04/09/2025
Scrivo questo post consapevole che papà in qualche modo avrebbe voluto scriverlo lui.
Ringrazio tutti per i sentimenti di vicinanza in questi giorni tristi, chi con una parola, chi con un gesto, chi con uno sguardo o un pensiero. Dovrei ringraziare tante persone che gli sono state molto vicine soprattutto in questi ultimi anni ma di certo farei un torto se ne scordassi anche solo una.
So che tutte le persone che gli hanno voluto bene nel loro cuore sanno perfettamente che il mio pensiero per loro è speciale.
Una su tutte mia madre Rita, moglie per 57 anni, che non ha smesso neppure un secondo di coccolarlo e amarlo.
Se papà ha ricevuto tanti attestati di stima, e molti hanno ricordato quanto lui abbia dato alla comunità, è altrettanto vero che, come mi diceva spesso, era giusto restituire un po’ di quanto ricevuto.
Si è fatto da solo ma senza le tante persone che gli sono state vicine non ci sarebbe riuscito.
Nel libro scritto da Francesco Creato “L’Artigiano Pietro” credo si trovi davvero tanto (ovviamente non tutto) dell’essenza della sua travagliata ma entusiasmante vita.
I suoi insegnamenti sono stati quelli di condividere, di dare senza aspettarsi per forza qualcosa in cambio, di non risparmiarsi, di essere ottimista e guardare al futuro sempre come opportunità di crescita e miglioramento. Ma diceva anche che la crescita individuale era effimera se non condivisa.
E’ sempre stato un uomo libero, libertà che si è guadagnato leggendo tanto sin da piccolo. Non era istruito ma ne sapeva di più di tanti professori.
Era un Mazziniano e amava pensare che, prima o poi, si sarebbe arrivati a quell’utopia dell’Italia e dell’Europa unite dove ogni cittadino potesse essere davvero libero ed eguale.
Sin da piccolo mi diceva (citando appunto Mazzini): “l'individuo può ritrovare se stesso e conformarsi alla volontà divina solo fondendosi liberamente nel popolo e nella comunità universale degli uomini”. Negli ultimi tempi soffriva non solo per gli acciacchi ma anche per quello che sta accadendo: lo spaventava il futuro che aspetta me, suo nipote e tutto il mondo, ma nello stesso tempo trovava sempre il modo di essere ottimista e trasmettere fiducia e grinta.
Nel suo ufficio campeggiavano da sempre due quadri con citazioni di Platone e di Einaudi che lo rappresentano perfettamente e quindi
voglio condividerli con voi tutti.
Papà è stato questo e molto altro, e lo sarà ancora, perché le persone muoiono ma il pensiero resta.
Per Sempre.
Ciao, Papà.