TechSys Srl

TechSys Srl TechSys s.r.l è un azienda formata da tecnici di esperienza trentennale nel campo dell' impiantistica elettrica, termo-idraulica ed energie rinnovabili.

L' azienda TechSys s.r.l. può contare sull'esperienza trentennale dei propri tecnici. La sua impostazione aziendale è rigorosamente basata sulla qualità, esperienza ed impegno continuo che hanno permesso, nel tempo, di raggiungere una struttura organizzativa in grado di affrontare lavori civili ed industriali di vasta entità. Le specializzazioni rappresentano i fattori determinanti che permettono

di ottenere un risultato lavorativo a regola d'arte nella realizzazione di impianti elettrici, termici, idrici, antincendio, climatizzazione, cogenerazione ed altre energie alternative di cui, mai come oggi, è sentita la necessita. Può vantare di importanti collaborazioni con aziende leaders nel settore impiantistico e della green energy.

16/06/2014

TechSys S.r.l. è anche ESCo!!!

Le Energy Service Company (anche dette ESCO) sono società che effettuano interventi finalizzati a migliorare l'efficienza energetica, assumendo su di sé il rischio dell'iniziativa e liberando il cliente finale da ogni onere organizzativo e di investimento. I risparmi economici ottenuti vengono condivisi fra la ESCO ed il Cliente finale con diverse tipologie di accordo commerciale.

Dalle modalità operative tipiche delle ESCO nel mercato, le esco possono essere definite in diversi modi:

1 - “un’impresa che finanzia, sviluppa e installa progetti rivolti al miglioramento dell’efficienza energetica ed al mantenimento dei costi relativi alle attrezzature installate a tal scopo”
2 - “un soggetto specializzato nell’effettuare interventi nel settore dell’Efficienza Energetica, assumendo per il cliente la necessità di reperire risorse finanziarie per la realizzazione dei progetti e il rischio tecnologico, in quanto gestisce sia la progettazione/costruzione, sia la manutenzione per la durata del contratto (compresa usualmente fra i cinque e i dieci anni)”
3 - “una società che fornisce ai propri clienti (in genere utenti con significativi consumi di energia) un insieme di servizi integrati per la realizzazione, ed eventuale successiva gestione, di interventi per il risparmio energetico, garantendone i risultati ed i risparmi promessi, che viene compensata, in base ai risultati, con i risparmi conseguiti, eventualmente anche finanziando l’intervento”

Le ESCO possono formarsi con origini e caratteristiche diverse. Possono essere ad esempio:

- Società impiantistiche;
- Società di gestione e manutenzione di impianti;
- Società sorte ad hoc;
- Utilities o fornitori di combustibili od energia elettrica;
- Fornitori di componenti ed apparecchiature;
- Agenzie energetiche pubbliche o a capitale misto pubblico/privato.

Le ESCO non vanno confuse con un'altra categoria di società fornitrice di servizi energetici, l’Energy Service Provider Company (ESPC), che offre servizi energetici agli utenti finali, compresa la fornitura e l’installazione di apparecchiature efficienti e/o la messa a nuovo dell’edificio, la gestione e la manutenzione, la gestione degli impianti, la fornitura di energia. Le ESPC possono essere consulenti specializzati nel miglioramento energetico, produzione di attrezzature o servizi ausiliari. Possono ottenere alcuni incentivi legati alla diminuzione dei consumi, ma questi non sono così netti come nell’approccio “ESCO”: una ESPC è pagata in percentuale in base all’entità dello studio o dell’installazione, non sulla base delle prestazioni del sistema proposto, quindi una ESPC non si assume rischi nel caso di funzionamento con prestazioni inferiori al previsto.

