Il 10 maggio 1992 , apriva in Piazzale Bertacchi il primo punto vendita della ditta Vinser . Alle ore 17.00 di un sabato assolato, finalmente le veline che oscuravano le vetrine furono rimosse e da li a poco fu venduto il primo paio di una lunghissima storia di calzature ......
Il primo paio non si scorda mai , così come il primo bacio... Fu così che un mocassino marrone da donna con vaschetta
impunturata della ditta Ascione di Napoli , al costo di 79.000 lire (bei tempi) fini' nel sacchetto della nostra prima cliente. Già .... Ma come si arrivò a quel fatidico giorno...? Mi piace pensare che tutto inizio' da bambino , quando mio papà , il Sig Colombo , mi portava ad acquistare le scarpe presso il negozio di una nostra vecchia parente : Libera, questo era il suo nome....... La Libera, si spartiva il mercato Grosottino col sig Dell'acqua detto "Sigagna"......Fu grazie a loro che mossi i miei primi passi in tutti i sensi nel fantastico mondo delle calzature. Ricordo ancora l'odore del cuoio e della pelle entrando nelle loro botteghe e tutte le volte non so perché l acquisto di un nuovo paio di scarpe suonava di evento. La scelta diciamo che era abbastanza comandata......sono cresciuto con lo scarponcello "Canguro" fondo para ,dove per anni l unica cosa che cambiava era il numero...e le immancabili scarpe della festa col pericolosissimo fondo cuoio che si trasformavano in "mortali " quando si scendeva dal pavé della via Roma nei giorni di pioggia!!!....
Nei miei ricordi , sicuramente le polacchine tipo Clark che abbinate all eskimo facevano da divisa molto di moda nei burrascosi anni settanta.......
Poi arrivarono le espadrillas, gli zoccoloni spezza caviglie e per gli sportivi le scelte cadevano tra le rutilius, le tepa le tiglio.....o le immancabili superga.
.....to be continued