Maatroom

Indicazioni Sito Web Contatta l'azienda

Maatroom MAATROOM MAATROOM

/Ma’at ru:m/ -- Stanza dell’ordine
Ordine interiore che giunge ad un ‘attitudine taciturna in uno scenario di amosfere rarefatte.

Il minimalismo come ricerca di armonie profonde che definisce uno stile tutt’altro che asettico, al contrario, profondamente emotivo. L’assenza di divagazioni e virtuosismi prelude ad uno stato d’animo pacato e concentrato. I materiali sono discreti, sommessi, poco invadenti, in una totale assenza di forzature. Tutto diventa più semplice, forme essenziali e studi geometrici. Silhouettes lisce, dritte ma al contempo morbide e avvolgenti si sovrappongono a volumi irreali, metacontemporanei, proiezioni di avanguardie stilistiche. Una visione che racchiude monocromatismi puri e un’ apparente semplicità che nasconde elementi concettuali profondi.

“years and years and ages and eternities”
21/10/2026

“years and years and ages and eternities”

17/10/2026
Un nuovo capitolo prende forma.Capi pensati per accogliere ogni unicità realizzati con materiali che attraversano il tem...
17/10/2026

Un nuovo capitolo prende forma.

Capi pensati per accogliere ogni unicità realizzati con materiali che attraversano il tempo e che diventano parte della nostra memoria.

Un guardaroba da vivere, reinterpretare e condividere.

Dal 23 al 25 ottobre apriamo le porte del nostro atelier per VOLUME PRIMO, tre giornate per incontrarci, raccontarvi la nostra visione e presentarvi in anteprima i nuovi capi che anticipano il futuro di MAATROOM.

Insieme a noi con i suoi gioielli scultorei in argento, in un dialogo tra materia, corpo e identità.

VOLUME PRIMO

23–25 ottobre 2026
Atelier MAATROOM
Via dei Mille 5B, Torino

Venerdì 23 | 17:00–21:00
Sabato 24 e domenica 25 | 15:00–19:00

Ingresso gratuito su registrazione
volumeprimo.it

Vi aspettiamo, per dare forma insieme a questo nuovo inizio.

CONCRETE LIGHTA Quiet Measure of SpaceIn questa ricerca, architettura e abito si rivelano sorprendentemente vicini. Entr...
13/10/2026

CONCRETE LIGHT
A Quiet Measure of Space

In questa ricerca, architettura e abito si rivelano sorprendentemente vicini. Entrambi costruiscono uno spazio da abitare, generano una relazione tra interno ed esterno e offrono al corpo una misura possibile nell’ambiente che lo circonda.

Lo sguardo, plasmato dall’architettura, si fa così produttore di forme. E queste forme, a loro volta, portano dentro un vissuto: non nascono come decorazione, ma come sedimentazione. L’abito diventa una memoria materializzata, una struttura intima che si indossa come si abitano i luoghi dei propri ricordi.

Le silhouette raccontate dall’obiettivo di Mauro Talamonti traducono i principi del modernismo in linguaggio visivo e vestimentario. Stratificazioni, modularità, strutture
leggibili e volumi essenziali danno vita a una presenza che non decora, ma rivela. Come nell’architettura brutalista, la costruzione stessa diventa linguaggio.

Il corpo si muove all’interno di queste geometrie come una presenza discreta: non domina lo spazio, dialoga con esso. Maatroom è un luogo sospeso, nato da un bisogno di ordine interiore, dove la forma diventa espressione di equilibrio e l’abito il risultato della sintesi tra pensiero, linee e stile.

La luce assume un ruolo centrale. Attraversa il cemento, sfiora le superfici, rivela dettagli minimi, trasforma la severità in delicatezza.

È una luce che non cancella la materia, ma la rende sensibile. Qui la frenesia si dissolve in un respiro profondo, dove l’affinità dell’anima prevale sulla presenza del corpo.