Gli elementi principali che distinguono le ESCO da altre società di servizi “tradizionali” sono:

- la ESCO viene remunerata in base al risparmio conseguito. Il profitto della ESCO è legato al risparmio energetico effettivamente conseguito con la realizzazione del progetto. La differenza tra la bolletta energetica pre e post intervento migliorativo spetta alla ESCO in toto o pro-quota fino alla fine del periodo di pay-back previsto.
- la ESCO finanzia o procura il finanziamento per il progetto. La peculiarità operativa è quindi che gli interventi tecnici necessari ad ottenere i risparmi energetici non sono effettuati dal cliente, ma mediante investimenti sostenuti dalle stesse ESCO. L’utente di energia rimane così sgravato da ogni forma di investimento, e non dovrà preoccuparsi di finanziare gli interventi migliorativi dell’efficienza dei propri impianti.
- la ESCO garantisce al cliente il risparmio energetico. L’obiettivo primario della ESCO è quindi ottenere un risparmio attraverso il miglioramento dell’efficienza energetica, per conto della propria clientela utente di energia.

Settori di intervento:
- produzione di energia da cogenerazione, anche in teleriscaldamento
- interventi di efficienza energetica nell'illuminazione
- miglioramento dell'efficienza dei consumi elettrici
- recupero energia termica da fumi esausti
- produzione di energia da fonti rinnovabili
- consulenza ESCO per il miglioramento dell'efficienza energetica degli usi finali
- riqualificazione energetica degli edifici

L'intervento offerto in genere dalle ESCO si articola in varie fasi:

- Diagnosi energetica di impianti e/o edifici dei clienti, con individuazione di sprechi, inefficienze ed usi impropri e un progetto di massima dei possibili interventi di miglioramento dell’efficienza energetica. In Italia la diagnosi energetica dovrebbe seguire le indicazioni della norma UNI CEI/TR 11428:2011;
- Verifica della rispondenza alla normativa vigente degli impianti del cliente, definizione degli interventi per la messa a norma e successiva garanzia di rispondenza ai requisiti;
- Elaborazione di studi di fattibilità con analisi tecnico-economica e scelta della soluzione più appropriata da offrire;
- Definizione del progetto esecutivo degli interventi da realizzare, con la redazione delle specifiche tecniche;
- Reperimento dei capitali per l'investimento;
- Realizzazione degli interventi, con acquisto delle apparecchiature richieste, installazione, messa in esercizio e collaudo;
- Finanziamento dell’intervento, con recupero dell’investimento effettuato in proprio tramite i risparmi conseguiti nei costi di esercizio storicamente sostenuti dal cliente (“finanziamento tramite terzi”);
- Esercizio degli impianti garantendone la resa ottimale;
- Acquisto e fornitura dei combustibili e dell’energia elettrica necessari per il funzionamento degli impianti;
- Gestione e manutenzione preventiva e correttiva, ordinaria e straordinaria degli impianti, per il periodo concordato, assicurandone il mantenimento in efficienza;
- Monitoraggio continuo degli impianti e verifica delle prestazioni e risultati conseguiti;
- Garanzia contrattuale sulle prestazioni fornite ed i risultati conseguiti, con assunzione in proprio dei rischi connessi con la realizzazione e gestione degli impianti e l’eventuale mancato raggiungimento delle prestazioni garantite;
- Pagamento dei servizi prestati sulla base dei risultati raggiunti e dei risparmi conseguiti.

Queste attività possono essere svolte dalla ESCO interamente o in parte, sia direttamente che subappaltando alcune delle attività, sempre però assumendone la responsabilità.

Grazie alla possibilità di accedere ad un servizio di esperti qualificati, sono raggiungibili i seguenti risultati:

- Migliorare la qualità dei servizi energetici a rete;
- Migliorare l’affidabilità degli impianti;
- Una maggiore rapidità nella realizzazione degli investimenti;
- Realizzazione di interventi ad alta efficienza energetica senza investimenti;
- Responsabilità della gestione trasferita alla ESCO;
- Risparmi nei costi di energia;
- Il rispetto ed il continuo aggiornamento normativo dei propri impianti;
- Soluzioni indirizzate alla risoluzione dei bisogni specifici;
- Costi operativi e di manutenzione più bassi e procedure ottimizzate in funzione delle prestazioni energetiche a lungo termine;
- Un accrescimento potenziale per il miglioramento delle condizioni ambientali all’interno della propria azienda/casa;
- Riduzione dei propri consumi, ma anche riduzione dei consumi primari d’energia.

