Antonella Moda e dintorni

Antonella Moda e dintorni Non solo moda ,ma condivisione. "L'accessorio più bello che puoi indossare? L'amore per te stessa".

Albero Azzurro nasce da un'esperienza trentennale nel settore della moda. La nostra filosofia è quella di far sentire ogni donna speciale. Scegliamo abiti, accessori ricercati, modelli unici, gioielli che brillano e colori che mettano in risalto. Individuiamo lo stile per ogni donne; consigliandola in ogni stagione della sua vita. Il tutto accompagnato da un ambiente confortevole e rilassante. La vanità è femmina, va coltivate e assecondata senza vergogna e senza o prendersi troppo sul serio.

🌙 Note di seraCon il passare degli anni ho imparato che il pettegolezzo dice molto più di chi lo mette in giro che di ch...
04/06/2026

🌙 Note di sera

Con il passare degli anni ho imparato che il pettegolezzo dice molto più di chi lo mette in giro che di chi lo subisce.

Le parole possono viaggiare veloci, cambiare forma, aggiungere dettagli che non esistono e togliere verità che invece ci sono. Ma alla fine trovano sempre due strade: quella di chi ascolta per capire e quella di chi ascolta per giudicare.

Le persone sagge fanno una cosa semplice: prima di credere, si fermano. Prima di giudicare, riflettono. Prima di parlare, si chiedono se quello che stanno per dire farà bene a qualcuno.

Forse la vera maturità non consiste nel non essere mai oggetto di chiacchiere. Quello è impossibile.

Consiste nel continuare a vivere la propria vita con serenità, sapendo che chi ci conosce davvero non avrà bisogno delle voci degli altri per capire chi siamo.

E alla fine, tra ciò che viene detto e ciò che siamo, conta sempre una sola cosa: la verità dei nostri comportamenti.

Buona notte. ❤️✨

04/06/2026

✨ A volte basta poco per trovare il capo giusto.

Da oggi una selezione di articoli a soli 10 euro: un’occasione per concedersi qualcosa di nuovo senza pensieri. 💖

Passa a trovarmi in negozio e scopri tutti i modelli disponibili prima che finiscano! 🌸👗

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Buongiorno e buon giovedì. ❤️Ieri sera, mentre tornavo a casa dal negozio, sul pianerottolo ho sentito la voce squillant...
04/06/2026

Buongiorno e buon giovedì. ❤️

Ieri sera, mentre tornavo a casa dal negozio, sul pianerottolo ho sentito la voce squillante della mia vicina: «A tavola!», chiamando il marito e la figlia per la cena.

E così, mentre la chiave girava nella toppa, mi è tornato in mente un altro pezzo di vita. Quella lontana. Quella della mia adolescenza.

Mia mamma preparava la cena e poi, affacciandosi dalla porta che dava sul salone, gridava verso il piano di sopra: «È ora!», perché potessimo sentirla.

Mentre scrivo, ho davanti agli occhi un fermo immagine della nostra casa di Palestro. Rivedo la cucina, il laboratorio di mia madre, il salone delle feste, la mia camera. Una casa grande, vissuta fino in fondo, dove amici, parenti e conoscenti erano sempre i benvenuti.

Era un porto sicuro per chi arrivava da lontano.

Qualcuno ha scritto che la casa dell’infanzia non si lascia mai davvero. La si porta dentro per tutta la vita. E credo sia vero. Rimane lì, nascosta tra i ricordi, pronta a riaffiorare quando meno te lo aspetti.

Ricordo che mia mamma, nei suoi sogni, tornava sempre a Robba Cardiddu, alla sua casa, alla sua Sicilia.

E mi chiedo se oggi, nei suoi rari momenti di lucidità, la sua mente vaghi ancora da quelle parti. Se percorra ancora quelle strade, se entri ancora da quella porta.

Non mi è dato saperlo. E questa è una delle cose che più mi fanno male.

Così custodisco ciò che resta del mio passato. Perché a volte basta un semplice «A tavola» per attraversare decenni e ritrovarsi bambina.

Poi torno al presente e mi sento dire: «Lore, è ora!». E dopo un tempo che a me sembra infinito, lui arriva e ci sediamo a tavola.

Un’altra tavola. Un’altra casa. Un altro pezzo di vita che si aggiunge a tutti quelli che sono già stati.

E chissà a quante tavole ancora ci siederemo.

Non ci è dato saperlo.

E forse, in fondo, è proprio questo uno dei segreti della vita: continuare ad apparecchiare, ad aspettare qualcuno, a condividere un pasto e un po’ di tempo insieme, senza sapere quante volte ancora potremo farlo.
Buona giornata ❤️

NOTE DI SERA 🌙La solitudine peggiore non è essere soli.È accorgersi che, per essere capiti, bisogna continuamente spiega...
03/06/2026

NOTE DI SERA 🌙

La solitudine peggiore non è essere soli.

È accorgersi che, per essere capiti, bisogna continuamente spiegarsi.

