10/07/2026
Educare al bello.
È da qui che ho ricominciato a credere davvero nel mio progetto.
Perché troppo spesso ci fermiamo a raccontare quello che non funziona, quello che manca, quello che è brutto.
E se provassimo, invece, a coltivare il bello?
Per me il bello è nelle cose fatte bene.
In quelle costruite con cura.
In un gioco che accende la fantasia invece delle pile.
In una storia letta insieme prima di andare a dormire, che un giorno diventerà un ricordo.
In un gioco da tavolo che ci insegna che perdere non è poi così grave.
In un libro che ci invita a guardare il mondo con occhi diversi.
Nella gentilezza.
Nel tempo condiviso.
È questa l'idea che, sei anni fa, ha dato vita ad A casa di Dado. Ed è la stessa idea che oggi mi fa ve**re voglia di tornare a raccontarla.
Perché mi piacerebbe, nel mio piccolo, contribuire a rendere la mia città un posto in cui sia sempre più bello vivere, crescere e creare ricordi.
Perché credo che il bello sia contagioso.
E da qualche parte bisogna pur ricominciare. 🤍