16/06/2014

Nuova tariffa elettrica D1 per pompe di calore: i chiarimenti dell'Autorità.

A partire dal 1 luglio prossimo avrà inizio la sperimentazione tariffaria su scala nazionale rivolta ai clienti domestici che utilizzano pompe di calore elettriche come unico sistema di riscaldamento dell’abitazione di residenza. Dato che persistono ancora dei dubbi in merito, l'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico ha pubblicato una serie di risposte alle domande più frequenti che vengono rivolte dai clienti.

In cosa la nuova tariffa D1 è diversa dalla mia tariffa attuale?

Il prezzo dell’energia elettrica per gli utenti domestici italiani è definito sommando tre corrispettivi:
- un corrispettivo fisso (definito in centesimi di euro/anno);
- un corrispettivo di potenza, proporzionale al valore di potenza impegnata (in centesimi di euro/anno per ogni kW);
- un corrispettivo variabile in funzione dei consumi effettivi (in centesimi di euro/kWh).
Le tariffe domestiche attualmente in vigore (chiamate D2 e D3) prevedono che quest’ultima componente variabile abbia un valore crescente con i consumi e risultano quindi “progressive”: più consumi, più paghi ogni kWh consumato; i clienti con alti livelli di consumo annuo sono dunque i più penalizzati dall’attuale struttura tariffaria progressiva, con bollette elettriche che crescono più che proporzionalmente all’incremento dei consumi.
Al contrario, la tariffa D1 prevede che ogni kWh sia pagato sempre uguale, indipendentemente dal volume di consumo annuo.

Mi conviene aderire a questa sperimentazione tariffaria?

Non sempre. La tariffa D1 risulta infatti più vantaggiosa per chi ha consumi annui elevati (come spesso accade per chi si riscalda con una p***a di calore elettrica) e potrebbe invece indurre una bolletta più alta per chi ha consumi bassi. In generale, la convenienza è senz’altro maggiore per coloro che hanno contratti di fornitura con valori di potenza impegnata superiore a 3 kW. Per coloro che hanno invece una potenza impegnata di 3 kW è necessario compiere una valutazione attenta.

Per approfondire: è necessario ricordare che la sperimentazione tariffaria riguarda solo due delle tre principali componenti della bolletta (al netto di tasse e imposte): servizi di rete e oneri generali. Non ne vengono invece influenzate le spese legate a servizi di vendita, la cui entità è variabile a seconda che ci si trovi in regime di maggior tutela o sul mercato libero.

Solo nel caso di clienti in maggior tutela è possibile stimare valori minimi dei consumi annui che rappresentino soglie di convenienza tra le attuali tariffe e la nuova D1. Dall’analisi di questi abachi è possibile stimare che:
- per chi oggi dispone di una p***a di calore allacciata all’unico contatore di casa, con potenza impegnata di 3 kW (tariffa D2), la D1 risulta più conveniente per consumi totali superiori a circa 4.500 kWh/anno;
- per chi oggi dispone di una p***a di calore allacciata all’unico contatore di casa, con potenza impegnata superiore a 3 kW (tariffa D3), la D1 risulta più conveniente per consumi totali almeno pari a circa 2.700 kWh/anno;
- per chi oggi dispone di una p***a di calore allacciata a un contatore separato (tariffa BTA), la D1 risulta più conveniente sempre, qualunque siano i valori di potenza impegnata e di consumo annuo.

Posso accedere alla sperimentazione con qualunque tipo di p***a di calore elettrica?

Sì, purché il livello di efficienza sia sufficientemente elevato e purché l’entrata in funzione non sia avvenuta prima del 1 gennaio 2008.
Non esistono limitazioni inerenti le tecnologie, le sorgenti di calore o i fluidi utilizzati dalla p***a di calore, ma è necessario che essa possieda i requisiti prestazionali minimi di cui all’Allegato H del decreto 19 febbraio 2007 (cioè i requisiti già richiesti per accedere alle detrazioni fiscali del 55%/65%) o, in alternativa, rispetti i criteri di ammissibilità di cui all’Allegato II del decreto 28 dicembre 2012 (quelli già richiesti per accedere al Conto Termico).

