25/09/2026
KATE MOSS - il leopardato
Il leopardato è una costante del suo guardaroba dagli anni ’90. Uno dei momenti più ricordati è il suo 30° compleanno a Londra nel 2004, quando uscì con un cappotto leopardato sopra un abito delicato. Vogue lo descrive ormai come una vera cifra del suo stile
JENNIFER ANISTON — IL MAXI LEATHER COAT
Maxi cappotto nero in pelle, linea pulita, praticamente nessun accessorio. È uno di quei look anni ’90 che spiegano perfettamente perché oggi cerchiamo i cappotti in pelle vintage
Penny Lane — Almost Famous, 2000
Il cappotto che ha praticamente creato un genere.
Il cappotto di Penny Lane fu disegnato dalla costumista Betsy Heimann: non era un normale shearling vintage, ma venne realizzato usando un tappeto vintage e tessuto da tappezzeria, con il grande collo chiaro pensato anche per illuminare il viso di Kate Hudson. Heimann lo concepì come una sorta di “armatura” del personaggio
Carrie Bradshaw — fur coat
Carrie cambiava scarpe continuamente. Questo cappotto, invece, tornava sempre.
il vintage fur compare già nella prima stagione di S*x and the City e ritorna addirittura nel finale della serie. British Vogue lo considera uno dei capi-firma di Carrie.
Kate Moss — statement fur bianco
Prima del quiet luxury c’era Kate Moss.
: volume enorme, texture, cappotto protagonista. È coerente con l’immaginario di Moss, il cui uso di statement coat, pellicce e animalier è ampiamente documentato
Lady Diana — la wax jacket
Prima che diventasse l’uniforme delle it girl, il country jacket inglese aveva già la sua icona.
Qui il punto non è tanto il singolo modello, quanto quell’estetica british country che Diana ha contribuito a rendere desiderabile anche fuori dalla campagna.
Julia Roberts — leather blazer
Negli anni ’90 bastavano un blazer, un jeans e zero styling inutile.
CARRIE — IL MAXI SHEARLING
Suede vissuto, bordi in pelliccia, lunghezze maxi e proporzioni volutamente esagerate