Flow Milano

Directions Contact the business

Flow Milano Via Pietro Borsieri 29, ( isola Milano) vicino il Blue note Ci sono negozi e negozi. In alcuni siamo numeri, clienti che vanno e vengono senza volto o identità.

In altri siamo persone che incontrano persone, con propri caratteri, esigenze e nomi che hanno la possibilità di vivere un'esperienza di shopping personalizzata. Da trovi questo: puoi entrare e gestirti o entrare e affidarti. Come fossi a casa tua, di fronte all'armadio che vorresti.

31/10/2026

In Brianza esiste un paese fantasma dove il silenzio sembra nascondere qualcosa di inquietante…

Si chiama Consonno.

Ma pochi conoscono davvero la sua storia.

Negli anni Sessanta doveva diventare la Las Vegas della Brianza: una città del divertimento, con locali, sale da ballo, alberghi e architetture incredibili.

Poi il sogno si è trasformato in un incubo.

Una frana, il declino e l'abbandono hanno lasciato dietro di sé un luogo sospeso nel tempo.

Oggi, tra edifici vuoti, corridoi silenziosi e il suo enigmatico minareto, Consonno alimenta racconti e suggestioni da paese maledetto.

C'è chi immagina presenze misteriose tra queste rovine… ma quanto c'è di vero?

Tu avresti il coraggio di ascoltare le storie di Consonno nella notte di Halloween?

Buon Halloween…

28/10/2026

Non tutti sanno che la Torre Velasca, uno degli edifici più riconoscibili di Milano, doveva essere completamente diversa da come la vediamo oggi.

La spiegazione è legata a un problema concreto dell'Italia del dopoguerra: costruire un grattacielo moderno sul modello americano, ma a costi sostenibili e con i materiali che l'industria italiana era in grado di fornire.

In origine, lo studio BBPR aveva immaginato una torre in acciaio e vetro, ispirata ai grandi grattacieli di New York.

Prima di realizzarla, però, gli architetti vollero capire quanto sarebbe costata e se l'industria siderurgica italiana fosse in grado di fornire tutto l'acciaio necessario.

Per questo si rivolsero ad una società di New York, specializzata nella consulenza per la progettazione dei grattacieli.

Fu proprio da questa analisi che emerse il problema: l'acciaio necessario avrebbe comportato costi troppo elevati e difficoltà di approvvigionamento.

A quel punto, il progetto cambiò strada.

Al posto della struttura in acciaio, i BBPR scelsero il cemento armato, utilizzando pannelli prefabbricati in cemento e graniglia di marmo veronese per rivestire le facciate.

Una scelta che permise di ridurre i costi di circa il 25% e che contribuì a dare alla torre il suo aspetto inconfondibile.

Quella che sembrava una necessità economica finì così per diventare una delle caratteristiche più distintive dell'architettura milanese del Novecento.

E tu lo sapevi che la Torre Velasca era stata progettata inizialmente in acciaio e vetro? Scrivilo nei commenti.

25/10/2026

✨ Milano nasconde storie che aspettano solo di essere scoperte.

Dietro le porte di palazzi storici, tra saloni monumentali, decorazioni spettacolari e atmosfere d’altri tempi, si celano luoghi capaci di sorprendere anche chi pensa di conoscere già la città. 🏛️💎

In occasione della Milano Jewelry Week, Palazzo Serbelloni e Palazzo Bovara aprono le loro porte per un viaggio tra bellezza, storia e creazioni di gioielleria contemporanea.

📍 Un’occasione speciale per scoprire Milano da una prospettiva inedita.

🎟️ La visita è gratuita, previa registrazione.

🎟️ Vuoi scoprire come partecipare? Ti lascio tutte le informazioni qui sotto! 👇

Visita il sito MilanoJewelryWeek.com, vai sulla pagina principale e registrati per richiedere il tuo pass gratuito! ✨

24/10/2026

All'interno della Biblioteca Braidense, a Milano, c'è un quadro che racconta una storia molto più grande di quella che appare a prima vista.

