06/10/2021
Dopo 40 anni di attività è arrivata la sospirata pensione!
Nel ringraziare tutta l’affezionata clientela vorrei rendervi partecipi della storia di questi 40 anni con la seguente lettera scritta dalle mie figlie.
“Eliana – abbigliamento intimo e profumeria”
Arrivando da fuori, dai portici di San Maurizio, può sembrare per chi ci entra la prima volta un comune negozio con all’interno una giovane donna che vende profumi, diventata poi col passare degli anni una signora, bionda e gentile che oltre ai profumi vende calze, pigiami, mutande e di tutto un po'.
E invece no, non si tratta di un semplice negozio.
“Eliana – abbigliamento intimo e profumeria” è un posto felice, un luogo di aggregazione, una specie di “centro sociale” come piace definirlo a me.
Non tutti sanno che la parte di negozio aperta al pubblico è solo una facciata che nasconde il vero cuore pulsante del negozio..
IL RETRO.
Un vero e proprio salottino da thè, dove però più che thè si consumano a dismisura caffè e cappuccini.. oh quante colazioni sono state fatte nel retro del negozio in tutti questi anni!
Tre sedie spaiate, di colori e altezze diverse, puntualmente occupate da zii vari, parenti ed amici che passano di lì anche solo per due chiacchere.
Ospiti fisse: Zia Silvia, Ornella e l’amica e aiutante Fidalma. Anche Zio Adriano, ma lui di solito stava in piedi, un saluto al volo, e poi via, com’è nel suo stile.
Quelle 4 mura saranno per sempre impregnate delle chiacchere in dialetto e i gossip del giorno sul marito di quella e la cugina della cognata della sorella del figlio di quell’altra.
E le risate, risate sguaiate al massimo volume, in perfetto stile veneto.
E prima, tanti anni prima quel retro del negozio è stato anche una parte della casa della nostra famiglia, cucinino e salotto, in cui nonna Anita e nonna Italia tenevano occupate me e Arianna che era piccolissima mentre tu mamma stavi di là con i clienti.
Si giocava nel cortile in comune con la panettiera e ricordo ancora Simone che profumava di grissini, Catia, Nunzia, Rodolfo, Agostino e Rosario che mi prendeva a spalle perché era il più grande, Sara e Edoardo e forse mi sto dimenticando qualcuno.
Si giocava a palla, a prendere e a nascondino ma il gioco preferito in assoluto era “Chi ha paura dello sparviero?” “Nessunoooo”!
Indelebili nella mia mente, e non solo nella mia, rimarranno molte cose e parecchi momenti vissuti in questo posto:
La bicicletta di Nonna Italia e di zia appoggiata alla piglia davanti all’ingresso.
Un lungo termosifone giallo sotto la finestra dove mamma, ti spalmavi ogni inverno facendo un cruciverba o leggendo un libro nell’attesa che entrasse qualcuno.
La tenda separè, marrone e poi grigia, anni ‘80, arricchita da sonagli.
I gratta&vinci di zia e zio.
Le signore a cui tenevi le borse della frutta e verdura mentre loro continuavano i loro giri al mercato il mercoledì.
Le feste del paese e l’allestimento delle bancarelle in strada.
Il tuo cappello rosso.
Il bagno che non funzionava bene e bisognava ti**re l’acqua 200 volte.
Nonna Italia che scoppiava senza tregua il pluriball e noi dovevamo tapparci le orecchie e lei rideva.
E sempre lei, nonna, che ti accompagnava volentieri da Camurati o negli altri magazzini a far rifornimento e le piaceva tanto.
Le stelle sul soffitto appiccicate a mano manco fossimo dentro a un presepe.
La carta da parati arricchita da ritagli di giornale raffiguranti paesaggi e animali, rigorosamente ritagliati con le forbici a zig zag.
Il tavolone nel retro, lunghissimo.. che credo di non aver mai visto vuoto.
Le signora francese con il suo cane.
Moustafà fermo all’angolo che regala i braccialetti della fortuna.
I campioncini delle creme solari, che ci perseguiteranno ancora per anni anche se ormai scaduti.
Quella volta che ti sei spaccata le mani quando si è rotta la serranda.
Scatole, tantissime scatole, di pigiami, di collant, di vestaglie..
Il biglietto scritto a mano “Torno subito”.
Tu, che con maestria fai i pacchetti regalo e arricci i nastri con le forbici più lunghe che io abbia mai visto.
(Sei bravissima a fare i pacchetti regalo ed è bello notare la velocità con cui li fai, non sono mai riuscita a farli bene come te).
Le tue vetrine allegre, che negli ultimi anni facevi tu da sola perché sei brava in tutte le cose manuali e prima invece erano ideate da Laura la vetrinista, di cui hai conservato una foto li, vicino al telefono, insieme a Marinella e a nonno Ramon.
Si andava a raccoglier le castagne e le foglie rosse per la vetrina dell’autunno, e poi le pigne, e tu assemblavi conchiglie con la colla a caldo per farle diventare dei gatti o altri animali.
Rubare pannocchie nel campo in fondo alla via, per abbellire il negozio.
40 anni di lavoro sono tanti, eppure non ho MAI sentito lamentarti, mai neanche una volta.
Perché tu stavi bene lì.
Sei riuscita senza neanche rendertene conto a trasformare un banale luogo di lavoro in un posto importante per molte persone, porte sempre aperte per chiunque avesse bisogno, un rifugio per alcuni, un punto di riferimento, un appuntamento quotidiano, un luogo caldo dove sentirsi parte di qualcosa,
dove sentirsi a Casa.
“Eliana – abbigliamento intimo e profumeria” mancherà a molti, a te più di tutti,
ma che bei ricordi lascerà nei nostri cuori e che bell’energia hanno assorbito quelle quattro mura.
GRAZIE per tutto questo da parte di tutti noi!
Rik il contabile
Alice e Arianna
Zia Silvia
Zio Adriano
Fidalma
Ornella
Pineta detta Pinny e tutti gli animali feriti e poi curati passati di qua.
Arianna Andreis
Alice Andreis