Per ottenere la tariffa D1 è necessario che in casa mia sia installato un secondo contatore dell’energia elettrica?

No. Laddove la p***a di calore costituisce l’unico sistema di riscaldamento dell’abitazione di residenza, la tariffa D1 viene applicata alla totalità dei consumi elettrici dell’abitazione e non c’è bisogno di installare alcun contatore dedicato.
Laddove invece la p***a di calore già presente sia allacciata ad un contatore separato, sarà possibile scegliere se applicare la tariffa D1 ai soli consumi della p***a di calore oppure se procedere prima ad una riunificazione dei due contatori e poi applicare la tariffa D1 a tutti i consumi della casa. In tutti i casi è necessario che la p***a di calore sia allacciata ad un contatore elettronico telegestito, correttamente installato e in servizio.

A chi mi devo rivolgere per chiedere l’applicazione della tariffa D1?

La richiesta di adesione deve essere presentata al proprio venditore di energia elettrica. Attenzione però:
- se siete serviti sulla base di un contratto in regime di maggior tutela (si veda l’indicazione riportata in tal senso sulla prima pagina della bolletta), il vostro venditore è sempre tenuto ad accogliere la vostra richiesta di adesione (comma 4.1 della delibera 205/2014/R/eel);
- se invece avete aderito all’offerta di un venditore del mercato libero, è necessario verificare che questo abbia deciso di aderire alla sperimentazione.

Come e quando posso presentare richiesta di adesione alla sperimentazione tariffaria?

La richiesta di adesione può essere presentata a partire dal 1 luglio 2014 ed entro il 31 dicembre 2015, compilando l’apposita modulistica resa disponibile dal proprio venditore di energia elettrica. Attenzione: al modulo di richiesta deve essere allegata anche documentazione tecnica idonea a dimostrare le caratteristiche del proprio sistema di riscaldamento a p***a di calore.

Quanto tempo dovrò aspettare perché, dopo la mia richiesta, venga attivata la tariffa D1?

Dalla presentazione di una richiesta di adesione, compilata correttamente e corredata di tutta la documentazione richiesta, venditore e impresa di distribuzione hanno complessivamente a loro disposizione 14 giorni lavorativi per verificarne il contenuto e aggiornare le banche dati. La tariffa D1 verrà dunque applicata a partire dal primo giorno del mese successivo a quello in cui scade tale termine. Quindi ad esempio: per una richiesta correttamente presentata il 1 luglio, l’attivazione avverrà dal 1 agosto; mentre per una richiesta presentata il 20 luglio, l’attivazione avverrà dal 1 settembre.

Cosa posso fare se il mio attuale fornitore di energia elettrica non mi offre la possibilità di aderire alla sperimentazione?

In tal caso, prima di poter presentare richiesta di adesione alla sperimentazione, è necessario cambiare fornitore, aderendo all’offerta commerciale di un venditore del mercato libero aderente oppure scegliendo di ritornare nel mercato di maggior tutela.

Quanto costa aderire alla sperimentazione?

Per forniture in regime di maggior tutela, il semplice cambio di tariffa non comporta alcun costo, a meno che non vengano contestualmente richieste anche altre prestazioni (quali ad es. aumenti di potenza o volture contrattuali). Per forniture nel mercato libero, l’entità del costo di adesione, ove previsto, dipende dalle scelte di ogni specifico venditore di energia elettrica. È in ogni caso necessario che, prima della conclusione del contratto, ogni venditore fornisca ai nuovi clienti informazioni complete e trasparenti sulla spesa associata all’applicazione della sperimentazione tariffaria rispetto a quella di maggior tutela e all’offerta correntemente applicata e che tra queste informazioni rientrino anche eventuali costi aggiuntivi applicati dal venditore in caso di adesione del cliente finale alla sperimentazione tariffaria (commi 4.5 e 8.5 della delibera 205/2014/R/eel).

Cosa cambierà nella mia bolletta?

Molto poco, a parte il prezzo dell’energia. Per tutto il periodo di applicazione della tariffa D1 all’interno della bolletta verrà indicata la categoria di consumo “DOMESTICO CON P***A DI CALORE”.

