23/10/2026
IL PRESEPE NEL MONDO DEL PROGETTO
Il presepe è una forma antica di progetto: uno spazio costruito attraverso materia, figure, proporzioni, distanze e relazioni, nel quale ogni elemento concorre a generare un racconto.
La sua presenza nelle case italiane testimonia una tradizione viva, capace di attraversare il tempo e trasformarsi. Anche il design ne ha raccolto l’eredità, reinterpretandolo attraverso nuovi materiali, forme e linguaggi.
Ma progettare il presepe significa andare oltre l’aggiornamento della sua immagine. Significa interrogare ciò che rappresenta, sottrarre l’ovvio, trasformare la forma per far emergere nuovi significati.
La tradizione diventa così materia progettuale: non qualcosa da conservare immutato, ma da attraversare, mettere in discussione e rigenerare.
Il presepe continua a vivere quando il progetto gli permette di cambiare forma senza perdere la capacità di parlare al presente.
Rinascere è il gesto stesso del progetto: prendere ciò che esiste, attraversarlo con uno sguardo nuovo e permettergli di diventare altro.
The nativity scene is an ancient form of design: a space constructed through material, figures, proportions, distances and relationships, in which every element contributes to creating a narrative.
Its presence in Italian homes bears witness to a living tradition, capable of crossing time and transforming itself. Design, too, has inherited it, reinterpreting it through new materials, forms and languages.
But designing a nativity scene means going beyond updating its image. It means questioning what it represents, removing the obvious, transforming form to reveal new meanings.
Tradition thus becomes design material: not something to preserve unchanged, but something to move through, question and regenerate.
The nativity scene continues to live when design allows it to change form without losing its ability to speak to the present.
To be reborn is the very gesture of design: to take what exists, pass through it with a new gaze, and allow it to become something else.