Poi, con il tempo, si impara che non tutto deve essere spiegato.
Chi ci vuole bene davvero non chiede traduzioni: ascolta, comprende e resta.

E forse la pace comincia proprio lì.

Buona notte. ❤️✨

✨ UN SABATO DI INTUIZIONI ✨A volte basta fermarsi un attimo, ascoltarsi e concedersi uno spazio diverso dal solito.Sabat...
03/06/2026

✨ UN SABATO DI INTUIZIONI ✨

A volte basta fermarsi un attimo, ascoltarsi e concedersi uno spazio diverso dal solito.

Sabato vi aspetto da Antonella Moda e Dintorni per una giornata speciale dedicata alla curiosità, alle emozioni e alla scoperta.

🔮 Al mattino, con Alessandra, lettura dei Tarocchi.
✨ Al pomeriggio, con Sabrina, lettura delle Rune.

E per rendere la giornata ancora più speciale, sconto del 30% sui capi Sarah Chole per tutta la giornata.

Se avete voglia di regalarvi un momento solo per voi, prenotate il vostro appuntamento al:

📞 331 8115966

Vi aspetto per trascorrere insieme un sabato diverso dal solito, tra intuizioni, chiacchiere, moda e un pizzico di magia. ❤️

✨🌸

03/06/2026

✨ Nuovi arrivi in negozio! ✨

Colori, dettagli e qualche idea per rinnovare il guardaroba con stile e leggerezza.

Guardate il video e ditemi: quale capo vi ha colpito di più? ❤️🌸

✨👗💕

Buongiorno e buon mercoledì. Eccomi di nuovo qui, in questo spazio che nel tempo è diventato un po’ una casa. Un luogo d...
03/06/2026

Buongiorno e buon mercoledì.

Eccomi di nuovo qui, in questo spazio che nel tempo è diventato un po’ una casa. Un luogo dove condivido il mio lavoro, i miei pensieri, le mie fragilità e i miei sogni. E di sogni, credetemi, anche se sono al secondo giro di boa, ne ho ancora tanti da inseguire.

Poco fa ho riletto alcuni post scritti anni fa e mi sono emozionata. Perché, nonostante il tempo passato, mi sono ritrovata ancora lì, dentro quelle parole. Continua ad accompagnarmi lo stesso mantra: . E continuano ad appartenermi tante riflessioni che allora avevo affidato a queste pagine.

Così mi sono fermata a pensare a giugno.

Giugno, per me, non è mai stato un mese qualunque.

È il mese dei compleanni dei miei figli, Francesca e Lorenzo, che sono la mia più grande fortuna, la mia luce nei giorni belli e in quelli più difficili. È il mese di anniversari importanti, di ricordi che tornano a bussare alla porta del cuore.

Ma è anche il mese che mia mamma non amava. Per lei giugno aveva il sapore dell’assenza, perché era il mese che le aveva portato via alcuni degli affetti più cari. E senza rendermene conto, per tanti anni ho portato dentro anch’io una specie di timore nei confronti di questi giorni.

Poi sono diventata mamma.

E l’amore ha cambiato il significato delle cose.

Perché ci sono ferite che restano, ma ci sono anche amori così grandi da illuminare perfino gli angoli più bui della memoria.

Ieri mi è capitato di rileggere un brano tratto da Donne che comprano fiori di Vanessa Montfort* e una frase mi è rimasta addosso:

“Bisogna imparare a ballare su un cimitero. A far sbocciare i fiori sui morti.”

Una frase forte, forse persino scomoda. Eppure credo parli della vita più di tante altre.

Perché non ci insegnano ad accettare che tutto passa. Non ci insegnano che le persone, le stagioni, gli amori e perfino i dolori cambiano forma. Non ci insegnano che, a volte, il vero coraggio non è trattenere, ma lasciare andare.

E soprattutto non ci insegnano a non avere paura.

Paura di perdere.
Paura di sbagliare.
Paura di ricominciare.

Eppure la vita continua a chiederci proprio questo: di vivere comunque. Di amare comunque. Di sognare comunque.

Qualcuno cantava: “La vita è adesso.”

E forse, con il passare degli anni, capisco sempre di più quanto avesse ragione.

Ora iniziamo questa giornata. Tra poco una colazione con due chiacchiere e poi mi trovate in negozio, con tante novità e con la stessa voglia di costruire, immaginare e credere nel domani.

Buona giornata, con tutto il cuore. ❤️🌸

Note di seraQualche anno fa scrissi una frase che Facebook oggi mi ha restituito come un piccolo promemoria:“Scrivi sul ...
02/06/2026

Note di sera

Qualche anno fa scrissi una frase che Facebook oggi mi ha restituito come un piccolo promemoria:

“Scrivi sul tuo cuore che ogni giorno è il giorno migliore dell’anno.”

All’epoca mi sembrava una frase bella.

Oggi, con qualche anno in più sulle spalle, penso che sia soprattutto una scelta.