Concrete Light è una riflessione sul modo in cui i luoghi d’origine continuano a vivere dentro di noi. Su come ciò che abbiamo attraversato possa riemergere come gesto creativo, come immagine, come linea, come abito. Una forma da abitare, così come si abitano le memorie che ci hanno costruito.

photography
starring .bosco_
styling Maatroom

tnx to

CONCRETE LIGHTA Quiet Measure of SpaceNel quartiere progettato da Adolfo Balma alla fine degli anni Sessanta, il cemento...
08/10/2026

CONCRETE LIGHT
A Quiet Measure of Space

Nel quartiere progettato da Adolfo Balma alla fine degli anni Sessanta, il cemento non rappresenta durezza, ma la materia attraverso cui prende forma una visione collettiva dell’abitare. In questa declinazione del modernismo, l’idea di estendere il benessere e di trasformare la qualità dello spazio in un diritto condiviso trova espressione nella luce, nella funzionalità, nella generosità delle proporzioni e nell’attenzione alla vita quotidiana: strumenti di un’idea di futuro costruita su equilibrio, apertura e dignità.
L’architettura diventa così una pedagogia della percezione e l’ordine dello spazio diventa una disposizione interiore.

Lo stesso principio attraversa il linguaggio di Maatroom, da sempre alla ricerca di un ordine gentile. Una forma capace di accogliere, proteggere e lasciare spazio all’individualità. Gli abiti non impongono una presenza, la custodiscono. Non definiscono il corpo, lo accolgono senza forzature.
In questa ricerca, architettura e abito si rivelano sorprendentemente vicini. Entrambi costruiscono uno spazio da abitare, generano una relazione tra interno ed esterno e offrono al corpo una misura possibile nell’ambiente che lo circonda.

L’architettura diventa così una pedagogia della percezione e l’ordine dello spazio diventa una disposizione interiore.
Lo stesso principio attraversa il linguaggio di Maatroom, da sempre alla ricerca di un ordine gentile. Una forma capace di accogliere, proteggere e lasciare spazio all’individualità. Gli abiti non impongono una presenza, la custodiscono. Non definiscono il corpo, lo accolgono senza forzature.

photography
starring .bosco_
styling Maatroom

tnx to

CONCRETE LIGHTA Quiet Measure of SpaceConcrete Light nasce da una memoria condivisa: l’incontro tra due sguardi cresciut...
06/10/2026

CONCRETE LIGHT
A Quiet Measure of Space

Concrete Light nasce da una memoria condivisa: l’incontro tra due sguardi cresciuti nello stesso paesaggio urbano. Per Mauro Talamonti e Giulia Soldà, tornare al Centro Europa di Torino significa ritrovare l’origine della propria sensibilità. Il ricordo si sedimenta in pratica creativa, genera interpretazioni e immaginario, rielabora l’esperienza in una ricerca di geometrie, materia, linee ed emozioni. Le forme, attraversate e vissute prima ancora che comprese, continuano ad agire nel loro modo di osservare e di dare forma alla propria ricerca: nella fotografia, nell’abito, nella relazione tra corpo e spazio.

A interpretare questo racconto sono Giuliana Cremona e Mattia Bosco. Le loro presenze attraversano gli spazi del Centro Europa con naturalezza e misura, trasformando l’architettura in esperienza vissuta. I loro corpi non occupano il paesaggio, ma ne diventano parte, restituendo attraverso la loro presenza autentica quella relazione tra individuo e spazio che costituisce il cuore del progetto.
Un ringraziamento a Marco Belladonna ed Elena Lucarno, che hanno condiviso con generosità la vista dall’alto del loro appartamento: uno sguardo privilegiato sul Centro Europa, capace di rivelarne la geometria. Una testimonianza di quel senso di appartenenza e di quelle connessioni umane che continuano a nascere tra coloro che abitano questo luogo.

photography
starring .bosco_
styling Maatroom

tnx to

“we need to
02/10/2026

“we need to

From the archive / collection n° 5“shade of cool”Art Direction .cordola Photography  Model GretaMakeup
29/09/2026

From the archive / collection n° 5
“shade of cool”

Art Direction .cordola
Photography
Model Greta
Makeup

CONCRETE LIGHTA Quiet Measure of SpaceIn questa ricerca, architettura e abito si rivelano sorprendentemente vicini. Entr...
25/09/2026

CONCRETE LIGHT
A Quiet Measure of Space

In questa ricerca, architettura e abito si rivelano sorprendentemente vicini. Entrambi costruiscono uno spazio da abitare, generano una relazione tra interno ed esterno e offrono al corpo una misura possibile nell’ambiente che lo circonda.

