24/08/2018
Gasoline Man raid:
Astana Italia-Mongolia-Italia
Dopo Almaty, rimessa in sesto la macchina, siamo partiti alla volta della Russia, convinti di poter sfruttare gli ultimi giorni del visto per arrivare in Mongolia.
MA, mentre ci avvicinavamo al confine russo, il cambio ha cominciato a dare problemi, finchè, nella cittadina di Kokshetau, è diventato impossibile mettere le marce.
In quella cittadina, troviamo un meccanico sufficientemente incompetente da riuscire a danneggiare la frizione smontandola. Aspettando che ci venga restituita la macchina almeno marciante passano 5 giorni, e il visto russo scade. A questo punto dobbiamo tornare ad Astana per chiedere un nuovo visto russo all'ambasciata. Poichè l'emissione del visto richiede circa 7 giorni, decidiamo di sfruttare l'attesa per far arrivare una frizione nuova dall'Italia, perchè non ci fidiamo di fare migliaia di chilometri con una frizione arrangiata. A questo punto però il viaggio fino alla Mongolia è compromesso, il tempo a disposizione per il viaggio è quasi esaurito e andando in Mongolia non ci sarebbe più spazio per un qualsiasi imprevisto (che in Monglia non sono inusuali); inoltre i soldi, vista la permanenza non prevista, la riparazione e la frizione nuova, cominciano ad essere pochi per completare l'impresa.
Ad ogni modo viene emesso un nuovo visto russo di 10gg, e decidiamo che una scelta di compromesso potrebbe essere arrivare al confine mongolo e tornare, così da non rinunciare completamente all'impresa.
A questo punto però la frizione rimane bloccata in dogana.
Dopo 5 giorni di lotte per sbloccarla senza successo appare chiaro che anche la scelta di compromesso è impraticabile, anche perche i giorni rimanenti del visto russo non bastano ad andare in Mongolia in sicurezza, e dovendo richiederne un altro (altri 7gg) i soldi e il tempo non basterebbero più.
Capendo che qualsiasi rientro in Italia avverrebbe non prima di fine Agosto, io sono costretto, per impegni presi in precedenza, a tornare in aereo, Mario rimane con il maggiolone ad aspettare la frizione (che arriverà il 22 agosto, dopo 14 giorni di dogana).
Sia chiaro, se non avessimo incontrato la burocrazia kazaka non sarei dovuto tornare in aereo, il tempo sarebbe bastato per fare tutto il giro, Mongolia inclusa.
Eravamo d'accordo che se l'impresa fosse fallita avremmo riportato il maggiolone a casa comunque, quindi ora la sfida è questa: Mario, con il mio aiuto logistico, affronterà il rientro, vera e propria corsa contro il tempo attraverso la Russia verso la salvezza Europea.
Il Gasoline Man ha 10 giorni di visto per fare 4000 km, scaduti i quali dovrà trovarsi fuori dalla Federazione Russia pena affrontare la legge russa, assai severa in termini di visti e scadenze, sulla carta sono molti, ma gli imprevisti, abbiamo imparato, non finiscono mai.