Perché ci sono giorni leggeri e giorni pesanti.
Giorni in cui tutto sembra andare al posto giusto e altri in cui bisogna cercare la luce con il lanternino.

Eppure, anche nelle giornate storte, c’è quasi sempre qualcosa che merita di essere salvato.

Una telefonata.
Un sorriso.
Un ricordo.
Una pagina letta prima di dormire.
Il profumo del gelsomino in una sera di giugno.

Forse non tutti i giorni sono i migliori dell’anno.

Ma ogni giorno contiene qualcosa che vale la pena portare con sé.

E forse è proprio questo il segreto della felicità: imparare a riconoscerlo.

Buona notte. ❤️

Buongiorno, buon martedì e soprattutto buona Festa della Repubblica.In una Vercelli ancora addormentata — ma vi confesso...
02/06/2026

Buongiorno, buon martedì e soprattutto buona Festa della Repubblica.

In una Vercelli ancora addormentata — ma vi confesso che lo sono anch’io, in questo momento — mi accingo a scrivere questi pensieri, prendendo spunto da un post che avevo pubblicato alcuni anni fa.

Parlava delle nostre estati. Estati che avevano il sapore dell’arte di arrangiarsi.

Lo faccio con un po’ di esitazione, perché pochi giorni fa il Sesia è stato teatro di una tragedia che ha colpito tutti noi. Per questo desidero che sia chiara una cosa: quello che sto per raccontare non è il fiume di oggi e nemmeno un invito a rivivere certe esperienze. È semplicemente il ricordo di un tempo che è stato.

Un tempo in cui l’Italia si stava ancora costruendo, in cui molte famiglie arrivavano dal Sud con una valigia piena di speranze e venivano guardate con diffidenza. Ci sono cicli e ricicli storici. Cambiano i nomi, cambiano i volti, ma certe dinamiche restano sorprendentemente uguali.

Chi di voi si ricorda le estati trascorse alla Chiusa di Palestro?

Era un vero e proprio lido balneare, con ombrelloni, sdraio e un ristorante affacciato sul fiume. L’acqua era limpida. Ricordo ancora i miei piedini a contatto con le pietre lisce del fondale e quella sensazione di freschezza che sembrava cancellare il caldo delle giornate estive.

Poco distante, sedute sotto l’ombrellone, c’erano mia mamma, la zia Pina e le altre amiche. Anzi, le “commari”. Chiacchieravano tra loro, ignare delle avventure che noi bambini stavamo vivendo.

Mia mamma non indossava il costume. Nemmeno la zia Pina. Portavano quelle vestagliette a fiori comprate al mercato per poche lire da un venditore che “banniava” davanti alla pizzeria Marechiaro, in piazza Cavour.

Carmelina, la più giovane del gruppo, invece il costume lo metteva.

E io mi sono sempre chiesta perché la Pina e la Vincenza no.

Erano belle donne.

Forse era pudore. Forse erano le loro radici siciliane. Forse era il modo in cui erano state educate. O forse, semplicemente, appartenevano a una generazione che aveva imparato a occupare poco spazio, anche quando avrebbe potuto prendersene di più.

E mio papà?

Mio papà gonfiava i salvagenti. Ma non erano quelli colorati e perfetti di oggi. Erano camere d’aria di copertoni recuperate chissà dove, che per noi valevano quanto una piscina olimpionica.

Avevamo poco.

Ma avevamo tutto.

Buona Festa della Repubblica a tutti voi. ❤️

E vi ricordo che oggi il negozio sarà aperto con orario ridotto:

10.00 – 12.30

17.00 – 19.00

NOTE DI SERACi sono giorni in cui non ci sentiamo soli.Abbiamo persone accanto, messaggi sul telefono, impegni che riemp...
01/06/2026

NOTE DI SERA

Ci sono giorni in cui non ci sentiamo soli.

Abbiamo persone accanto, messaggi sul telefono, impegni che riempiono le ore. Eppure qualcosa resta fermo dentro.

Forse la solitudine più difficile non è l’assenza degli altri.

È quando smettiamo di trovare le parole per raccontarci.

Quando rispondiamo “va tutto bene” perché spiegare davvero come stiamo richiederebbe troppo tempo, troppo coraggio, o qualcuno disposto ad ascoltare fino in fondo.

Allora ci chiudiamo un po’ alla volta.
Non per cattiveria.
Per stanchezza.

Ma le emozioni non spariscono quando non le nominiamo.
Restano lì, in silenzio, ad aspettare.

E forse la vera fortuna non è trovare qualcuno che ci salvi.
È trovare qualcuno davanti al quale non dobbiamo tradurre niente.

Qualcuno che capisca anche le pause.

Buona notte.

Che la vita ci regali sempre almeno una persona con cui poter essere spiegati senza doverci spiegare. 🌙✨

Indirizzo

Via Carlo III Di Savoia 10, Ang. Via Dante
Vercelli
13100

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 12:30
16:00 - 19:30
Sabato 10:00 - 12:30
16:00 - 19:30

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