17/04/2015
Immaginiamo vi siano spiegazioni e giustificazioni per il taglio degli alberi in via Ugo Bassi, forse pericolosi perché cadenti, magari infettati, probabili radici che danneggiano tubazioni e marciapiedi, peggiore cosa se per una striminzita pista ciclabile in una cittadina il cui centro, per come strutturato, non consente di contemperare assieme viabilità meccanica, verde, parcheggi ed, appunto, piste ciclabili dallo scarso utilizzo e funzionalità.
Ora l'immagine arida di una delle vie più belle e signorili della città risulta sconcertante.
Non è solo un problema di verde, di tutela dell' ambiente, di rispetto per la natura, è semplicemente l'ulteriore manifestazione della totale assenza di affetto per la città, di amore per la storia della propria città, della cittadina in cui si vive, del comune che si governa e che ha una precipua identità soprattutto nel mantenimento dei luoghi simbolo.
Conservare la "geografia" di San Benedetto equivale a conservarne l'identità sociale e comunitaria, l'estetica e la memoria storica.
In compenso, su un importante incrocio centrale della SS 16, vi è piantato un cartello stradale per indicare la direzione verso Montedinove, famosissimo comune italiano di 516 abitanti, forse luogo turistico di storici viali alberati?