FULL Garden DARIO VINCI

FULL Garden DARIO VINCI TUTTO PER L'AGRICOLTURA E GIARDINAGGIO

20/08/2026
Piazza della Pace e della Libertà 🌳🕊️Questa è la mia idea di come una piazza dovrebbe guardare al futuro, partendo dalla...
01/08/2026

Piazza della Pace e della Libertà 🌳🕊️

Questa è la mia idea di come una piazza
dovrebbe guardare al futuro, partendo dalla natura. 🌳

Ho immaginato questa piazza valorizzandola con alberi scelti non solo per il loro impatto estetico, ma soprattutto per la loro capacità di adattarsi al nostro clima mediterraneo.

🌳 Platano (Platanus × acerifolia)
Un albero maestoso, ideale per creare grandi zone d’ombra durante l’estate. È molto resistente al caldo, all’inquinamento urbano e, una volta ben radicato, sopporta anche periodi di siccità. La sua ampia chioma rende gli spazi pubblici più vivibili.

🌿 Carrubo (Ceratonia siliqua)
Una delle specie simbolo del Mediterraneo. Sempreverde, richiede pochissima acqua ed è estremamente resistente a caldo, vento e terreni poveri. Le sue radici sono robuste ma poco invasive e garantisce ombra tutto l’anno con costi di manutenzione contenuti.

💜 Jacaranda (Jacaranda mimosifolia)
Scelta per il suo straordinario valore ornamentale. In primavera si ricopre di una spettacolare fioritura viola che trasforma il paesaggio. Nelle nostre zone, soprattutto nel Sud Italia, si adatta molto bene se collocata in aree soleggiate e riparate dalle gelate più intense.

L’obiettivo non è semplicemente piantare alberi, ma progettare un ambiente che tra dieci o vent’anni offra ombra, benessere, biodiversità e qualità della vita.

Una piazza ben progettata non è solo più bella: è più fresca d’estate, più sostenibile, più accogliente per famiglie, bambini e anziani.

Questa non vuole essere una provocazione, ma uno spunto di riflessione: quando la progettazione si basa sulle competenze e sulla conoscenza delle specie vegetali più adatte al territorio, il risultato è un investimento duraturo per tutta la comunità.
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La Jacaranda ci ricorda che ciò che viene coltivato con competenza e passione è destinato a fiorire.”Follow
31/07/2026

La Jacaranda ci ricorda che ciò che viene coltivato con competenza e passione è destinato a fiorire.”
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L'albero non solleva il marciapiede per dispetto. Lo solleva perché sta soffocando. E la cosa più importante da sapere è...
02/07/2026

L'albero non solleva il marciapiede per dispetto. Lo solleva perché sta soffocando. E la cosa più importante da sapere è che quel conflitto — radici contro asfalto — non è inevitabile. È una scelta di progettazione.
Il problema nasce sottoterra. Un albero di strada vive in una buca minuscola, stretto tra la sede stradale, gli edifici e i sottoservizi. Sotto l'asfalto, il terreno è compattato fino a diventare durissimo: le radici non riescono a penetrarlo, non trovano ossigeno né acqua. Allora fanno l'unica cosa possibile per sopravvivere — risalgono verso l'unico strato non compattato, appena sotto la superficie. E sollevano il marciapiede. Lo chiamiamo "albero invasivo". È solo un albero che cerca aria.
La soluzione esiste da decenni e si chiama suolo strutturale. È una miscela ingegnerizzata di pietrisco e terreno: lo scheletro di pietra compattata sostiene il peso del marciapiede e del traffico, mentre i grandi vuoti tra le pietre restano pieni di terra, aria e acqua — lo spazio dove le radici crescono liberamente, in profondità, senza sollevare nulla.
Il sistema più noto è il metodo di Stoccolma. Sotto la pavimentazione si crea uno strato strutturale profondo; un telo geotessile lo separa dal sottofondo stradale, impedendo alle radici di risalire verso la superficie. Le radici crescono in basso, dove la temperatura è stabile e lo spazio abbondante. L'albero prospera, il marciapiede resta intatto. Studi a lungo termine — diciassette anni di osservazione a New York, ricerche dell'Università Cornell — mostrano che le radici in suolo strutturale scendono fino a quasi un metro di profondità, e che la salute dell'albero è paragonabile a quella di un albero in piena terra.
Non è fantascienza, e non è costoso. Si installa con i normali mezzi da cantiere. La superficie può essere riaperta in futuro per i sottoservizi. Esistono anche sistemi modulari a celle — prodotti in Italia, tra gli altri, da aziende come Daliform — che creano sotto il marciapiede una cavità portante per radici, aria e acqua, garantendo insieme la stabilità dell'albero e l'integrità della pavimentazione.
Connettendo tra loro le buche degli alberi sotto il marciapiede, più alberi condividono lo stesso grande volume di suolo. Una fila di alberi non è più una fila di vasi isolati: è una foresta sotterranea collegata.
La prossima volta che vedi un marciapiede crepato da una radice, non pensare "che albero rovinoso". Pensa "che progetto sbagliato". Perché far convivere alberi e pavimentazione si può — basta progettarlo.

