliamento “emozionale”, come traspare dalle campagne di comunicazione che ne fanno da specchio. Emozionale perché nasce dal connubio di un passato che riporta in auge le radici di un’artigianalità dal sapore classico e che insieme si fonde ad uno spirito innovativo e di ricerca che filtra l’immagine dell’uomo nel suo vestire quotidiano.
“L'ispirazione non dà preavvisi”, scriveva Gabriel García Márquez. E’ un mondo che ingloba altri mondi, fatti di luoghi-non luoghi sospesi tra realtà e finzione. E Luca Larenza si muove tra queste suggestioni per alimentare il suo estro. Tutto può suggerire un’intuizione, basta saper guardare. Può essere la strada, con il suo crogiolo di volti e stili in fugace movimento o l’irrazionalità onirica di un sogno; un viaggio, una città; l’affascinante drammaticità chiaroscurale di un dipinto del Caravaggio o l’emozione di un film d’altri tempi. L’ispirazione vera e propria nasce, però, in quei luoghi familiari che esprimono l’essenza della sua vita e del suo lavoro. La frenesia metropolitana del suo atelier milanese e la dimensione rassicurante delle sue origini, di quella villa di famiglia immersa tra antichi castagni e fonti naturali nella nativa Roccamonfina, sono i tasselli che, intersecati, definiscono la filosofia del marchio Luca Larenza.