07/04/2023
Lo {Staff}* racconta:
"Caporalato della ricerca. Esperienza diretta. La mia.
Vengo contattata da un importante istituto di ricerca del nord Italia che mi offre un colloquio per un posto come infermiere di ricerca clinica, specificamente attività di supporto alla ricerca clinica nella sua interezza, compreso arruolamento e follow-up dei pazienti inclusi nei protocolli di ricerca, attività di data management e di supporto e collaborazione con lo study coordinator. Non è prevista attività clinica diretta. Contratto dipendente, rinnovabile, orario flessibile in 36 ore settimanali, previsto lavoro agile in minima parte. Fondi GRANT (europei).
Netto mensile...rullo di tamburi... 1500 euro.
Ora. Prima considerazione
* Per quanto interessata, dovrei spostarmi di città (se hanno letto il mio curriculum come dicono, dovrebbero saperlo, visto che la prima cosa scritta è la residenza) e con 1500 euro non vivrei da fuori sede, anche perché con contratto full time non avrei modo di fare altro per arrotondare.
* Seconda considerazione
Capisco che i fondi per la ricerca siano risicati, ma 1500 euro li guadagno meglio e con meno responsabilità in altri impieghi, per i quali generalmente non sono richiesti quindici anni di esperienza, due lauree e due master che tanto sono piaciuti al cacciatore di teste che mi ha contattata e che li trovava idonei alle caratteristiche del candidato ideale.
Se volete gente preparata, pagatela. Fine."
*lo {Staff} è mia moglie, per chi non la conoscesse infermiera con 10 anni di esperienza in terapia intensiva (di cui 2 in reparto covid), laurea magistrale in filosofia, due master di secondo livello, varie pubblicazioni scientifiche, eccetera.
Il calcolo fa 10,40€/ora.
La signora delle pulizie che non abbiamo preso perché voleva essere pagata in nero ce ne chiedeva 12.