La donna raffigurata è Maria Teresa d'Austria, l'imperatrice che nel Settecento volle destinare una biblioteca alla pubblica utilità. Ma osservate bene il dipinto: nella sua mano c'è un documento.

Non è un dettaglio casuale, perché rappresenta proprio il provvedimento che contribuì alla nascita della Biblioteca Braidense.

Era il 1770 quando Maria Teresa dispose che la raccolta libraria del conte Pertusati fosse destinata a una biblioteca pubblica. La Braidense aprì poi le sue porte nel 1786, proprio qui, a Palazzo Brera.

E così, dietro questo ritratto, non c'è soltanto la figura di un'imperatrice, ma l'idea che la cultura dovesse diventare accessibile a tutti.

Un'idea che, ancora oggi, vive tra queste mura.

E tu, conoscevi la storia nascosta dietro questo quadro?

18/10/2026

Le vetrine si possono sostituire. I negozi si possono riparare. Ma il problema è molto più profondo.

Dopo quello che è successo ieri a Milano, sentiremo dire che si tratta soltanto di una minoranza di violenti. E probabilmente è così.

Ma questo non basta a chiudere la questione.

Quando la violenza viene minimizzata, giustificata o raccontata come una conseguenza inevitabile del disagio sociale, il confine tra protesta e devastazione rischia di diventare sempre più sottile.

Chi ha distrutto deve rispondere delle proprie azioni. E chi, nel mondo politico e culturale, contribuisce a legittimare certi comportamenti dovrebbe avere il coraggio di interrogarsi sulle proprie responsabilità.

Perché dietro ogni vetrina distrutta c'è qualcuno che lavora, investe e prova a costruire qualcosa.

La protesta è un diritto. La devastazione non lo è.

Milano merita di più.

18/10/2026

🚂 A Milano, il passato viaggia ancora.

Ci sono storie che non si trovano nei libri, ma che sono custodite tra vecchi vagoni, locomotive e binari che hanno attraversato epoche diverse.

Alcuni treni hanno accompagnato i viaggi istituzionali dello Stato, altri hanno trasportato la posta, collegando persone e luoghi molto prima dell'arrivo delle comunicazioni istantanee. Ci sono poi le locomotive a vapore, simbolo di una rivoluzione che ha cambiato per sempre il modo di viaggiare, e i mezzi legati all'assistenza sanitaria, testimonianza di un capitolo meno conosciuto della storia ferroviaria.

✨ Non sono semplicemente treni: sono frammenti di storia, testimoni di un'Italia che si muoveva su rotaia e che, attraverso questi mezzi, continua a raccontare qualcosa di sé.

Ogni carrozza, ogni dettaglio e ogni segno del tempo custodiscono una storia fatta di viaggi, cambiamenti e persone. Storie diverse, unite da un filo comune: quello della ferrovia e del suo ruolo nella vita del Paese.

Perché la storia non è fatta soltanto di grandi eventi, ma anche di oggetti e testimonianze capaci di farci immaginare com'era il mondo di ieri.

💬 Quale di queste storie ti ha incuriosito di più?

14/10/2026

Al di là dei locali patinati e della movida dei Navigli si nasconde uno degli angoli più suggestivi di Milano: la Chiesa di San Cristoforo sul Naviglio.

Affacciata direttamente sull’acqua del Naviglio Grande, questa chiesa racconta una storia che attraversa più di otto secoli.

La parte più antica risale al XII-XIII secolo, mentre nel 1398, sotto Gian Galeazzo Visconti, venne avviata la costruzione della Ca****la Ducale, accanto all'edificio preesistente. I due corpi di fabbrica furono poi uniti nel 1625, dando vita al complesso che vediamo ancora oggi.

La storia di questo luogo si intreccia con le pestilenze del Trecento, la devozione religiosa e la vita di chi arrivava a Milano attraverso le antiche vie d'acqua

Non è soltanto una chiesa affacciata sul Naviglio: è una testimonianza della Milano medievale, dove architettura, fede e storia si incontrano ancora oggi.

