12/02/2025
Bisogna avere coraggio per credere in noi stessi, perché scegliere di farlo significa esporsi al pericolo di deludere la persona più importante della nostra vita: quella che vediamo ogni giorno riflessa nello specchio.
Così, al fine di proteggerci, preferiamo sminuirci, piuttosto che innalzarci.
Abbassare le proprie aspettative, infatti, nasconde la volontà di farsi meno male in caso di fallimento.
In fondo, accettiamo di non considerarci all’altezza delle nostre ambizioni, pur di non cadere da troppo in alto.
Una persona che si considera piccola è difficile che riesca a realizzare qualcosa di grande.
La filosofia ci insegna che il nostro mondo – individuale e soggettivo - è la proiezione di quello che noi pensiamo essere il nostro mondo. Per certi versi, facciamo esistere ciò che crediamo che esista.
E così vale anche a proposito della nostra esistenza: nel presente possiamo costruire intenzionalmente soltanto quei futuri che siamo in grado di immaginare.
Tutti gli altri, invece, rimangono potenzialità inesplorate e irraggiungibili.
Perciò, se non visualizziamo la vittoria, siamo destinati a condannarci alla sconfitta, o alla paralisi.
Così facendo, infatti, invece che lasciarci incoraggiare dalle possibilità che abbiamo di farcela, finiamo per lasciarci scoraggiare dagli innumerevoli modi in cui possiamo non farcela.
Ma se dinanzi ai nostri occhi abbiamo solamente l’immagine della sconfitta, come possiamo raggiungere la vittoria?
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