L'azienda Scarpa Nicola nacque nel centro storico di Trani nel lontano 1934 .Il signor Scarpa Nicola, già in tenerissima età, operò in un piccolo negozio di articoli per calzature e fu proprio lì che scaturì la passione per questo settore. Subentrò la guerra e così il giovane combattè in prima linea in Libia dove fu fatto prigioniero.Quando la guerra finì, il ragazzo, ancora minorenne, decise di a
prire per conto proprio,ma con l'aiuto del padre e dei fratelli, un'azienda di articoli per calzature. Proprio per la sua giovane età venne soprannominato dai tranesi "uagnenette": il giovinetto, e così anche il negozio stesso acqusì tale nome. Con il passare degli anni, il signor Nicola si sposò ed ebbe tre figli , tra cui la piccola della famiglia: Carmela; la quale durante le scuole superiori collaborò anche all'amministrazione contabile, e poi, appena diplomata, ereditò la gestione dell'azienda insieme ai suoi fratelli a causa della perdita del loro caro padre. In seguito Carmela diventò la titolare insieme al marito Alessandro e fondarono la Scarpa Carmela s.r.l. alla quale collaboreranno, poi, con entusiasmo, i loro due figli Antonio e Nicola. Da gennaio 2009, i 2 fratelli hanno creato, in gestione propria, una nuova azienda: SCARPA CARMELA INDUSTRY, che opera nel settore all'ingrosso, mentre il dettaglio viene curato dalla Scarpa carmela s.r.l. La SCARPA CARMELA INDUSTRY è sempre attenta alle esigenze del semplice consumatore ma anche consapevole delle esigenze del mercato della moda della scarpa italiana. Molto impegnati al progresso e alla tecnologia per ve**re incontro alle piccole, medie e grandi aziende che operano sia in campo nazionale che in quello internazionale, ma sempre pronta a diffondere un patrimonio di conoscenze utili per la salute del piede, anche di tipo sanitario e per la manutenzione della scarpa. La voglia di raccontare la propria storia nasce in realtà dal fatto di essere presenti a lungo sul mercato. E' un modo simpatico di ripercorrere assieme determinate tappe, di riscoprire certi valori e radici e soprattutto di proiettarsi verso il futuro. Del resto come diceva Churchill:
"quanto più ti guardi indietro, tanto più puoi guardare avanti".