Atelier Mancon

Atelier Mancon Creazioni in maglia, anche su misura. Creiamo i nostri abiti partendo dalla tessitura di filati pregiati.

Nel nostro atelier potrete assaporare il gusto della creatività e della maestria italiana. Dal 1984 il nostro motto è: “bellezza e qualità, sempre”.

04/01/2026

Non si può morire a quindici anni
la Repubblica - 3 gennaio 2026

Non ci sono parole, si dice in questi casi. E si dice la verità. Non ce ne sono infatti per descrivere la disperazione dei sopravvissuti alla tragedia di questo Capodanno, che si è consumata in un locale nel quale si festeggiava la notte di San Silvestro. Non ci sono parole per chi, mentre celebrava la nascita del nuovo anno, ha perso la propria vita. La morte è arrivata prepotente, come un terribile intruso, ad un appuntamento alla quale non era invitata. Non ci sono parole perché una tragedia così non sarebbe dovuta succedere. Non è l’esuberanza festosa dei giovani ad avere scatenato il disastro ma, come quasi sempre in questi casi, l’imperizia e, probabilmente, l’avidità degli adulti rei di non mettere al primo posto la sicurezza. I morti e i feriti sono tutti giovanissimi. Potevano essere, come ancora si dice, i nostri stessi figli. Ma non toccherebbe mai a loro morire. A loro toccherebbe solo vivere. Perché non si può morire così a quindici anni. Sono ragazzi e ragazze travolti dalla morte proprio nell’età in cui la vita dovrebbe aprirsi alla vita nel modo più spensierato e più gioioso. È forse questa situazione a rendere tutto ancora più insensato e atroce, a renderlo psichicamente indigeribile. Non toccherebbe mai a loro. Toccherebbe a noi, piuttosto. Alle vecchie generazioni. A chi la vita l’ha più o meno già vissuta.
La tragedia è certamente nella morte atroce tra le fiamme, ma è soprattutto nell’inversione brutale dell’ordine naturale delle cose. Se è vero che la morte nella forma umana della vita è sempre prematura, viene sempre troppo in anticipo, innaturale, ingiusta, lo è certamente ancora di più quando le sue vittime sono delle vite all’inizio della vita. Ne La stanza del figlio (2001) Nanni Moretti era riuscito a cogliere il dramma di questo testacoda osceno: non sono i genitori che si congedano dai loro figli, come dovrebbe naturalmente accadere, ma sono i genitori ad essere costretti ad assistere alla perdita brutale e inattesa di chi hanno generato. Non si può accettare, non si può metabolizzare in nessun modo. Nel racconto di quel film il dolore per la perdita del figlio finisce per separare i genitori inchiodando ciascuno di loro in una solitudine senza scampo. Non c’è niente di più straziante che vedere un figlio morire. In questo modo poi. Non c’è la lenta disperazione di una malattia; c’era solo una festa, un rito propiziatorio. La morte irrompe dove avrebbe dovuto esserci solo la vita. Niente di più sconvolgente.
Un’amica ha raccontato di un suo conoscente che ha trascorso delle ore a cercare di mettersi in contatto con il proprio figlio che sapeva essere andato proprio in quel locale. Nessuna risposta al telefono. Poi ha sentito la voce del figlio comparire improvvisamente ed esclamare: “papà!”. Si era salvato perché, nel momento dello scoppio dell’incendio, era uscito a fumare. Un caso la morte, un caso la vita: testa o croce. Quest’uomo ha descritto l’incontro al telefono con la voce del figlio come una vera e propria resurrezione. Pensava potesse essere tra i morti e invece lo ha ritrovato. Un istante che vale una intera vita. Ma per i genitori dove invece questo istante benedetto è stato precluso, dove il figlio o la figlia si sono allontanati per sempre? Cosa accade a questi genitori che restano e che però non potranno più ascoltare la voce dei loro figli? Un’ombra scura discende improvvisamente sulla loro vita togliendo ogni luce al mondo. È quello che conosciamo come il trauma del lutto. In questi casi però il trauma appare ancora più violento e insopportabile perché, come abbiamo visto, contraddice l’avvicendamento naturale tra le generazioni. La giustizia che dovrà colpire i veri responsabili di questo disastro non sarà sufficiente a sanare questa ferita.
La morte di un figlio mostra con una violenza che non ha eguali che nessun genitore – nemmeno i più premurosi e i più sensibili – può garantire la vita dei propri figli, perché l’intrusione insensata della morte fa drammaticamente parte della vita. Può accadere con una malattia, con un incidente stradale, con un qualunque altro passo falso o imprevisto… Ma la vita stroncata nel pieno della vita chiede giustizia. La chiede come un grido ostinato. Non solo e non tanto quella che verrà garantita, come tutti ci auguriamo, dai tribunali degli uomini. Domanda una giustizia che oltrepassa ogni giustizia. Perché di fatto non c’è consolazione possibile per chi resta di fronte a questa perdita. Solo una disperazione che tramortisce anche i più forti. Certo, quello che abbiamo condiviso con chi non è più qui può sempre restare con noi. Ogni volta che qualcuno che abbiamo profondamento amato ci abbandona, qualcosa di lui non può non restare con noi e tra di noi, non può mai morire del tutto. Resta la luce viva dei ricordi incancellabili che sono destinati ad appartenere alla nostra vita per sempre. Ma resta anche una domanda di giustizia che rivolgiamo alla vita, e che non possiamo non rivolgere con accanimento: perché? perché proprio a noi? perché proprio in questa maldetta notte? La morte diviene reale quando, mettendoci le mani addosso, ci strappa la vita di chi amiamo o la nostra stessa vita… Ma la sola solidarietà che conta inizia proprio da qui. Nel riconoscerci uguali di fronte all’inesorabilità e all’insensatezza senza parole della morte, che può sempre arrivare. Se capissimo davvero questo, la guerra di tutti contro tutti lascerebbe il posto a quella pietas che sola ci rende umani…

