09/07/2026
🇮🇹 Gli yukata tinti con l'indaco sono un vero e proprio “must” della stagione estiva. Le versioni a sfondo bianco, sono più indicate per il giorno, mentre le versioni a fondo blu sono preferibili per la sera.
L'indaco fu introdotto in Giappone durante il periodo Asuka (538-645) ma le tecniche di tintura furono sviluppate più avanti nel periodo Muromachi, dopo il contatto con la Cina.
La coltivazione dell’indaco si diffuse rapidamente in Giappone, soprattutto a Tokushima, considerata la “patria” di questo artigianato.
Lafcadio Hearn che visitò il Giappone alla fine del 1800, disse “Questo paese, il Giappone, è pieno di un misterioso blu” (この国日本は、神秘なブルーに満ちた国 Kono kuni Nihon wa, shinpina burū ni michita kuni) proprio a sottolineare la costante presenza di questo colore.
Paradossalmente alla fine del 1800 coincise con un momento di declino per l'indaco, e ancora oggi con grandi sforzi si cerca di tenere in vita questa tradizione che coinvolge artigiani e coltivatori diretti.
🇬🇧 Indigo-dyed yukatas are a real "must have" of the summer season.
The versions with a white background are particularly suitable for the day, while the versions with a blue background are preferable for the evening.
Indigo was introduced to Japan during the Asuka period (538-645) but dyeing techniques were developed later during Muromachi period, after contact with China.
The cultivation of indigo spread rapidly in Japan, especially in Tokushima, considered the homeland of this craft.
Lafcadio Hearn who visited Japan in the late 1800s, said “This country, Japan, is filled with a mysterious blue” (この国日本は、神秘なブルーに満ちた国 Kono kuni Nihon wa, shinpina burū ni michita kuni) precisely to underline the constant presence of this color.
Paradoxically, the end of the 19th century coincided with a moment of decline for indigo, and still today the Japanese are trying to keep this tradition alive with great efforts, as it involves artisans and farmers.
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