29/10/2025
un po' di storia
La tradizione della fiera affonda le sue radici nel passato: fin dal 1260, in epoca medievale, era descritta negli annali cittadini come una . Ogni anno, durante la celebrazione religiosa di Ognissanti, veniva svolto un grande mercato - da qui la denominazione di "Fiera d'Ognissanti" - in cui confluivano visitatori da tutta Italia.
I mercanti non si recavano a Perugia solo per comprare o vendere, ma anche per godere dell'atmosfera della città, che nei giorni della fiera era animata da saltimbanchi, giocolieri e, per antica consuetudine, da giochi come la caccia al toro, la corsa all'anello e la corsa del palio.
Oggi, i giochi tradizionali e storici hanno lasciato il posto ai , il luna park presente nell'area della fiera da metà ottobre a metà novembre.
Il mercato coinvolgeva diversi luoghi di Perugia.
Nello Statuto del 1279 si stabilisce la vendita del bestiame presso il Borgo di Porta San Pietro, che necessitava di grandi spazi aperti, mentre nella Piazza Grande - l'attuale Piazza IV Novembre - venivano vendute le altre merci, dette "minute".
In questo periodo, la fiera è soprattutto un luogo di incontro culturale: basti pensare che tra gli oggetti venduti erano presenti anche libri, opere d'arte e prodotti di artigianato locale provenienti da tutta Italia.
La del grande mercato rimane viva anche nel corso del '600, quando assume la denominazione di "Fiera dei Defunti".
Ormai rinomata in tutta Italia, la manifestazione nell'800 viene definitivamente chiamata "Fiera dei Morti" .
Nel periodo tra le due guerre la tradizione continua e solo dal 1975, la fiera si sposta nell’area di con oltre 500 stand. Da alcuni anni con grande successo la Fiera dei Morti è tornata anche nella sua sede originaria, il di Perugia con stand di artigianato provenienti da tutta Italia, prodotti tipici e il villaggio delle Città Gemelle: Aix En Provence, Bratislava, Tübingen, Potsdam, Seattle, Grand Rapids che le conferisce un carattere internazionale.
Ancora oggi, rappresenta un elemento di attrazione per famiglie e persone di tutte le età che come da non rinunciano ad una passeggiata tra le bancarelle, tra artigianato, abbigliamento, e prodotti tipici locali, gustando anche eccellenze gastronomiche provenienti da altre culture.
Vi aspettiamo dall'1 al 5 novembre!
FareFacendo