Posso aderire alla sperimentazione se oggi sto usufruendo di un’offerta “all inclusive”?

Per ottenere questa informazione è necessario rivolgersi al proprio venditore del mercato libero, che è tenuto a fornire informazioni complete e trasparenti in merito alla possibilità di adesione anche da parte di clienti finali che oggi usufruiscono di offerte commerciali basate su prezzi fissi onnicomprensivi e, conseguentemente, alla potenziale revisione di tali prezzi nel caso di adesione alla sperimentazione tariffaria (comma 4.5 della delibera 205/2014/R/eel).

Posso aderire alla sperimentazione se presso la mia abitazione è installato un impianto fotovoltaico?

Certamente. Prima di aderire, suggeriamo tuttavia di compiere un’attenta verifica della convenienza economica, tenendo conto di quale sia l’entità del vostro fabbisogno di energia elettrica che non viene coperto dalla produzione dell’impianto fotovoltaico.

Posso aderire alla sperimentazione se la mia abitazione è riscaldata da un sistema combinato composto da p***a di calore elettrica e caldaia?

Dipende. L’accesso alla sperimentazione non è in generale consentito per sistemi ibridi o combinati (composti da p***a di calore + caldaia). Fanno eccezione i casi in cui, oltre alla p***a di calore, in casa sia presente anche un generatore di calore alternativo utilizzabile solamente per esigenze di emergenza. In tali situazioni, alla richiesta di adesione è necessario allegare anche un’asseverazione predisposta da tecnico abilitato, il cui fac-simile è riportato in Allegato 2 alla determina 9/2014 DIUC.

Posso aderire alla sperimentazione se vivo in un condominio dotato di sistema di riscaldamento centralizzato a p***a di calore?

No. La sperimentazione tariffaria non è applicabile ai condomini, ma solo alle famiglie e quindi, in particolare, a coloro che usano la p***a di calore come unico sistema di riscaldamento individuale della propria abitazione di residenza.

Di quali documenti ho bisogno per presentare la richiesta di adesione alla sperimentazione tariffaria?

Oltre al documento d’identità del richiedente (necessario perché la richiesta di adesione costituisce dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà), sono necessari:
- copia delle sezioni 1 e 4.4 (debitamente compilate) del libretto d’impianto redatto secondo il nuovo modello emanato dal decreto 10 febbraio 2014; su richiesta del cliente, la compilazione di tali sezioni del nuovo libretto può essere effettuata da installatori e manutentori autorizzati, anche qualora tale modello non sia ancora stato ufficialmente adottato nella regione di residenza;
- copia di un documento attestante che la p***a di calore possiede i requisiti prestazionali minimi già richiesti per accedere alle detrazioni fiscali del 55-65% o, in alternativa, rispetta i criteri di ammissibilità richiesti per accedere al Conto Termico (a tale scopo, come meglio chiarito nel modulo per la richiesta di adesione, può essere utilizzato il medesimo documento eventualmente già predisposto o in ogni caso necessario per accedere a uno dei due sistemi di incentivazione appena menzionati);
- eventuale asseverazione redatta da tecnico qualificato (fac-simile) qualora in casa sia presente, oltre alla p***a di calore, anche un generatore alternativo; in tal caso, all’asseverazione deve essere allegata anche l’Attestato di Prestazione Energetica dell’abitazione.
La documentazione sopra elencata deve essere già disponibile al momento della presentazione della richiesta di adesione e non può ve**re aggiunta in un secondo momento.

Dopo aver aderito alla sperimentazione, è possibile cambiare idea e uscirne?

Certamente. In qualunque momento è possibile chiedere di rinunciare alla sperimentazione, compilando l’apposita modulistica resa disponibile dal proprio venditore di energia elettrica. Una volta trasmessa la richiesta di rinuncia non sarà più possibile aderire nuovamente alla sperimentazione.

Questi sono alcuni dei recenti lavori realizzati dal qualificato personale della TechSys S.r.l
09/05/2014

Questi sono alcuni dei recenti lavori realizzati dal qualificato personale della TechSys S.r.l

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63811

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