07/12/2025
Un capitolo si chiude.
Il resto è qui sotto.
Ho fondato Flub nel 2018. All’inizio come un gioco: un modo per esprimermi, sperimentare e magari mettere da parte qualcosa con un progetto tutto mio.
Poi, quasi per caso, è nata un’amicizia importante, una di quelle che restano. Non ero più solo io: eravamo due teste di c***o con un’idea e zero esperienza… ma tanta voglia di fare.
Abbiamo costruito tutto da zero.
Il sito web, le prime produzioni professionali, la prima volta che il brand usciva dalla cerchia stretta di amici e conoscenti. Un passo alla volta, Flub ha iniziato a prendere forma, tono e carattere.
Il nostro brand si è sempre riconosciuto per un linguaggio diretto, crudo, a volte fastidioso.
Frasi che non erano slogan, ma dichiarazioni.
Un immaginario audace, autentico, senza filtri.
Ci rivolgevamo a quei ragazzi — che come noi — erano divorati dal desiderio di affermarsi, quella fame che non ti fa stare fermo.
E anche se molto giovani, e concentrati soprattutto su Roma, il nostro segno lo abbiamo lasciato: una nicchia, una generazione, qualche cuore.
Un piccolo movimento, ma vero.
Oggi è arrivato il momento di chiudere questo capitolo, e voglio farlo con stile, come merita.
Non è un passo indietro: è una scelta.
Perché un progetto si chiude quando fa spazio a qualcosa di più grande.
A chi ha indossato, supportato e creduto: grazie.
Il resto va archiviato, come tutto ciò che è stato fatto con sincerità.
Trust No One.
E.O.