[Cover: Ann Hamilton, Sense]

Complimenti a Francesco Florio per il meritato Trofeo Arbiter dell’alta sartoria maschile! Bravo 👏
26/10/2025

Complimenti a Francesco Florio per il meritato Trofeo Arbiter dell’alta sartoria maschile! Bravo 👏

L’Accademia Nazionale dei Sartori si complimenta con Francesco Florio, vincitore della quinta edizione di Milano su Misura - Trofeo Arbiter.
Da poco iscritto presso la nostra associazione in qualità di Accademico Junior, ha recentemente partecipato al concorso “Forbici d’oro” 2025.

Consegnano il premio , direttore di e Davide Mello, .

Pitti Filati non è solo incontro, è ricerca.Per chi crea moda, il bello è scoprire in anteprima i colori, i filati e i t...
03/07/2025

Pitti Filati non è solo incontro, è ricerca.
Per chi crea moda, il bello è scoprire in anteprima i colori, i filati e i trend che ispireranno l’autunno/invernoI 2026-2027.
📈 Un tuffo nel futuro, oggi.




✨ La magia dell’alta sartoria ha illuminato via Veneto, trasformandola in una passerella di eleganza senza tempo.La sfil...
01/07/2025

✨ La magia dell’alta sartoria ha illuminato via Veneto, trasformandola in una passerella di eleganza senza tempo.
La sfilata faceva parte dell’evento “Stile Sartoriale”, organizzato a Roma dall’Accademia Nazionale dei Sarti di Roma: una celebrazione dell’arte sartoriale italiana tra tradizione e futuro.
Oltre alla sfilata, convegni e concorsi hanno acceso il dialogo sul futuro della sartoria e la formazione delle nuove generazioni.
Grazie di cuore agli organizzatori per questo evento unico. 💫








passarini

✨ Creato su misura per brillare, di sera.Questo top in rete è il dettaglio che trasforma il tuo look: leggero, audace e ...
21/06/2025

✨ Creato su misura per brillare, di sera.
Questo top in rete è il dettaglio che trasforma il tuo look: leggero, audace e incredibilmente versatile.
Perfetto per una serata d’estate in libertà ✨




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04/06/2025
Tra profumi e colori, buona Pasqua a tutti voi da noi di Atelier Mancon 🕊️   passarini
19/04/2025

Tra profumi e colori, buona Pasqua a tutti voi da noi di Atelier Mancon 🕊️

passarini

Made in Italy nella moda non è solo un’etichetta. È una storia.È il filo invisibile che cuce insieme creatività, coraggi...
13/04/2025

Made in Italy nella moda non è solo un’etichetta.
È una storia.
È il filo invisibile che cuce insieme creatività, coraggio e artigianalità.
Ogni capo racconta un viaggio: dalle mani esperte degli artigiani alle passerelle internazionali, passando per l’amore per il dettaglio e la qualità senza compromessi.


🌸🐝☘️ È in arrivo la nuova stagione 🍓🌿🌷
01/03/2025

🌸🐝☘️ È in arrivo la nuova stagione 🍓🌿🌷



Grazie di cuore per “Handmade with Love”Un sincero grazie a  per aver organizzato “Handmade with Love”, un evento straor...
22/01/2025

Grazie di cuore per “Handmade with Love”

Un sincero grazie a per aver organizzato “Handmade with Love”, un evento straordinario dedicato agli artigiani della moda e della bellezza, ospitato nella splendida cornice del , simbolo di passione e ingegno.

Grazie agli artigiani e agli ospiti!


18/01/2025
15/01/2025

Eleganza, stile e passione artigiana: il meglio del 𝑴𝒂𝒅𝒆 𝒊𝒏 𝑽𝒆𝒓𝒐𝒏𝒂! ✨

Venerdì 17 gennaio, il prestigioso Museo Nicolis: Auto, Moto, Bici, Aerei E Oggettistica D'epoca di Villafranca farà da cornice alla terza edizione di "Handmade with Love", l’esclusivo défilé dedicato all'alta sartoria e alla bellezza artigianale veronese. 👗💇‍♀️

Un evento unico che celebra il talento dei nostri artigiani e professionisti del settore moda e benessere, pronti a svelare le loro creazioni in un’atmosfera di magia ed eleganza.

Non vediamo l’ora di vivere questa serata speciale insieme ai protagonisti di un’eccellenza tutta scaligera.

📌 Seguici per scoprire i momenti più belli e lasciarti ispirare dall’arte di chi crea con amore. ❤️

Sfilata di moda
Sartoria veronese
Benessere e Bellezza Verona

Indirizzo

Via Sole 1
Verona
37121

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 14:00
Mercoledì 09:00 - 14:00
Giovedì 09:00 - 14:00
Venerdì 09:00 - 14:00
Sabato 09:00 - 14:00

Telefono

+390458010721

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