E tu, l'avevi mai notata passeggiando sui Navigli?
Scrivilo nei commenti! 👇


08/10/2026

A Milano c'è un palazzo con una storia che sembra impossibile.
Oggi ospita la Camera del Lavoro di Milano, ma quando venne costruito aveva tutt'altra funzione.
Siamo in Corso di Porta Vittoria, dove tra il 1930 e il 1933 venne costruito il Palazzo dei Sindacati dell'Industria, progettato dagli architetti Angelo Bordoni, Luigi Maria Caneva e Antonio Carminati.
Nel 1933 fu inaugurato da Benito Mussolini e nacque come sede dei Sindacati Fascisti dell'Industria. Ma la storia del palazzo cambia completamente il 25 aprile 1945.

Mentre Milano insorge, i partigiani della 6ª Brigata Garibaldi attaccano e occupano l'edificio.

Dal giorno successivo il palazzo diventa la sede della rinata Camera del Lavoro, legata alla nuova organizzazione sindacale unitaria.

Nel dopoguerra vengono rimossi anche i simboli che ricordavano il regime: i fasci littori e altri elementi della decorazione originaria.

E così, lo stesso edificio che era stato voluto come simbolo del fascismo finisce per diventare uno dei luoghi della nuova storia sindacale milanese. Oggi passiamo davanti a questo palazzo senza immaginare tutto quello che è successo qui..

📍 Palazzo della Camera del Lavoro — Corso di Porta Vittoria, Milano

Conoscevi questa storia?


05/10/2026

Nel cuore di Milano c'è una chiesa che nasconde un passato che quasi nessuno conosce.

Oggi in via Paolo Giovio troviamo la Chiesa di San Francesco d'Assisi al Fopponino, progettata da Gio Ponti e costruita tra il 1961 e il 1964.

Ma prima della chiesa, proprio qui, sorgeva il Fopponino di Porta Vercellina, un antico cimitero milanese.

E la storia non finisce qui.

Gio Ponti abitava proprio nei dintorni della futura chiesa e, durante la posa della prima pietra, arrivò da Assisi una pietra del Monte Subasio, destinata a essere interrata insieme alle fondamenta della nuova chiesa.

Ancora oggi, sul retro dell'edificio, rimangono tracce della storia del Fopponino, compresa una lapide legata a Margherita Barezzi, prima moglie di Giuseppe Verdi.

Una chiesa che, a prima vista, racconta il Novecento. Ma se sai dove guardare, racconta oltre quattro secoli di storia milanese.

📍 San Francesco d'Assisi al Fopponino — Via Paolo Giovio, Milano

Conoscevi questo luogo e questa storia?

Scrivilo nei commenti e seguimi 😊

03/10/2026

A pochi passi da Piazza G*e Aulenti si nasconde un luogo dalla storia davvero particolare.

Il Santuario di Santa Maria alla Fontana, risalente al Cinquecento, custodisce una piccola fonte che per secoli è stata considerata miracolosa e che attirava malati e pellegrini.

Ma la storia non finisce qui: la sua architettura rinascimentale venne per lungo tempo collegata a Leonardo da Vinci e successivamente a Bramante. Oggi il progetto è ritenuto opera di Giovanni Antonio Amadeo, architetto attivo anche nel Duomo di Milano e nella Basilica di Santa Maria delle Grazie.

Un luogo apparentemente discreto, ma che racchiude una storia sorprendente del Rinascimento milanese.

Lo conoscevi? 👇

Address


Opening Hours

Tuesday 10:30 - 14:30
15:30 - 19:30
Wednesday 10:30 - 14:30
15:30 - 19:30
Thursday 10:30 - 14:30
15:30 - 19:30
Friday 10:30 - 14:30
15:30 - 19:30
Saturday 10:30 - 14:30
15:30 - 19:30

Website

Alerts

Be the first to know and let us send you an email when Flow Milano posts news and promotions. Your email address will not be used for any other purpose, and you can unsubscribe at any time.

Contact The Business

Send a message to Flow Milano:

Shortcuts

  • Want your business to be the top-listed clothing store?

Share