La sua presenza a Napoli, capitale del Regno delle due Sicilie, servì a dare un segnale forte della potenza sp****la in Italia. Il Re volle intorno a sé i migliori artigiani del posto per mostrare a tutti lo sfarzo ed il prestigio di un Regno che vide, fino al 1713, la Spagna al centro del Mondo. A 300 anni da quella data, sono stati ritrovati documenti affascinanti di quegli anni in cui l’eleganz
a del Re aveva incontrato i migliori sarti della città. Tra di loro ce n’era uno che amava selezionare le migliori stoffe e le pelli più pregiate per realizzare vere e proprie opere d’arte con cui vestire il Sovrano e la sua corte. Il suo nome era Gianni Gillo, non sappiamo se fosse il suo vero nome o solo un vezzeggiativo con cui si faceva riconoscere, sappiamo però che la sua arte ha scritto un periodo importante della storia del regno, i suoi segreti hanno infatti attraversato 3 secoli per arrivare nella sartoria che oggi porta il suo nome e che, nel ricordo della sua grandezza, propone una linea esclusiva e ricercata in grado di donare regalità a chiunque la indossi. La sartoria napoletana alla conquista del mondo