Ammendante del suolo Stallatico in PelletStallatico Pellettato Fleur du Soleil di Raggio di Sole è un ammendante derivat...
10/10/2025

Ammendante del suolo Stallatico in Pellet
Stallatico Pellettato Fleur du Soleil di Raggio di Sole è un ammendante derivato unicamente dalla miscela di letami selezionati e concentrati (letame bovino ed equino). Il processo di stagionatura e la successiva vagliatura rendono il prodotto stabile, sanitizzato e con un grado di umif**azione della sostanza organica elevato. La forma pellettata permette una facile ed omogenea distribuzione ed una prolungata assimilazione dei nutrienti da parte delle radici delle piante. Gli acidi umici contenuti nella sostanza organica così lavorata conferiscono al terreno sofficità, facilità di lavorazione ed una fertilità crescente e migliorata nel tempo, correggendo sia il terreno sabbioso che quello argilloso. L’alta concentrazione di sostanze nutritive organiche umiche apporta humus al suolo. Il prodotto è ideale per la concimazione nella fase della presemina e trapianto nell’orto, giardino e frutteto e vigneto e nei casi in cui si desidera una più lenta evoluzione dell’ammendante nel suolo (manutenzione del verde, concimazioni primaverili di siepi ed arbusti). Ideale da aggiungere al terriccio in fase di rinvaso.

Il fico d’India o ficodindia (Opuntia ficus-indica) è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle cactacee e ...
28/08/2025

Il fico d’India o ficodindia (Opuntia ficus-indica) è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle cactacee e al genere opuntia, originaria del centroamerica ma naturalizzata in tutto il bacino del Mediterraneo (soprattutto Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Malta) e nelle zone temperate di America, Africa, Asia e Oceania.
I frutti sono giallo-aranciato, sempre più carichi di colore man mano che maturano, sempre mantenendo la loro tipica forma tonda e leggermente allungata. la polpa è succosa e carnosa, ricca di acqua, zuccheri, vitamine e sostanze minerali.
Ricchi di vitamine C prima, e di minerali, soprattutto di potassio e magnesio, i Fichi d’India hanno anche un elevato contenuto di fibre che sono molto utili sia a chi soffre di stitichezza, sia a chi è attento alla propria regolarità intestinale.
I fichi d’India sono ricchi di antiossidanti che combattono i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare, inoltre questi frutti favoriscono la diuresi e ciò porta ad una evidente riduzione del rischio di calcoli renali.
È una pianta resistente all’aridità che richiede temperature superiori a 0 °C, al di sopra di 6 °C per uno sviluppo ottimale. Temperature invernali prolungate al di sotto di 0 °C, pur non costituendo un fattore limitante per le piante selvatiche, deprimono l’attività vegetativa e la produttività delle piante in coltura e possono portarle al deperimento.
I suoli idonei alla coltura hanno una profondità di circa 20-40 cm, sono terreni leggeri o grossolani, senza ristagni idrici, e con valori di pH che oscillano tra 5.0 e 7.5
Esposizione : zone soleggiate
Annaffiature : pianta che necessita di poche annaffiature, resiste bene alla siccità
MATURAZIONE: Luglio/Agosto

Il frutto del fico è in realtà un falso frutto. Si tratta, infatti, di un'infruttescenza di notevoli dimensioni. In altr...
19/08/2025

Il frutto del fico è in realtà un falso frutto. Si tratta, infatti, di un'infruttescenza di notevoli dimensioni. In altre parole, i fichi che comunemente finiscono sulla nostra tavola sono un fiore. Questa era la bella notizia, ora passiamo a quella meno "f**a".
Lo sapevi che i fichi possono avere insetti morti al loro interno?
Come? Stai scherzando! Dirai tu. Un momento, andiamo per gradi.
Uno degli aspetti più affascinanti del fico è la sua relazione simbiotica con le vespe del fico (in realtà si tratta di Blastophaga psenes). Questo legame è essenziale per la riproduzione del fico. Le vespe del fico sono piccole e si introducono all'interno del siconio per deporre le uova. Durante questo processo, esse impollinano i fiori interni, permettendo così al fico di svilupparsi completamente.
Ecco come funziona:
- La vespa femmina entra nel siconio attraverso un piccolo foro. Mentre si muove all'interno, trasporta il polline raccolto da un altro fico.
- La vespa depone le uova all'interno di alcuni fiori femminili non fertili del fico.
- Nel frattempo, il polline viene trasferito ai fiori femminili fertili, consentendo loro di svilupparsi e maturare.
- Le larve delle vespe crescono all'interno del fico, emergono come vespe adulte e lasciano il siconio per continuare il ciclo altrove.
Il fico è sagomato in modo da accogliere le uova della vespa, che quando entra perde ali e antenne e, non potendo più uscire, non ha scampo e muore all'interno.
Questo non signif**a che il fico contiene una carcassa di vespa. Non ti capiterà mai, infatti, di addentare un fico e trovarti a dover togliere ali e zampette dall’arcata superiore armato di stuzzicadenti. Questo perché l’insetto in questione, già da tempo, è stato trasformato in proteine grazie ad un enzima.
Sono i meccanismi affascinanti di Madre Natura che sono sicuro hanno fatto sobbalzare dalla sedia alcuni di voi. Per quanto mi riguarda, io continuerò a mangiarli, perché sono buonissimi.

Indirizzo

Corso Francia, 28 Ang. Via Montebello
Sava

Orario di apertura

Lunedì 07:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Martedì 07:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Mercoledì 07:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Giovedì 07:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Venerdì 07:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Sabato 07:00 - 13:00
Domenica 08:00 - 12:00

Sito Web

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