15/09/2017
Applaudiamo tutti insieme il maestoso capolavoro della sospensione della caccia alla pernice e alla lepre.
Con un calendario approvato il 21 luglio, dopo 56 giorni ecco la sospensione. Ed erano giusto quei 56 giorni che servivano ai cacciatori per rinnovare i versamenti della tassa regionale (25 euro) e governativa (173,16) oltre ovviamente alle assicurazioni.
Così, tanto per gradire, i cacciatori tornano a pagare per un calendario e si ritrovano a (non) andare a caccia per un altro.
Ma cos'è successo in Sardegna in questi 56 giorni? La più grande catastrofe nella storia dell'umanità? La più grande siccità che ha desertificato la nostra terra già martoriata dagli incendi?
Non so voi ma sembra che ogni anno ci sia la sindrome del peggioramento cronico: l'inverno più rigido degli ultimi diecimila anni, l'estata più calda dell'ultimo eone. Nessuno nega che quest'anno gli incendi siano stati devastanti e gli ettari distrutti sempre troppi, ma vogliamo parlare di numeri? In tutto il 2016 furono circa 11.000 ettari e si "gioiva" perchè la superficie corrispondeva al 33% in meno della media dal 1998 al 2015. Leggete qui (riferiti al 2016):
http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/07/26/regione_incendi_la_macchina_va_calano_ettari_bruciati_sistema_ok-68-518939.html
http://www.lanuovasardegna.it/regione/2016/09/29/news/spano-antincendio-ok-meno-ettari-bruciati-in-sardegna-1.14174237
Quest'anno Legambiente ha pubblicato a Luglio il dato di 3.512 ettari bruciati in Sardegna nei primi 7 mesi del 2017 (che sono e saranno sempre troppi).
A luglio sarebbero "poco meno" di 500 ettari.
https://www.vistanet.it/cagliari/blog/2017/07/13/incendi-496-ettari-sardegna-andati-fumo/
Questa sospensione è una misura "cautelare" per cui il ricorso è fissato al 20 dicembre, che suona un pò da presa in giro visto che si trattava di DUE GIORNATE (MEZZE GIORNATE) il 24 settembre e 1° ottobre. Ci hanno tolto 8 ore di caccia, non un gran danno direte voi, ma la presa per i fondelli fa sempre rabbia.
Ci sarebbe da capire se queste decisioni prese sull'onda di non di sa quale allarmismo siano effettivamente giustificate da dati reali. Ma le specie in oggetto, giudicate troppo "provate" da questa estate, sono più provate da siccità e incendi o da politiche di ripopolamento che continuano a zoppicare?
Intanto allo Stato e alla Regione va bene far cassa a luglio e agosto coi soldi dei cacciatori presi in giro. Mentre le armerie si terranno qualche migliaio di cartucce negli scaffali, che magari non avrebbero venduto lo stesso, ma di certo i commercianti vedranno molte facce in meno, le facce dei cacciatori troppo disgustati dalle prese in giro.
Cronaca - Approfondisci su L'Unione Sarda.it