Lo sguardo, plasmato dall’architettura, si fa così produttore di forme. E queste forme, a loro volta, portano dentro un vissuto: non nascono come decorazione, ma come sedimentazione. L’abito diventa una memoria materializzata, una struttura intima che si indossa come si abitano i luoghi dei propri ricordi.

Le silhouette raccontate dall’obiettivo di Mauro Talamonti traducono i principi del modernismo in linguaggio visivo e vestimentario. Stratificazioni, modularità, strutture
leggibili e volumi essenziali danno vita a una presenza che non decora, ma rivela. Come nell’architettura brutalista, la costruzione stessa diventa linguaggio.

Il corpo si muove all’interno di queste geometrie come una presenza discreta: non domina lo spazio, dialoga con esso. Maatroom è un luogo sospeso, nato da un bisogno di ordine interiore, dove la forma diventa espressione di equilibrio e l’abito il risultato della sintesi tra pensiero, linee e stile.

La luce assume un ruolo centrale. Attraversa il cemento, sfiora le superfici, rivela dettagli minimi, trasforma la severità in delicatezza.

È una luce che non cancella la materia, ma la rende sensibile. Qui la frenesia si dissolve in un respiro profondo, dove l’affinità dell’anima prevale sulla presenza del corpo.

Concrete Light è una riflessione sul modo in cui i luoghi d’origine continuano a vivere dentro di noi. Su come ciò che abbiamo attraversato possa riemergere come gesto creativo, come immagine, come linea, come abito. Una forma da abitare, così come si abitano le memorie che ci hanno costruito.

photography
starring .bosco_
styling Maatroom

tnx to

CONCRETE LIGHTA Quiet Measure of SpaceNel quartiere progettato da Adolfo Balma alla fine degli anni Sessanta, il cemento...
22/09/2026

CONCRETE LIGHT
A Quiet Measure of Space

Nel quartiere progettato da Adolfo Balma alla fine degli anni Sessanta, il cemento non rappresenta durezza, ma la materia attraverso cui prende forma una visione collettiva dell’abitare. In questa declinazione del modernismo, l’idea di estendere il benessere e di trasformare la qualità dello spazio in un diritto condiviso trova espressione nella luce, nella funzionalità, nella generosità delle proporzioni e nell’attenzione alla vita quotidiana: strumenti di un’idea di futuro costruita su equilibrio, apertura e dignità.
L’architettura diventa così una pedagogia della percezione e l’ordine dello spazio diventa una disposizione interiore.

Lo stesso principio attraversa il linguaggio di Maatroom, da sempre alla ricerca di un ordine gentile. Una forma capace di accogliere, proteggere e lasciare spazio all’individualità. Gli abiti non impongono una presenza, la custodiscono. Non definiscono il corpo, lo accolgono senza forzature.
In questa ricerca, architettura e abito si rivelano sorprendentemente vicini. Entrambi costruiscono uno spazio da abitare, generano una relazione tra interno ed esterno e offrono al corpo una misura possibile nell’ambiente che lo circonda.

L’architettura diventa così una pedagogia della percezione e l’ordine dello spazio diventa una disposizione interiore.
Lo stesso principio attraversa il linguaggio di Maatroom, da sempre alla ricerca di un ordine gentile. Una forma capace di accogliere, proteggere e lasciare spazio all’individualità. Gli abiti non impongono una presenza, la custodiscono. Non definiscono il corpo, lo accolgono senza forzature.

photography
starring .bosco_
styling Maatroom

tnx to

Indirizzo

Via Dei Mille 5b
Turin
10123

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Maatroom pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Maatroom:

Scelte rapide

Condividi